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Peniche: la cittą, le spiagge e l'arcipelago delle Berlengas

Peniche, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A Peniche, la fortezza ordinata da D. João IV nel XVII secolo formava, insieme al forte di Praia da Consolação e de São João Baptista, un importante complesso militare contro gli invasori che giungevano dal mare. Il forte di Peniche, trasformato in carcere per prigionieri politici all’epoca dell’Estado Novo (1933-1947), fu teatro di una delle più straordinarie evasioni del XX secolo in Portogallo. Dalla prigione evase infatti un gruppo di prigionieri politici, tra i quali il dirigente comunista Álvaro Cunhal. Visitate l’interessante spazio museale, che ricostruisce l’ambiente della prigione, oltre a vari nuclei tematici sulla regione.

La pesca è ancora un’attività importante a Peniche e lo spettacolo delle imbarcazioni che tornano il porto è molto apprezzato. L’abbondanza di pesce è stata ben utilizzata nella gastronomia regionale. Per questo, vi raccomandiamo vivamente di scegliere in Avenida do Mar un ristorante per gustare una caldeirada, una zuppa di aragosta alla moda di Peniche, un arroz de marisco e tanti altri piatti che hanno in comune tra loro il miglior pesce fresco che si possa trovare. Peniche è uno dei principali centri di produzione di pizzi a tombolo del Portogallo, arte secolare che si perde nella notte dei tempi, fatta di abilità e pazienza. Prima di entrare nella città di Peniche, fate una gita sulla costa e lasciatevi avvolgere dal meraviglioso spettacolo del mare.

Passeggiate sulla Praia do Baleal, adagiata tra due mari come un’isola - che in realtà fu - molto frequentata insieme con la Praia da Consolação a sud, per le eccellenti condizioni offerte per la pratica di surf e bodyboard. Sulla sinistra, arrampicatevi sul promontorio da Papôa che ricorda tragici naufragi, come quello del galeone spagnolo São Pedro de Alcântara, naufragato nel 1786 di ritorno dal Perù.

La Praia do Baleal, sitata sul lato sud dell’istmo, è un esteso arenile bagnato da acque tranquille che offrono buone condizioni per praticare e apprendere i rudimenti del windsurf. Per rendere ancora più gradevole il soggiorno di coloro che scelgono di passare qui le loro vacanze estive, vi sono inoltre diversi campi da tennis, piscine, discoteca e un centro ippico.

Il Forte di Praia da Consolação divide la spiaggia in due zone distinte. Un’area rocciosa molto ricca di iodio a sud, con un’eccellente esposizione solare ed eccellenti proprietà terapeutiche che la rende la meta preferita da numerosi pazienti alla ricerca di sollievo per i dolori ossei. A nord, invece, il paesaggio è completamente diverso. A partire dal forte si nota un lunghissimo arenile che si prolunga per diversi chilometri in direzione di Peniche. Bagnata da un mare caratterizzato da forti onde, la spiaggia è apprezzata in special modo dagli amanti di surf e windsurf.

Situata in prossimità della costa, all’estremità occidentale della penisola di Peniche, è la base di un santuario consacrato al culto mariano. La data di costruzione della chiesa è sconosciuta, ma si suppone sia stata edificata nel XVI secolo. Narra la leggenda che l’immagine della Vergine fu ritrovata nel XII secolo nascosta in una piccola caverna, nel luogo in cui oggi si innalza la cappella; fu da allora che ebbe inizio il culto della Senhora dos Remédios. L’importanza di questo culto, che si traduce in pellegrinaggi annuali, i cosiddetti círios, è forse alla base della fondazione di un santuario, nel XVII secolo, costituito dalla chiesa e da una piazza confinante orlata da case in cui risiedevano l’eremita e gli economi, trovavano rifugio i pellegrini e posto le stalle. Nel tempio, merita un cenno la cappella maggiore dove si venera l’immagine della Vergine, i pannelli di azulejos seicenteschi che evocano episodi della Passione di Cristo e la cosiddetta Capelinha do Senhor Morto, dove si venera un’immagine di Cristo, detto Senhor dos Remédios.

Poco più avanti, si erge un faro, costruito nel 1796. A ovest si impone la “Nave dei Corvi”, formazione rocciosa dove si posano corvi e gabbiani. All’orizzonte, infine, si avvistano le isole Berlengas, unica riserva naturale insulare del Portogallo continentale.

Di fronte a Peniche, a circa 10 km, l’arcipelago delle Berlengas è un avamposto della Natura a uno stato ancora quasi selvaggio. Costituito da tre gruppi di isolotti "Estelas, Farilhões e l’isola di Berlenga" conserva una vegetazione locale lussureggiante con specie uniche, quali l’Armeria berlegensis e l’Herniaria berlengiana, i cui nomi ne evidenziano perfettamente l’origine. Numerose specie di uccelli trovano qui un rifugio ideale per nidificare o per fare una sosta durante i lunghi viaggi migratori. La presenza più importante è senza dubbio quella dei gabbiani, che si trovano ovunque. Si avvistano inoltre specie a rischio di estinzione, come l’uria, passeriforme simile a un piccolo pinguino, scelto come simbolo della riserva. L’ara protetta comprende anche un’importante riserva marina di 985 ettari, la cui fauna è molto diversificata.

Berlenga, l’isola maggiore, è l’unica abitata durante tutto l’anno, ma solo per assicurare i servizi indispensabili, ovvero il funzionamento del Faro e la vigilanza della Riserva, dato che l’isolamento giunge a essere assoluto. Tra i mesi di maggio e ottobre, un servizio di trasporto marittimo giornaliero da Peniche assicura il collegamento con l’isola. Se non trovate un orario conveniente per voi, o desiderate visitare l’isola in un altro momento dell’anno, potete raggiungerla con piccole imbarcazioni, sempre che le condizioni del mare lo consentano. Con una capacità massima limitata a 350 persone, Berlenga è l’isola ideale per chi cerca la tranquillità, lontano dalla confusione. Per visitarla, potete seguire i sentieri, da percorrere a piedi, che conducono alle Grotte, alla Fortezza di São João Baptista o semplicemente a luoghi ideali per ammirare paesaggi meravigliosi. Foto dal sito ufficiale di Peniche

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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