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Amadora (Portogallo): cosa vedere nelle cittÓ dei dintorni di Lisbona

Nell’hinterland di Lisbona non bisogna trascurare la città di Amadora, centro urbano vivissimo che conta ben 175.872 abitanti attivi sul territorio in vari settori lavorativi che contribuiscono sensibilmente alla crescita economica non solo in ambito cittadino bensì nell’ottica dell’intero tesoretto nazionale.

E’ infatti località prediletta per molti lavoratori che, operanti nel capoluogo portoghese, la preferiscono risiedendovi a tutti gli effetti con le proprie famiglie. Non si può dar loro torto poiché Amadora coniuga felicemente le caratteristiche della tranquilla provincia e le strutture moderne del grande agglomerato urbano, addirittura avanzando lecite pretese da minimetropoli sui generis.

Cosa vedere e cosa fare ad Amadora

La sua storia si lega esclusivamente ai fatti connessi all’evoluzione del secolo Novecento, un centennio che ha visto prosperare come non mai una località molto equilibrata in quanto a servizi, proposte e contesto culturale. Gli edifici sono alquanto avveniristici ma armoniosamente incastonati in un tessuto d’impianto prevalentemente barocco, come barocca è la maggior parte delle chiese presenti: si citino in particolare la parrocchiale di Nostra Signora della Concezione, la chiesa evangelica battista e la cappella di Nostra Signora della Concezione di Lapa.

Riguardo alla cultura di accesso laico entra formalmente in gioco il Municipio con la sua fornitissima biblioteca aperta al pubblico: inaugurata nel 1982, ha conosciuto una definitiva espansione nel recente 2009, diventando in breve tempo un punto di riferimento per giovani studiosi che possono accedere liberamente alla cultura usufruendo delle più moderne tecniche di ricerca, computer, archivi digitali e fruizione facilitata di testi anche di vecchia datazione. Le è stato attribuito il nome di "Fernando Santos Piteira", letterato e amante della libertà nato proprio ad Amadora nel 1918.

Sotto un punto di vista ancor più peculiare, occorre segnalare all’attenzione del turista la Casa Roque Gameiro, uno spazio dalla notevole duttilità, utilizzato in virtù dell'ingente capienza come centro polifunzionale adatto perfettamente a ospitare mostre, incontri formativi, convegni e perfino spettacoli, cerimonie e ricevimenti. Si tratta per sua classificazione di un monumento pubblico che inorgoglisce la cittadina fin dal 1898, anno della sua costruzione per volontà del pittore Alfredo Roque Gameiro. L’edificio rispecchia i canoni estetici della caratteristica “Casa Portuguesa”, evinta da una concezione nazional-popolare largamente diffusa nel Paese, su cui spiccano elementi decorativi e capisaldi strutturali quali la porta d’ingresso e il piccolo portico con tetto a tegole ondulate e pavimentazione classica. C’è poi da considerare il contorno esterno, spazio vitale per talune attività necessitanti di ampio respiro per la loro articolazione.

L’arte pittorica è contenuta in massima parte nella bella Galleria Municipale Artur Bual, fondata nel 1980 e poi rinominata nel 1999 in onore di un artista molto influente, pioniere della tecnica gesticolare figurativa. 8 anni prima, e precisamente nel 1991, la struttura ha ricevuto il riconoscimento di miglior galleria comunale nel contesto delle Belle Arti – conferito dalla Società Portoghese degli Autori – più un premio nel 1995 ottenuto per la miglior esposizione nazionale da parte dell’Accademia delle Arti.

Per l’intrattenimento in senso lato è a disposizione l’Os Recreios, una fucina culturale che accorpa diverse espressioni artistiche, ovvero il teatro, il cinema, la danza e la musica. L’offerta museale è tutta concentrata nel Museo Archeologico Comunale, con sede a Casal da Falagueira, che ha indagato negli anni il passato più remoto di Amadora scoprendo reperti estremamente preziosi per una meticolosa ricostruzione storica a partire dalla riesumazione della Necropoli di Carenque. Uno dei migliori risultati ottenuti dalle ricerche archeologiche è individuato nell’antica Villa Romana di Quinta da Bolacha, che ha dato adito a studi approfonditi volti a tracciare il territorio in prospettiva storica.

Bisogna evidenziare anche l’alto valore residenziale di una città come Amadora, per certi versi inusuale soprattutto per l’abbondanza (mai eccessiva, s’intenda) di aree verdi messe a disposizione degli abitanti per ritrovi giornalieri, attività di sano divertimento, sport e semplici passeggiate: l’elenco è tremendamente lungo, ergo ci limitiamo a citare il Parco della Gioventù, il Giardino “Amadora Este”, il Parco Goa e il Parco Urbano di Rio da Costa, veri e propri polmoni che si possono quasi sentir respirare e che fanno la felicità di bambini, ragazzi e famiglie per un relax condiviso.

Eventi e manifestazioni

Gli eventi si profilano copiosi e tra questi risaltano indubbiamente le “Festas da Cidade” (settembre-ottobre), il “Festival Internazionale del Fumetto” (ottobre-novembre) e la “Corrida di San Silvestro” (ultima notte dell’anno).

Come arrivare ad Amadora

Il Portogallo si raggiunge in aereo atterrando all’aeroporto di Lisbona, nella zona nord della capitale. Amadora si trova 13 km a nord-ovest del centro di Lisbona; sono molti i collegamenti con mezzi pubblici (treno e navette bus) che prevedono intervalli regolari e affidabili. Amadora si trova ad appena 20 minuti di auto dall'aeroporto.

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