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Vila Franca de Xira, lo spettacolo della tourada sulle sponde del Tago

Situata sulle sponde del fiume Tago, Vila Franca de Xira è circondata da fertili pianure - le cosiddette lezírias - dove si allevano i cavalli e i tori da sempre vegliati dai campinos. Vila Franca de Xira è nota per il rigore degli appassionati della tourada, lo spettacolo più apprezzato della regione e che, tra i mesi di aprile e ottobre, ha luogo quasi tutte le settimane nella Praça de Touros Palha Blanco. Chi nutre particolare interesse per questo spettacolo deve assolutamente visitare il “Museu Etnográfico” ospitato nella praça de Touros, gli allevamenti e i Centri Equestri di Lezíria Grande e di Morgado Lusitano.

Le touradas e le largadas di tori nelle strade sono anch’esse obbligatorie nelle principali feste della regione, come la “Feira de Outubro” e la “Festa do Colete Encarnado” che si tiene ogni anno nel mese di giugno e deve il suo nome a uno degli elementi che costituiscono il vestito del campino (il gilè rosa, appunto).

Nella sua varia gastronomia si distinguono i piatti tipici del lungo fiume come le anguille, le sogliole, l'açorda de sável (zuppa di pane e pesce) e anche la galinha de cabidela, l’ensopado de borrego (stufato di agnello) e la trippa alla Vila Franca.

Ad Alverca, il “Museu do Ar”, unico nel suo genere, illustra la storia dell’aeronautica in Portogallo. Percorrere le sale di questo museo unico consente di fare un viaggio nella storia dell’aviazione militare e civile del Portogallo e di apprendere che i portoghesi furono pionieri della conquista del cielo. Aeromobili, motori, equipaggiamenti di volo, fotografie e circa 600 modelli di aerei in scala 1/70 illustrano il sogno più antico dell’Uomo: volare.
È uno spazio ideale per portarvi i bambini, a vedere repliche o esemplari veri, ancora in grado di volare e in grandezza naturale, dal “Demoiselle” XX, di Santos Dumont (1908), che pesava appena 118 kg, fino al primo aereo della Forza Aerea Portoghese a raggiungere la velocità del suono in volo orizzontale.

Nei dintorni, la “Reserva Natural do Estuário do Tejo” tra ottobre e marzo è il luogo di passaggio di uccelli migratori come fenicotteri, garze, piovanelli, avocelle, anatre e nibbi reali e bianchi. Nella zona rurale dell’entroterra, la vita scorre tranquilla in un ambiente privo di qualunque forma d’inquinamento, dominato ancora da un‘agricoltura di piccoli proprietari.

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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 Pubblicato da - 31 Gennaio 2009 - © Riproduzione vietata

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