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Loures: tour della cittą tra vino e maioliche

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  • Parque da Cidade
  • Camara Municipal
Nelle vicinanze di Lisbona, la regione di Loures è tradizionalmente conosciuta come zona agricola, poiché anticamente qui si trovavano gli orti che rifornivano la città di Lisbona di ortaggi e prodotti freschi. Dei tempi passati, quando Loures era la zona di divertimento più frequentata dai nobili che vi edificavano le loro tenute, rimangono il Palácio e Quinta do Correio-Mor del XVIII secolo e la Quinta do Conventinho, che attualmente ospita il museo municipale.

Nei dintorni sono numerose le opere architettoniche importanti, tra cui l’Igreja Matriz di Odivelas, costruita nel XIII secolo e riedificata nel XVII e, a Santo Antão do Tojal, il Palácio dos Arcebispos del XVIII secolo, nella cui facciata è inserita una fontana monumentale, di fronte alla quale alla fine di settembre si tiene una vivace fiera settecentesca.

Sempre nel territorio municipale di Loures, nella regione vinicola di Bucelas, si producono vini bianchi di eccellente qualità, che conobbero una diffusione internazionale dopo le Invasioni Napoleoniche dell’Ottocento, sebbene nelle opere di Shakespeare (XVI-XVII secolo) vi si possano trovare già dei riferimenti. La tradizione etnografica associata a quest’attività è celebrata ogni anno nel mese di ottobre, con la "Festa do Vinho e das Vindimas” (festa del vino e della vendemmia).

Cosa vedere a Loures?

Museu Municipal de Loures - Questo museo possiede un orto pedagogico, giardini di odori, laboratori per attività, depositi visitabili di mezzi di trasporto e utensili agricoli e sale per esposizioni temporanee di archeologia ed etnografia. Comprende inoltre la Capela do Espírito Santo, il chiostro del Conventinho dos Arrábidos e uno spazio naturale con belvedere e fontane, in cui sono esposti reperti archeologici ed etnografici della regione di Loures.
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Museu de Cerâmica de Sacavém - La Fábrica de Sacavém, fondata nel 1856 da Manuel Joaquim Afonso e più tardi gestita da John Stott Howorth, James Gilman e Clive Gilbert, divenne famosa per la sua produzione di maioliche, considerate fin dall’inizio tra le migliori d’Europa. Una delle sue caratteristiche principali è il fatto di essere stata la prima azienda portoghese a fabbricare servizi da tavola in porcellana feldspatica a livello industriale, oltre a piastrelle, sanitari e mosaici.

Nonostante il successo e le innovazioni, la Fábrica da Loiça non riuscì tuttavia a restare al passo coi tempi e dichiarò fallimento nel 1979. Dopo circa 10 anni, nel 2000 fu finalmente creato il Museu da Cerâmica, con l’intento di preservare la memoria dell’antica fabbrica. Il cuore del museo è il forno 18, rotondo e con 10 bocche, da dove un tempo uscirono pezzi di riconosciuta bellezza. Intorno a esso è organizzato tutto lo spazio espositivo, dove si possono ammirare oltre 5.000 stoviglie e circa 100 azulejos.

Oltre alle sale espositive e a una magnifica terrazza con vista sul fiume Tago, è inoltre possibile assistere a tutto il processo produttivo nei laboratori, dove ex- lavoratori della Fábrica da Loiça de Sacavém ricreano i tempi passati. Il Museu da Cerâmica de Sacavém ha vinto il primo premio nella categoria di patrimonio industriale, attribuito dall’organizzazione inglese European Museum Forum. Fonte wikipedia, cortesia: Marco Aldeia, Paulo Juntas

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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