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Caldas da Rainha: terme e benessere nella regione di Lisbona

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La località deve il suo nome alla sorgente termale, molto apprezzata dalla regina D. Leonor, sposa di D. Manuel I, re del Portogallo nel XV secolo, che ebbe occasione di verificare le proprietà curative di queste acque vedendosi cicatrizzare una ferita, aperta da lungo tempo e sottoposta senza successo a varie cure. Poiché già a quell’epoca le acque termali erano molto usate dalla popolazione locale, che vi si bagnava per curare svariate malattie, affinché chi vi ricorreva potesse curarsi con qualche comodità la regina fece costruire un Ospedale, intorno al quale si formò un borgo, che divenne noto come “Caldas da Rainha”.

La città continuò a crescere e conobbe il suo momento di massimo splendore tra la fine del XIX secolo e l’inizio di quello successivo, epoca in cui i soggiorni nelle località termali erano molto di moda e durante il quale Caldas da Rainha divenne uno dei luoghi preferiti dalla nobiltà e dall’aristocrazia. Durante la Seconda guerra mondiale, la città diede rifugio a molti stranieri perseguitati dal regime nazista.

A Caldas videro la luce importanti figure della cultura portoghese, tra cui il pittore José Malhoa (XIX secolo), la cui opera può essere apprezzata nel Museo che porta il suo nome situato nel Parco Termale, e Rafael Bordalo Pinheiro, caricaturista del XIX secolo che fondò la Fábrica de Faianças das Caldas da Rainha, dove si iniziò a fabbricare la popolare ceramica di Caldas, i cui oggetti più conosciuti sono quelli che inseriscono elementi caratteristici dell’umorismo popolare.

Cosa vedere a Caldas?

Hospital Termal Rainha D. Leonor - La fondazione di questa località è intimamente legata alla figura della regina D. Leonor, consorte di D. Jõao II, che, nel XV secolo, aveva ordinato la costruzione di strutture che consentissero ai malati di usufruire dei benefici derivanti dalle acque termali del luogo. Caldas da Rainha è oggi una delle più importanti località termali portoghesi, frequentata nel corso del tempo dalle maggior parte dei regnanti di Portogallo per le cure annuali.

Museu de José Malhoa - Il museo, dedicato all’opera di José Malhoa, fu creato nel 1933, alcuni mesi prima della morte del pittore, e ospitato provvisoriamente nella Casa dos Barcos, nel Parque D. Carlos I, ceduta e in uso all’Hospital Termal. L’anno successivo l’architetto Paulino Montês presentò un progetto di un edificio a sé stante, inaugurato nel 1940. Fu il primo edificio a essere costruito proprio per ospitare un museo ed è un interessante esempio di architettura modernista nazionale.

... Pagina 2/2 ...La collezione del museo riunisce una serie di opere di riferimento del naturalismo portoghese che gravitava intorno a Malhoa, rappresentato da un nucleo che comprende dipinti quali il “Retrato de Laura Sauvinet”, “Gritando ao Rebanho”, “Vinha no Outono”, “Nuvens”, “Últimas Notícias”, “Primavera”, “Conversa com o Vizinho” e le “Promessas”. Il gruppo di Leão - che Malhoa integrò con Silva Porto, Columbano, António Ramalho, João Vaz, Henrique Pinto e Moura Girão - è anch’esso rappresentato così come altri autori contemporanei come Marques de Oliveira.

Sempre all’interno della corrente del naturalismo, sono esposte opere di Veloso Salgado e Luciano Freire. Altrettanto degni di menzione sono i ritratti eseguiti dai pittori Malta e Medina, nonché alcune opere moderniste di Eduardo Viana. La collezione di scultura vanta opere di Francisco Franco e Leopoldo de Almeida. La ceramica, di grande tradizione a Caldas da Rainha, è rappresentata in una sezione dedicata alla figura di Rafael Bordalo Pinheiro, del quale si può ammirare la "Paixão de Cristo”, complesso di sculture di terracotta che costituisce nove gruppi.

Museu de Cerâmica - Creato ufficialmente nel 1983, il Museu de Cerâmica si trova nella Quinta Visconde de Sacavém, acquisita a questo scopo dallo Sato nel 1981. Il complesso dei beni del museo, inizialmente costituito da un nucleo acquisito dallo Stato e da opere appartenenti alla collezione del Visconte di Sacavém, comprende oggi esemplari di ceramiche di Caldas da Rainha e di altri centri nazionali e stranieri. La ceramica di Caldas da Rainha è rappresentata da opere dal XVIII secolo alla prima metà del Novecento, tra le quali risalta in particolare la sezione dedicata a Rafael Bordalo Pinheiro, uno dei nuclei più rappresentativi della produzione del grande maestro caldense e che documenta abbondantemente la produzione della Fábrica de Faianças.

Per quanto riguarda la produzione nazionale, il museo ospita una collezione di maioliche della Fábrica do Rato (1767- 1779), di terracotta tradizionale e produzione locale di sculture e miniature in ceramica del secoli XIX e XX, che rappresentano i principali centri della ceramica portoghesi (Fábricas Bandeira, Rocha Soares, Gaia, Darque, Barcelos, Ratinho, Juncal, Estremoz, Sacavém, Viúva Lamego, Vista Alegre, Aleluia e Santana) e stranieri (Francia, Spagna, Italia, Olanda, Belgio e Cina).

La sezione di ceramica contemporanea d’autore comprende opere di Llorens Artigas, Júlio Pomar e Manuel Cargaleiro, tra gli altri. Esiste inoltre una collezione di azulejos portoghesi, ispano-moreschi e olandesi, dal XVI al XX secolo, costituita da circa 1200 azulejos e 40 pannelli.

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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