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Alcanena e il Parco Naturale Serras de Aire e Candeeiros

Alcanena, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

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Situata ai piedi delle Serras de Aire e Candeeiros, area classificata Parco Naturale, la cittadina di Alcanena ebbe il suo momento di maggiore sviluppo nel XIX secolo, epoca in cui furono installate nella regione alcune fabbriche legate all’industria della concia. Fu un periodo di prosperità e di grande ricchezza, tanto che molti dei begli edifici che vi si possono ammirare risalgono appunto a fine Ottocento-inizio Novecento.

Nei dintorni, in una località estremamente fresca e verdeggiante, sono situati i cosiddetti “Olhos d’Água “ (occhi d’acqua) ? le sorgenti del fiume Alviela, uno dei punti in cui è captata l’acqua che rifornisce le case della città di Lisbona.

La maggiore ricchezza del “Parque Natural das Serras de Aire e Candeeiros” è nascosta al suo interno. Questo massiccio calcareo è infatti un paradiso per gli amanti della speleologia, i quali potranno scoprire nelle sue profondità grotte e caverne, con sorprendenti formazioni scolpite dall’acqua e dal tempo. Alcune sono attrezzate per ricevere i visitatori, come le Grotte di Santo António, Moeda, Mira d’Aire e Alvados, che dispongono di infrastrutture di diverso tipo.

In superficie, non si avvistano né fiumi né torrenti e il paesaggio agreste è punteggiato di rocce, faglie e scarpate. Nonostante ciò, la fauna è molto ricca e varia, in particolare le 18 diverse specie di pipistrelli (simbolo del Parco) che trovano riparo nelle grotte.

Nelle vicinanze di Rio Maior, si trovano le Marine di salgemma, dove potrete osservare l’elaborato processo di estrazione del sale, eseguito secondo norme di gestione e utilizzo di oltre otto secoli.

Sul versante orientale della Serra de Aire, a circa 10 km da Fatima, si trova il luogo più importante e ricco a livello mondiale di impronte di dinosauro sauropode del Giurassico Medio (oltre 175 milioni di anni fa). Alcune delle quasi 20 tracce, scoperte per caso in un’antica cava di pietra ? la “Pedreira do Galinha” ? misurano oltre 100 metri. Le impronte più grandi e nitide a noi note sono visibili in questo luogo e raggiungono i 95 cm di lunghezza e i 70 di larghezza, il che dà un’idea delle dimensioni dei più grandi esseri viventi che un tempo popolavano il pianeta.

Per visitare l’area protetta, potete scegliere tra i 16 percorsi (da effettuarsi a piedi) proposti dal Parco ma, se preferite un modo più originale e meno stancante, optate per una passeggiata a dorso d’asino, organizzata da società della zona.

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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 Pubblicato da - 29 Gennaio 2009 - © Riproduzione vietata

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