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Abrantes, visita alla cittą: cosa vedere e cosa sapere

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Situata su una rupe rocciosa accanto al fiume Tago, la città di Abrantes ha sempre rivestito un importante ruolo strategico e militare, poiché dal suo punto più alto è possibile apprezzare un vastissimo panorama che abbraccia gran parte del fiume e si estende sulla Beira Baixa, il Ribatejo e l’Alentejo.
Fu precisamente in questi luoghi che i mori costruirono un castello, conquistato da D. Afonso Henriques, primo re del Portogallo, e donato all’Ordine Religioso e Militare di Santiago de Espada a scopo di difesa e popolamento.

Per raggiungere Abrantes bisogna volare su Lisbona, da qui diregersi verso nord lungo l'autostrada A1.
Una volta arrivati nei pressi di Alcanena, si svolta sulla A23 in direzione di Torres Novas, Entrocamento, Costancia, fino ad arrivare ad Abrantes, che si raggiunge poco prima dell'attraversamento del fiume Tago.

Nel XIX secolo, la regione fu invasa dalle truppe napoleoniche che la saccheggiarono e vi si insediarono, rimanendo quasi quattro anni, finché non furono espulsi, dopo una battaglia che poté contare sulla partecipazione eroica della popolazione e sull’aiuto delle truppe britanniche.

Oggi Abrantes è una città tranquilla, nella quale vi consigliamo di passeggiare per le stradine fiancheggiate da case bianche un tempo considerate le più floride del paese, senza perdere l’opportunità di provare i famosi dolci regionali a base di uova e zucchero, ovvero le Tigeladas e la Palha de Abrantes.
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Da non perdere il Museu Dom Lopo de Almeida, ospitato nell’Igreja de Santa Maria do Castelo, questo museo possiede una notevole sezione di azulejos sivigliani de corda-seca (il cui disegno era tracciato con una corda impregnata di pece).
Possiede inoltre collezioni di pittura, paramenti sacri, etnografia e rilievi dorati, oltre alle tombe di pietra traforata dei conti di Abrantes, D. Diogo de Almeida, D. Lopo de Almeida e D. João de Almeida.

Un cenno a parte merita la mostra di scultura, con opere che vanno dall’epoca romana al XVIII secolo, oltre a un’esposizione temporanea di arte sacra. Foto wikipedia, cortesia: Manuel Anastácio, Patrick Clenet

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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