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Le foto di cosa vedere e visitare a Minsk

Minsk (Mensk): la Capitale della Bielorussia, cosa vedere e sapere

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Minsk, o Mensk, è una metropoli di oltre 1.750.000 abitanti situata nella parte centro-settentrionale della Bielorussia, di cui è capitale dal 1991. Dal punto di vista amministrativo la città è anche il capoluogo dell’omonima voblasc’ (regione), nonché sede della Comunità degli Stati Indipendenti. Il centro di Minsk sorge a un’altitudine di 270 m sulle rive del fiume Svislac, e nei dintorni non ci sono grossi centri periferici. Oggi Minsk è il cuore di un paese particolare, uno dei pochi al mondo al riparo da qualsiasi ingerenza da parte di Stati Uniti ed Europa, ed è la città che meglio di ogni altra dà l’idea di come si vivesse negli anni ‘70, momento di gloria del socialismo reale.

UN PO’ DI STORIA

Citata per la prima volta nel 1067, Minsk è capitale dal 1101: prima del principato di Minsk, poi della provincia bielorussa dell’impero russo, e infine di uno stato bielorusso indipendente. Tuttovia è stata più di una volta sul punto di sparire dalla faccia della terra: rasa al suolo da numerosi incendi, saccheggiata dai tartari di Crimea nel 1505, ridotta in macerie dai francesi nel 1812 e profondamente danneggiata dai tedeschi nel 1918 e dai polacchi nel 1919-20, la città conobbe le maggiori sofferenze durante la Seconda Guerra Mondiale, quando morì metà della sua popolazione, compresa la maggior parte dei 50.000 ebrei che vi abitavano. Nel corso degli ultimi 50 anni il tasso di crescita demografica ha fatto registrare una netta ripresa, soprattutto grazie allo sviluppo industriale del paese.

Dopo che la Seconda Guerra Mondiale ridusse Minsk ad un cumulo di macerie, agli architetti di Mosca venne data carta bianca per far sorgere dalle rovine una città sovietica modello. L’utopia operaia si tradusse in un eccesso di classicismo monumentale: ampi viali, piazze sconfinate ed edifici di proporzioni gigantesche fanno da cornice a una città che, se da un lato trasmette un vago senso di oppressione, dall’altro risulta certamente suggestiva.

A SPASSO PER MINSK

Minsk, pulita e sicura ma con poche attrattive turistiche, si apprezza imitando quello che fanno i suoi abitanti: frequentando i parchi e i caffè, incontrando la gente e cercando di non pensare a ciò che succede oltre le porte del palazzo presidenziale.
La città si estende per circa 15 chilometri da nord a sud e da est ad ovest, ed è attraversata dalla statale che congiunge Brest con Mosca, la mostruosa praspekt Francyska Skaryny a sei corsie, che è naturalmente l’arteria principale della città. La zona più interessante per i turisti è quella compresa tra ploshcha Nezalezhnastsi, dall’aspetto decisamente austero, e ploshcha Peramohi. Spesso per attraversare le vie più trafficate ci sono dei sottopassaggi, chiamati perekhodi.

Per cominciare il tour ci si potrà immettere a piedi lungo il tratto centrale della caotica praspekt Francyska Skaryny, che tra vulitsa Lenina e vulitsa Enhelsa è il luogo d’incontro preferito dei giovani di Minsk. L’ampia ploshcha Nezalezhnastsi (Piazza Indipendenza) è dominata, sul lato settentrionale, dal Palazzo del Governo bielorusso, e su quello meridionale dall’altrettanto proletaria Università statale bielorussa. Un gigantesco centro commerciale sotterraneo è stato costruito nel 2005 di fronte all’unico elemento che non si accorda con il classicismo sovietico dominante: la Chiesa dei Santi Simone ed Elena, una chiesa cattolica in mattoni rossi del 1910. A nord-ovest della piazza si trovano molti bei negozi e caffè, mentre un intero isolato è occupato da un palazzone giallo in stile neoclassico con un sinistro portale, simile a quello di un tempio corinzio: è l’edificio del KGB.

... Pagina 2/2 ... Tra vulitsa Enhelsa e vulitsa Janki Kupaly si incontra la piazza più animata della città, che viene ancora chiamata con il nome russo di Oktyabrskaya ploshchad. Qui si innalza l’imponente Palats Respubliki, un edificio dal profilo molto severo, che ospita la più grande sala da concerto della città. Sempre sulla piazza si trova il Palazzo della Cultura dei Sindacati, dal colonnato in stile classico. L’edificio accanto ospita il Museo della Grande Guerra Patriottica, allestimento interessante dove spiccano testimonianze fotografiche e reperti del periodo. A breve distanza si trova Tsentralny Skver, la “Piazza centrale”, un piccolo parco allestito in una piazza dove nell’Ottocento si teneva un mercato.

Nel punto in cui praspekt Francyska Skaryny incontra il Fiume Svislach, la strada costeggia i due dei parchi principali della città, il Parco Janki Kupaly sulla riva sud-occidentale, di fronte al circo, ed il più grande Parco giochi Horkaha, dove c’è una zona con giostre, attrazioni varie e chioschi di fast food. Appena attraversato il ponte, in una casa di legno verde vicino all’argine del fiume, si trova il Museo del Primo congresso del Partito socialdemocratico russo dei lavoratori.

Nella zona di Traetskae Prodmestse, ovvero la città vecchia, si trovano alcune importanti attrazioni: Ploshcha Svabody, divenuta nel XVI il nuovo centro cittadino, sulla quale si ergono le due torri barocche della Cattedrale dello Spirito Santo; la Chiesa cistercense, che ora ospita l’archivio storico della città; il nuovo municipio, in tutto simile all’edificio originale distrutto molti anni fa; la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la più antica di Minsk, costruita nel 1613 e restaurata con gusto nel 1871; infine la Chiesa di Santa Maria Maddalena, innalzata nel 1847 in antico stile ortodosso ed a pianta cruciforme coperta da una maestosa cupola.

In centro si trovano anche la maggior parte dei musei e delle gallerie d’arte, come il Museo nazionale bielorusso di storia e cultura, che contiene una quantità enorme di monumenti, il Museo artistico statale bielorusso, dove è esposta la più importante collezione d’arte bielorussa del paese, e il Mastatsky Salon, dove ammirare mostre temporanee di artisti locali.

INFO UTILI: QUANDO ANDARE E COME ARRIVARE A MINSK

Il clima di Minsk presenta caratteristiche sia di quello continentale che di quella marittimo, con inverni freddi e nevosi ed estati brevi, umide, ma relativamente calde. Progettando una visita ci si trova a dover scegliere tra il freddo secco o il caldo umido: chi non tollera le temperature rigide e la neve dovrebbe evitare l’inverno, ma sappiate che in estate, nonostante le temperature si alzino, avere con sé l’ombrello è d’obbligo. L’inverno, che generalmente va dall’inizio di novembre alla fine di marzo, fa infatti registrare valori abbondantemente al di sotto dello zero nei valori minimi, mentre le massime possono anche raggiungere i +2/3°C. L’estate, seppur breve e spesso piovosa, è termicamente gradevole, con pomeriggi in cui si raggiungono anche i 25/26°C.

Quasi tutti i voli internazionali fanno scalo all’aeroporto Minsk-2, 40 chilometri ad est del centro, mentre alcuni voli diretti nelle nazioni più vicine partono dall’aeroporto Minsk-1, 3 chilometri a sud di ploshcha Nezalezhnastsi. A Minsk ci sono diverse stazioni degli autobus, ideali per muoversi all’interno dei confini statali. I trasporti urbani sono invece monopolizzati dalle due linee metropolitane.
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