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Le foto di cosa vedere e visitare a Blagaj

Blagaj (Bosnia Erzegovina): la sorgente del Buna e il monastero derviscio

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Situato 12 km a sud-est del comune di Mostar, nella parte meridionale della Bosnia-Erzegovina, il villaggio di Blagaj conta appena duemila abitanti, ma è internazionalmente conosciuto come meta turistica. La ragione di questa fama è la presenza, leggermente fuori dal villaggio, di un monastero derviscio, o tekke, situato in una spettacolare posizione, come incastonato in una gola rocciosa presso la sorgente del Buna (Vrelo Bune).

Prima ancora di ospitare il monastero, Blagaj era in realtà già conosciuta perché in questo territorio si trovavano fortezze di diversa origine storica. Il nome di Blagaj viene citato per iscritto per la prima volta nel XV secolo, quando la cittadina – allora sotto il controllo ottomano – era un importante centro culturale e religioso islamico, nonché capitale della regione.

Se la tekke di Blagaj è il richiamo per una crescente industria turistica, bisogna però ricordare che c'è anche l'antica fortezza (o Stjepan grad) da visitare in paese: si tratta di un complesso che domina la pianura sottostante, costruito su una collina carsica ad un'altitudine di 275 metri s.l.m. e raggiungibile con una mulattiera che conduce al lato est, dove si trova l'ingresso.

Si possono ancora apprezzare le imponenti mura, la cui altezza varia dai 12 ai 14 metri (mentre lo spessore è compreso tra 1,5 e 2 metri) e diverse strutture al loro interno. Gran parte del complesso è stato ampliato e rinforzato durante il XIV e il XV secolo, e oggi non rimane traccia dell'architettura precedente.

Come dicevamo in apertura, è però il monastero derviscio la principale attrazione del luogo: la sua storia inizia tra la seconda metà del XV secolo e il 1520, quando venne costruito per ospitare i sufi dervisci (fedeli del Sufismo, una corrente dell'Islam) mescolando elementi architettonici turchi e mediterranei in questo luogo suggestivo, ai piedi di una parete rocciosa e lungo le acque del Buna, che proprio qui nasce dalle rocce carsiche e inizia a scorrere per poi andare a gettarsi nel fiume Neretva qualche km più ad ovest.

In questo luogo hanno vissuto nel corso della storia diversi ordini dervisci, come i Bektashi, Halveti, Qadri e Naqshbandi, praticando il loro culto e incentivando la scienza, l'arte e il lavoro sociale. Sono stati molti i momenti di difficoltà per il monastero: la chiusura imposta dal regime austro-ungarico nell'Ottocento, le frane del 1949 e del 1951 e l'espulsione dei dervisci voluta dal regime socialista negli anni Cinquanta hanno minato la tranquillità di un posto che viveva in armonia con l'ambiente circostante.
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La visita al monastero consente di scoprire le strutture del complesso, come la stanza per la preghiera, il bagno turco (o hamam) e il mausoleo (turbeh) dove si trovano le reliquie degli antichi missionari sufi del XIII secolo Sari Saltuk e Achik Basha.

L'accesso prevede, come da tradizione, che ci si tolgano le scarpe e che le donne debbano coprirsi il capo, le spalle e le gambe; a tal proposito, vengono forniti sul posto dei veli e delle lunghe gonne per le signore che eventualmente – soprattutto in estate – si presentano con un abbigliamento non conforme alla tradizione.

È possibile anche rilassarsi sul fiume facendo un giro in canoa o in barca nelle grotte carsiche della parete rocciosa come la famosa zelena pecina (grotta verde) o riposarsi in uno dei tanti caffè che si affacciano sulle acque del Buna.

Come arrivare
Blagaj si trova nel cantone dell'Erzegovina-Narenta (Hercegovačko-neretvanski kanton). Dalla vicina città di Mostar (12 km) si facilmente può raggiungere Blagaj con l'autobus (bus n°10, prezzo equivalente a 1,20 euro) o con il taxi.
La capitale Sarajevo si trova 140 km a nord-est.
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