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High Tatras (Slovacchia), sciare sui Monti Tatra e visita al parco nazionale

High Tatras, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un silenzio denso, che assomiglia a una musica: la quiete centenaria degli Alti Tatra è fatta di fischi di vento, fruscii di foreste, richiami di animali selvatici e gorgoglii di acque purissime. Anche il nome della catena montuosa evoca un mondo misterioso: fa pensare a una famiglia di giganti che imponenti, con la testa immersa tra le nubi, vegliano sul paesaggio incontaminato della Slovacchia. Qui si inserisce l’omonima cittadina di High Tatras o, nella lingua locale, Vysoké Tatry, incastonata ai piedi del versante slovacco della catena – che in parte si trova il Polonia – e popolata da poco meno di 5 mila abitanti.

Situata nella verdeggiante regione di Prešov, la località slovacca è un paradiso di avventura e relax allo stesso tempo, dove ci si può prendere cura di sé stessi e del proprio benessere con escursioni, sedute termali, giornate di sci e sport di ogni genere, adatti ad ogni stagione dell’anno. Nata nel 1990 dalla fusione di tre diversi comuni, Štrbské Pleso, Starý Smokovec e Tatranská Lomnica, si è chiamata Starý Smokovec sino al 1999, in onore del nucleo abitato principale. In effetti, ancora oggi, è questo il centro amministrativo di Vysoké Tatry, ma le meraviglie non si concentrano certo in un’unica posizione: il territorio comunale è vasto e comprende scenari selvaggi che obbligano al silenzio e all’ammirazione.

La catena montuosa degli Alti Tatra è un’enorme scultura di aspri picchi rocciosi, crepacci e spianate affascinanti, immersa in un’aria limpidissima e popolata da una fauna ricca e selvaggia, ma allo stesso tempo non mancano strutture ricettive accoglienti e confortevoli. Il massiccio si divide in due sezioni, una orientale e una occidentale: quest’ultima è composta da sei rilievi (Sivy vrch, Rohace, Liptovske hole, Cervene vrchy e Liptovske kopy), mentre la prima comprende High Tatras e Belianske Tatras. La cima più elevata è rappresentata dal Gerlach, che raggiunge i 2655 metri di quota, ma tutto il complesso costituisce uno spettacolo unico in Slovacchia, con un’estensione di 26 km in cui si susseguono 32 valli.

Col tempo le bellezze naturali della zona sono state plasmate dalla mano sapiente dell’uomo e oggi le cime sono quasi sempre accessibili, e ospitano villaggi, borgate, alberghi e attrazioni turistiche ad alta quota. A seconda della stagione il territorio intorno a Vysoké Tatry indossa un abito differente e si prepara ad offrire divertimenti diversi: in inverno un manto candido di neve glassa le cime più alte e mette a disposizione degli sportivi un reticolo appassionante di piste da sci. Il Park Snow Vysoké Tatry è un bel comprensorio compreso tra i 1376 e i 1816 metri d’altitudine, con 5 km di discese parzialmente dotate di cannoni per l’innevamento artificiale. A servire la stazione sciistica ci sono due funivie e tre skilift: non è un comprensorio di grandi dimensioni, ma il panorama sulla valle è una meraviglia impagabile e gli instancabili, se si sentissero insoddisfatti, possono sempre spostarsi alla scoperta delle altre piste lungo la grande catena montuosa. Le piste, in genere, non sono molto difficili o pericolose, e si rivelano ideali per chi è alle prime armi, anche se non bisogna dimenticare che hanno ospitato importanti competizioni sciistiche di alto livello. Accanto allo sci tradizionale si possono praticare lo sci di fondo, lo sci notturno sulle piste illuminate, lo snowboarding, il freeriding e lo sci di fondo, oltre alle divertentissime escursioni con le ciaspole.

Ma il momento più indicato per le escursioni è forse l’estate, quando il paesaggio si fa brillante e si agghinda di colori, ed è più probabile avvistare qualche tenero abitante dei boschi. La fauna degli Alti Tatra è molto varia: tra gli animali caratteristici della zona ci sono i camosci, simbolo del Tatras National Park, gli orsi, le marmotte e qualche esemplare di lince, ma anche rapaci maestosi e le infide vipere.

Terminate le escursioni lungo i sentieri di montagna, si può tornare all’abitato di Vysoké Tatry o ci si può dirigere a Novy Smokovec per godere dei benefici termali delle acque locali. L’ambiente alpino ha suggerito sin dai tempi antichi di stabilire qui delle rigeneranti stazioni climatiche, e nel 1876 il medico Nikolaus Szontagh, amante di questi paesaggi incontaminati, ha fondato qui il proprio centro termale e ha aperto il primo sanatorio moderno della zona.

In effetti il clima è quello frizzante che ci si aspetta di trovare ad alta quota, con nevicate frequenti e abbondanti, temporali improvvisi e fugaci e venti talvolta piuttosto forti, che fanno cambiare le condizioni meteo in tempi rapidi. Le temperature possono essere molto basse nella stagione fredda: in gennaio, il mese più rigido, le medie vanno da una minima di -8°C a una massima di 0°C, mentre in luglio si va dai 10°C ai 22°C. Le piogge sono abbastanza diffuse tra maggio e giugno, quando piove in media per 10-11 giorni al mese.

Per completare la panoramica affascinante sugli Alti Tatra e il comune di Vysoké Tatry, non ci si può dimenticare degli eventi e delle manifestazioni che vengono organizzate in paese nel corso dell’anno. Uno degli appuntamenti più amati è certamente il Goral Folk Festival, con danze, canti popolari e costumi a tema, in linea con le tradizioni più autentiche della zona. Da non perdere anche il folk festival di Červený Kláštor, conosciuto anche col nome di Zamagura Folk Festival, che in giugno si svolge all’interno di un suggestivo anfiteatro naturale e alla musica popolare accompagna degustazioni deliziose delle specialità slovacche.

Raggiungere la località non è difficile, grazie alla vicinanza dell’aeroporto internazionale di Poprad-Tatry, a soli 13 km. Altri aeroporti slovacchi vicini sono quelli di Košice e Žilina, rispettivamente a 120 km e 160 km circa.
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 Pubblicato da - 15 Novembre 2013 - © Riproduzione vietata

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