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Bialka Tatrzańska (Polonia): benessere e sci sui Monti Tatra

Bialka Tatrzanska, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La contea di Tatrzańska nel sud della Polonia raggruppa tutta una serie di agglomerati rurali molto belli da vedere per saggiarne la selvaggia bellezza. Tra questi, Bialka Tatrzańska ha scelto la strada dell’affermazione mantenendo sì la sua caratteristica conformazione di esiguo villaggio (conta ca. 2.000 abitanti) ma passando a un livello che oggi lo impone nel panorama turistico come viva località di villeggiatura dotata di numerose palestre di roccia, impianti di risalita e terme per tutti i gusti.

Tanto esiguo, a ogni modo, non è se si considerano gli 8 km di lunghezza e il suo morbido dilatato spalmarsi sulla valle a ridosso del Bielany Tatra, strutturandosi peraltro in tre parti, quasi piccoli quartierini che vanno sotto il nome di Grapa, Kaniòwka e Pod Grapa.

Storia

La storia di Bialka Tatrzańska affonda le sue radici nel XVII secolo, quando venne ufficialmente fondato sotto il regno di Ladislao IV Vasa e sotto il segno di un’economia interamente basata su agricoltura e artigianato: allora si chiamava Nowa Bialka e la sua fondazione è attribuibile, sebbene con qualche ombra di dubbio, alla famiglia Rusinow.

Sci a Bialka Tatrzańska e le Terme di Bania

Occorre porre doverosamente l’accento sull’identità attuale del villaggio, una fra le località montane certamente più attrezzate, ricche di infrastrutture turistiche e aree per la pratica degli sport invernali soprattutto nella stagione più fredda dell’anno, momento in cui la popolazione s’accresce di due terzi. Gli avventori sono tantissimi e affollano le stazioni sciistiche, in particolare la Kotelnica Bialczanska dotata di ben 5 seggiovie, gli impianti di risalita Bania che di seggiovie ne ha una e la stazione sciistica di Kaniòwka, anch’essa con una sola seggiovia.

Lungo il fiume Bialka, invece, è usuale la pratica degli sport estremi, nella fattispecie canoa, rafting e parapendio. Dal 2011 sono attive le Terme Bania con le piscine termali e un parco acquatico che si avvale di acqua raccolta da falde profonde oltre 2 km, quindi molto calda.

Cosa vedere

Da queste parti l’architettura che va per la maggiore si avvale di un materiale copiosamente rilevabile in natura, ovvero il legno, e in legno è anche la storica Chiesa di Saint Simon e Judy Tadeusz, edificio settecentesco interamente coperto di scandole. A una sola navata, sfoggia un interno condizionato dalla marcata impronta barocca con lievi sfumature classiche che rendono la veste complessiva piuttosto eterogenea. Vi si celebra la messa in latino nel corso delle festività natalizie, inoltre un angolo di essa è stato adibito a museo etnografico focalizzato sull’esposizione di strumenti agricoli.

Chi si reca in visita al villaggio, si ritrova in men che non si dica immerso in un paesaggio totalizzante, a dir poco spettacolare e sostenuto da strutture ricettive assolutamente ecosostenibili, in linea con un comprensorio naturalistico che non vuole essere troppo scosso dai flussi turistici. Qui si trovano pensioni, baite, case vacanze, hotel e rifugi indicati per gruppi di giovani, comitive mature propense all’escursione e famiglie con bambini al seguito.

Come arrivare a Bialka Tatrzańska

L’Aeroporto Internazionale di Cracovia – Balice “Giovanni Paolo II” è la prima meta di arrivo, conseguentemente il villaggio va raggiunto in autobus; in treno si raggiunge la stazione della Capitale polacca e poi ci pensano le autolinee extraurbane a portare i turisti alle varie località.

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