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Plav (Montenegro): la cittÓ, le sue moschee e il lago

Situata ai margini orientali dell’entroterra montenegrino, Plav è una graziosa cittadina di 5.000 abitanti circondata da scenari naturalistici incantevoli. Da Andrijevica verso Plav la strada segue il corso del fiume Lim attraverso campi lussureggianti, incorniciati in lontananza dai picchi degli imponenti Monti Prokletije, i più alti del Montenegro. Come se una tale bellezza avesse voglia di specchiarsi, il pittoresco Plavsko jezero, il “Lago di Plav”, si trova in posizione ideale per riflettere al meglio il panorama circostante, anche se il trattamento riservatogli dagli abitanti del luogo è tutt’altro che premuroso, con enormi quantità di rifiuti che galleggiano in acqua. La strada lungo il lago passa davanti a un gruppo di massicci edifici turriti che, a seconda del punto di vista, paiono essere usciti da una fiaba o da un incubo.

Come la vicina Rozaje, Plav è una città a prevalenza musulmana, con quasi l’80% della popolazione che si identifica con l’etnia bosniaca o musulmana, e un altro 9% che si considera albanese. L’amministrazione comunale non crede all’utilità dei nomi delle strade, tant’è vero che i visitatori devono orientarsi a naso nel dedalo di vicoli serpeggianti della collinosa carsija, la “vecchia zona del mercato”. Il centro è individuato dai profili dei minareti di quattro moschee, la più importante delle quali è la Sultanija Dzamija, la “Moschea Sultana”, costruita interamente in pietra nel 1909 e sormontata da una serie di cupole più o meno grandi. Non lontano sorge poi la Stara Dzamija, la “Moschea Vecchia”, risalente al 1471 e facilmente riconoscibile per via del minareto ligneo riccamente decorato.

Proseguendo dalla rotonda fino alla strada principale, per poi girare a destra e salire sulla collina, si raggiunge quella che è la moschea più amata dagli abitanti, che presenta uno snello minareto fatto di pannelli di legno disposti a motivi geometrici posto su un tetto coperto di tegole a ripidi spioventi, che a sua volta sormonta una robusta base di pietra con un portico ligneo cintato dagli splendidi intagli. Poco più in alto, sulla collina, si scorge la Redzepagica Kula, una torre difensiva costruita nel 1671, anche se alcuni elementi farebbero propendere a datarla verso la metà del XVI secolo. I due piani inferiori presentano pareti di pietra spesse più di un metro, sulle quali poggia un piano in legno che si affaccia all’esterno mediante balconi riccamente decorati da maestranze locali. Per concludere la visita alla cittadina, si possono infine visitare alcuni bei pozzi artesiani, tra i quali ricordiamo l’Alipasa e l’Oko Skakavica.

Nei dintorni di Plav, e precisamente nel primo villaggio sulla strada che porta al lago, si trova il Manastir Brezojevica, il “Monastero di Brezojevica”, circondato da distese di fiori che individuano un’area ideale per i picnic. Da vedere anche la Crkva Sv. Trojice, la “Chiesa della Santa Trinità”, la cui opera di ristrutturazione testimonia la rinascita religiosa che sta interessando la zona negli ultimi anni, mentre poco più avanti si incontra Gusinje, un villaggio situato in una posizione semplicemente meravigliosa, circondata da verdeggianti campane racchiuse dall’aspra maestosità dei Monti Prokletije. Proprio questi ultimi sono destinati a diventare presto il quinto parco nazionale del Montenegro, se non addirittura Parco della Pace dei Balcani.

Pur trovandosi a soli 33 chilometri di distanza in linea d’aria, Plav e Rozaje sono separate da un posto di confine e tante montagne che rendono necessario un viaggio in auto di più di 80 chilometri attraverso Berane e Andrijevica. Ciò nonostante, le avversità del tragitto saranno ampiamente ripagate dal fascino del centro storico della cittadina, con i picchi rocciosi a fare da sfondo a decine di vecchie case in legno. In particolare, tra le cose da vedere ricordiamo la Moschea Mustafa Pedancia, sormontata da un’elegante cupola e affiancata da due minareti gemelli, la secentesca Moschea Kurtagica, la cui veneranda età è testimoniata dal minareto in legno, e la Ganica Kula, una torre residenziale dalla tipologia piuttosto diffusa nella zona soprattutto per difendersi durante le faide tra famiglie nobiliari.

Trovandosi a notevole distanza dal mare e in una zona montagnosa, Plav presenta un clima continentale, caratterizzato da estati calde, ma piuttosto brevi, e da inverni lunghi e rigidi. Da dicembre a febbraio le temperature minime scendono quasi sempre di qualche grado sotto lo zero, con picchi intorno a -10 tra gennaio e febbraio, mentre le massime superano talvolta i 5 gradi. La primavera tarda ad arrivare, affermandosi definitivamente solo ad aprile inoltrato, ma da maggio i valori tendono a farsi gradevoli e le massime aumentano fino ad attestarsi di poco sotto i 30 gradi tra luglio e agosto. Le precipitazioni sono abbondanti specialmente in primavera, da aprile a giugno, mentre scarseggiano nel cuore dell’inverno quando può occasionalmente fare capolino la neve.

L’aeroporto internazionale più vicino è quello della capitale Podgorica, situato 65 chilometri a sud-ovest del centro. Dalla stazione degli autobus situata sulla strada principale partono ogni giorno diversi mezzi per Berane, mentre sono meno frequenti i bus diretti a Rozaje, Podgorica, Ulcinj e, oltre il confine, Pec, tutte raggiungibili pagando pochi euro. Durante il soggiorno, recandosi al molo che si protende sul lago, si possono noleggiare barche a remi e kayak con i quali esplorare lo specchio d’acqua da un punto di vista privilegiato.
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 Pubblicato da - 09 Settembre 2011 - ę Riproduzione vietata

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