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Famagosta (Famagusta), a Cipro nella cittą fantasma

Famagosta, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Famagosta sorge lungo la costa sud-orientale dell'isola di Cipro, nella parte controllata dai turchi. Nell'antichità la città era conosciuta con il nome di Arsinoe (in onore di Arsinoe d'Egitto), successivamente come Ammochostos, letteralmente "nascosta nella sabbia". Nelle lingue europee occidentali è conosciuta come Famagosta o Famagusta, mentre in lingua turca viene chiamata Gazimağusa (Gazi è un prefisso turco che significa "glorificata").
Situata a est di Nicosia, dotata del porto più profondo dell'isola, la città è sede dell'Università del Mediterraneo Orientale ed è un'apprezzata meta turistica, con una vibrante vita notturna.

La storia di Famagosta non è stata sempre pacifica. Genovesi, veneziani, turchi e inglesi se la sono contesa, finché non fu occupata dall'esercito turco nel 1974, e i suoi abitanti greco-ciprioti fuggirono senza più farvi ritorno. Dopo l'invasione i soldati occuparono alcune zone della città in modo permanente, creando una zona militare tuttora esistente, inaccessibile ai civili. La si può paragonare a una "città fantasma", dove il tempo si è bloccato ormai più di trent'anni fa. Nel quartiere di Vanosha la vita si è congelata, e se i negozi espongono ancora indumenti ormai fuori moda, e gli alberghi abbandonati sono ancora pieni di mobili e prodotti di uso quotidiano, sono stati però danneggiati dagli agenti atmosferici, dagli animali e dalla crescita indisturbata delle piante. Il rovescio della medaglia è che la zona, libera dalla presenza umana, ha sviluppato biodiversità eccezionali: sulla spiaggia, ad esempio, nidificano delle rare specie di tartarughe.

La città vecchia è abbracciata dalle mura veneziane, tra le meglio conservate del Mediterraneo orientale, ed è costellata di edifici medievali e rinascimentali aperti ai visitatori. La conquista turca della città nel 1571 ha però danneggiato buona parte delle testimonianze storiche, e in memoria della guerra rimangono molte palle di cannone conficcate nella cinta e lungo le pareti dei palazzi. Meritano comunque una visita l'antica Cattedrale di San Nicola, convertita nella Moschea di Lala Mustafa Paşa durante il dominio ottomano, e la chiesa di San Giorgio dei Greci, affacciata al mare e impreziosita da splendidi affreschi.
Ogni angolo di Famagosta nasconde un segreto da scoprire. Persino la parte meridionale della città moderna, Vanosha, abbandonata e controllata dai militari, può offrire da lontano uno scorcio interessante: è visibile dalla spiaggia del Palm Beach Hotel, ma bisogna fare attenzione a non avvicinarsi troppo ed è proibito scattare fotografie.
Tutt'altro tipo di "rovine" si possono ammirare a Enkomi, antica città dell'Età del Bronzo.

Le occasioni di divertimento non mancano. La Baia di Famagosta è un bel tratto di litorale lungo il fianco est di Cipro, lambito da acque cristalline e accarezzato dal clima mediterraneo che contraddistingue l'isola, con temperature sempre miti e tante ore di sole. Passatempi più mondani vi aspettano in città, tra locali, ristorantini e pub, e una volta all'anno potrete assaporare il fermento del Festival di Arte e Cultura di Famagosta, che prevede concerti, spettacoli di danza e performance teatrali.

Non si può raggiungere Famagosta direttamente dalla parte sud di Cipro, ma bisogna attraversare la Linea Verde che delimita le sfere di influenza greco-cipriota (sud) e turco-cipriota (nord). Lungo di essa ci sono punti demilitarizzati in cui è consentito l'attraversamento: il più vicino a Famagosta è quello di Strovilia, vicino ad Agios Nikolaos. Un'altra opzione è di varcare il confine a Nicosia, la capitale, e da qui prendere un autobus fino a destinazione: ce n'è uno ogni mezz'ora circa. Gli spostamenti a Famagosta possono essere fatti a piedi, perché la città è piccola, ma il taxi è un mezzo più sicuro se temete di attraversare accidentalmente un'area interdetta.
Fonte: ENTE NAZIONALE per il TURISMO di CIPRO
Ufficio Stampa Thema Nuovi Mondi srl
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 Pubblicato da - 05 Dicembre 2012 - © Riproduzione vietata

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