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Ptuj (Petovio): vacanza tra le terme, il castello e il carnevale

Ptuj, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La città slovena più antica se ne sta in una culla lussureggiante, adagiata tra le colline e agghindata di vigneti, custode di gioielli architettonici preziosi e scorci panoramici incantevoli. E’ Ptuj, in italiano Petovio, situata nella regione Podravje a nord-est della Slovenia, popolata da più di 23 mila abitanti. Passeggiare per le strade tranquille del centro significa compiere un viaggio nel tempo, dai monumenti più antichi, impazienti di raccontare storie lontane e leggende, sino alle strutture più moderne, pronte ad accogliere i turisti con ospitalità impeccabile. Ma prima del tour storico-artistico vale la pena di conoscere il tesoro più importante di Ptuj, ossia le terme.

A differenza dell’anziana città, queste terme sono tra le più giovani del paese. Immerse in una pianura fertile, soffice di prati e attraversata dal corso dolce della Drava, le terme sono incoronate dalle colline che nei secoli ospitarono Celti, Illiri, Romani e Slavi. Per tutto l’anno il complesso termale, tutt’ora in crescita, saprà regalare soggiorni indimenticabili e rilassanti, grazie alla zona Termalni svet, all’aperto, attiva da maggio a settembre, e alle sei piscine coperte riscaldate, per un totale di 4200 mq di acqua. Le saune finlandesi, turche e aromatiche, i massaggi subacquei e la possibilità di fare fitness aggiungono un tocco di benessere in più.

L’acqua che sgorga naturalmente dalle sorgenti di Ptuj è terapeutica, acratotermale, ricca di sodio-idrogencarbonato, e presenta una temperatura di 39°C alla fonte. Usata per le malattie reumatiche, gli stati postraumatici e postoperatori e le malattie neurologiche, è perfetta anche per trattamenti geriatrici, bagni con erbe medicinali, impacchi di fango e massaggi.

Ma Ptuj non è solo cura del corpo, benessere e pace totale: dopo essersi rigenerati alle terme, infatti, sarebbe un peccato non avventurarsi alla scoperta dei monumenti, dei palazzi e delle strade più suggestive del centro storico.

Tra le costruzioni più rappresentative c’è il famoso Castello di Ptuj, in posizione dominante alla sommità di un colle, poco fuori dal cuore cittadino. La posizione strategica dell’altura attirò i primi insediamenti sin dalla preistoria, e i feudatari medievali del IX e X secolo vi realizzarono una struttura difensiva massiccia, di cui resta la torre occidentale. Caduto questo primo caposaldo, furono gli arcivescovi salisburghesi, nella seconda metà del XII secolo, a costruire un maniero nuovo, di cui possiamo ancora ammirare la zona residenziale, la cosiddetta “ala di Lesli”. In seguito, nei periodi rinascimentale e barocco, si ebbero le modifiche più consistenti, che lasciarono una traccia ben visibile nella struttura attuale.

Oggi il castello di Ptuj è sede di un interessante museo: al piano terra ci sono gli antichi strumenti musicali usati dai nobili cittadini nei secoli precedenti, ma gli ambienti più eleganti sono al primo piano, dove i mobili originali, gli arazzi, i quadri e gli oggetti danno un’idea della vita feudale dalla fine del XVI secolo alla seconda metà del XIX. Al secondo piano, infine, si vedono le maschere tradizionali della zona, tipiche delle piane di Ptuj e della Drava, come i celebri “koranti”, ma anche splendidi esempi di quadri gotici e barocchi.

Lungo le strade del centro, poi, si incontrano alcuni monumenti rappresentativi. Il primo è quello dedicato a San Floriano, fatto erigere nel 1745 per chiedere al santo protezione dai continui incendi che si verificavano in quel periodo. Fortemente danneggiata, la struttura originale del Settecento venne sostituita da una copia una decina d’anni fa. Un altro monumento degno di attenzione è dedicato a Orfeo: nel II secolo venne eretta questa stele funeraria romana, un blocco di marmo alto ben 5 metri, in onore del podestà Marco Aurelio Vero. Tuttavia, essendo stata utilizzata nel medioevo come gogna, gli abitanti di Ptuj hanno sempre identificato la struttura come tale.

Per completare l’esplorazione del centro si possono ammirare alcuni edifici religiosi di pregio. Famosa è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, un tempo considerata tra le più belle chiese barocche di tutta la Slovenia, ma distrutta quasi completamente dalle bombe degli Alleati nel 1945. Si salvò soltanto una parte del presbiterio, ma negli anni ’80 del Novecento i fati minori iniziarono una grande opera di restauro tuttora in corso, con lo scopo di riportare la chiesa all’antico splendore.

Oltre agli edifici, testimoni preziosi della storia di Ptuj sono le manifestazioni tradizionali, che nel corso dell’anno narrano le usanze, la quotidianità e i costumi della bella cittadina. L’evento più famoso è senza dubbio il Carnevale di Ptuj, il più importante della Slovenia. Per l’occasione si rispolverano i Kurenti, i costumi in pelle di pecora a cui sono appesi i campanacci, da indossare con calze colorate, stivaloni e grandi copricapo di pelliccia e piume. Con dei rami di legno si realizzano le corna. Simbolo nazionale per eccellenza, ammirati tutto l’anno nel museo del castello, i Kurenti approfittano del Carnevale per passare di casa in casa, in compagnia di altre maschere bizzarre, scacciando dal borgo gli spiriti maligni.

Chi ha deciso di trascorrere una vacanza a Ptuj, per rilassarsi nelle terme, ammirare le bellezze storico-artistiche e, perché no, prendere parte al più colorato Carnevale di Slovenia, non deve fare altro che pianificare il viaggio in base alle proprie esigenze. Chi viene dall’Italia e viaggia in auto deve superare il confine e prendere l’autostrada per Lubiana e Maribor, quindi uscire a Slovenska Districa e imboccare la provinciale per Ptuj. Per chi preferisce il treno ci sono collegamenti da Mestre verso la stazione centrale cittadina, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Maribor, a 25 km, Zagabria a 80 km e Lubiana a 120 km.

Giunti a destinazione basterà predisporsi al relax, coccolati da un clima piacevole e mite. Le temperature medie, infatti, vanno da una minima di 3°C a una massima di 7°C in gennaio, e da 20°C a 28°C in luglio. Le precipitazioni, invece, passano da un minimo di 7 giorni piovosi al mese nel periodo estivo, a un massimo di 9 giorni al mese in primavera e autunno.
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