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Saint-╔tienne (Francia): cosa vedere e cosa sapere

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Nel cuore della regione francese del Rodano-Alpi, nel dipartimento della Loira, sorge la cittadina di Saint-Etienne, capoluogo dal 1855 e attualmente popolata da circa 180.000 abitanti. L’agglomerato urbano di cui fa parte comprende varie località e aree diverse, tra cui la piccola regione del Forez e quella di Andrézieux-Bouthéon. Con la sua altezza media di 520 metri aopra il livello del mare, Saint-Étienne è da considerarsi un centro di collina.

Nonostante questa collocazione sopraelevata la città gode di un clima relativamente mite, con temperature che vanno da una minima media di 2°C a una massima di 7°C in gennaio, il mese più freddo, e dai 15°C di minima ai 25°C di massima in agosto. Temporali improvvisi possono scrosciare sulla zona tra gennaio e aprile, specialmente in aprile, mentre i mesi più umidi sono novembre, dicembre e gennaio, con un’umidità relativa del 77-79%. Non è raro che l’inverno regali qualche spolverata di neve sulle dolci colline circostanti.

Protagonista di un veloce e proficuo sviluppo industriale durante la prima metà del Novecento, Saint-Etienne ha sempre goduto della sua vicinanza a un ricco bacino carbonifero, ancora oggi sfruttato come importante fonte di materiali minerari. Un gran numero di immigrati, fra cui tanti di origine italiana, ha costituito negli anni la nutrita comunità dei minatori, ma di pari passo si sono sviluppate considerevolmente anche l’industria tessile e delle armi. Fu grazie alla ricchezza di risorse che Saint-Etienne mantenne fino alla seconda metà del XX secolo una posizione fondamentale tra le città industriali francesi, vantando la comparsa di alcune preziose “invenzioni”: nel 1827 toccava la città la prima linea ferroviaria del paese, nel 1830 vi comparve la prima macchina da cucire, nel 1885 la prima bicicletta, e nello stesso anno vi venne creata la Manifattura delle Armi e del Cicli Manufrance.

Il patrimonio storico e industriale, egregiamente riqualificato e curato negli anni, ha portato alla città il titolo di Città di Arte e di Storia, ma la creatività del luogo si esprime oggi soprattutto attraverso il design industriale e l’architettura. Il quartiere Firmino Vert è il più grande complesso architettonico europeo realizzato da Le Corbusier, mentre la vecchia Manifattura d’Armi e Cicli è in fase di ristrutturazione per accogliere la futura Città del Design.

La forza di Saint-Étienne sta nell’aver mantenuto e valorizzato le sue radici fortemente industrializzate, convertendo però il suo aspetto in una direzione di maggiore eleganza e attenzione alla vivibilità. La splendida Avenue de la Liberation, ad esempio, è costeggiata da una schiera di edifici in stile moderno, le cui facciate abilmente scolpite evocano la storia cittadina, mentre la Rue Michelet straripa di negozi sofisticati. Non sono da meno le vie pedonali che si diramano nei dintorni, come la Rue Denis Escoffier, la Rue des Martyrs de Vingre e la Rue Pointe Cadet, costellate di affascinanti monumenti seicenteschi tra cui la statua di San Giacomo da Compostella.

... Pagina 2/2 ...Ma la perla di Saint-Etienne, ormai elevata a simbolo della città, è senza dubbio il fantastico Musée de Massenet, realizzato dal celebre scultore Joseph Lamberton: situato nel cuore verde di un piccolo e grazioso giardino pubblico, l’edificio ospita un’interessante mostra in onore del compositore, vissuto tra il 1842 e il 1912, da cui prende il nome. Alla sommità di una collina erbosa dal pendio dolce pulsa il cuore culturale della regione, il magnifico Theatre de l’Opera: oltre ad offrire un panorama mozzafiato sulla natura verdeggiante dei dintorni e su tutta Saint-Etienne, il teatro è considerato dagli esperti del settore il quarto per importanza in tutta la Francia.

Da non perdere infine il Musée d’Art e d’Industrie, scrigno prezioso della memoria cittadina, allestito nello scenario d’eccezione di un palazzo del Secondo Impero ristrutturato dall’architetto e designer Jean Michel Wilmotte. Mentre in alcune sale si può assistere alla messa in funzione degli antichi e portentosi telai Jacquard, gioiello della tradizione tessile, altre sale sono dedicate alla storia della bicicletta o all’esposizione delle armi più preziose e eleganti.

Alla fine del tour cittadino ci si potrà immergere nell’atmosfera di festa che invade periodicamente Saint-Etienne, grazie alla incredibile varietà di eventi artistici e culturali che vi si svolgono: tra i più importanti vanno ricordati la Rue des Arts, dedicata alle arti visive a metà di giugno; il Festival della Musica, sempre in giugno, e il Festival Internazionale del Teatro di Strada, nella seconda metà di giugno. Per quanto riguarda le ricorrenze sportive Saint-Etienne partecipa, come varie altre località francesi, al famoso Tour Ciclistico di Francia.

Per raggiungere la città in treno da Parigi ci si può servire del TGV, che compie il tratto in circa tre ore. Da Saibt-Etienne a Clermont Ferrand ci sono poco più di due ore di viaggio, mentre da Saint-Etienne a Roanne serve poco più di un’ora. Chi opta per l’aereo può invece scegliere tra due differenti soluzioni: l’Aeroport International de Lyon Saint Exupery, o l’Aéroport International de Saint Etienne Loire, a soli 15 minuti dal centro della città. Foto wikipedia, cortesia: wikijoe

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