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Annecy (Francia): visita alla cittą, il lago e il festival d'animazione

Annecy, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’imponenza delle montagne, candide o verdeggianti a seconda della stagione, crea un contrasto sublime con l’acqua, che dalla superficie dei laghi riflette le bellezze paesaggistiche francesi oppure scorre placida tra le case cittadine, costeggiando piazze e edifici storici. Siamo ad Annecy, nel dipartimento dell’Alta Savoia, città incantevole di circa 50 mila abitanti e capoluogo dell’omonimo arrondissement della Francia orientale. Affacciata al lago che porta il suo stesso nome, Annecy occupa una posizione strategica tra gli assi che uniscono l’Italia, Ginevra e la Francia, ed è una delle più belle località della regione del Rodano-Alpi.

Lo scenario, aldilà del pittoresco lago, non è completamente montuoso: oltre al massiccio prealpino dei Bornes e a quello dei Bauges, una catena di medie colline dai pendii dolci cinge l’abitato, per poi cedere il passo a una foresta selvaggia e alla campagna. A fendere la città, ricamandovi una scia argentea, c’è il corso del Thiou, l’emissario naturale del lago glaciale.

Qui, in uno scrigno di monti grandiosi, nell’abbraccio rassicurante di una natura incontaminata, Annecy si fa valere per le proprie meraviglie artistiche, storiche e architettoniche, e si fa amare per le sue tradizioni ancora vivide, per le atmosfere affascinanti dell’inverno e l’aria spensierata della bella stagione. Con le strade inondate di sole o minacciate dai nuvoloni, è sempre un piacere passeggiare per il centro, alla scoperta di monumenti pregevoli.

Il vero simbolo della città è il Palais de l’Isle, detto anche ‘vecchie prigioni’, uno degli edifici più fotografati di Francia. Residenza duecentesca del castellano di Annecy, venne edificato nel 1132 per volere del Conte di Ginevra e continuò ad essere ampliato sino al XVI secolo. Sorge nel mezzo del fiume Thiou, su una piccola isola, e colpisce per la forma triangolare che ricorda una vecchia nave ancorata tra le abitazioni, immobile tra le acque. Elegante e suggestiva nella sua cornice d’acqua, la costruzione vanta anche qualche segreto, come ogni castello che si rispetti: c’è chi sostiene, infatti, che il Palais sia collegato mediante una galleria al Chateau de Nemours, e altri ipotizzano addirittura l’esistenza di una misteriosa città sotterranea.
Oggi l’edificio ospita la sede del Municipio e il ‘Centro di interpretazione dell’architettura e del patrimonio’, dedicato ai fatti storici che coinvolsero la città e l’Alta Savoia.

Da non perdere anche il Castello di Annecy, un tempo residenza dei conti di Ginevra e dei duchi del Ginevrino-Nemours, oggi sede del Conservatorio d’arte e storia di Annecy e del’Ufficio Regionale dei Laghi Alpini.

Le strade più suggestive sono la Rue Sainte-Claire, con i portici del XVII e XVIII secolo, e la Rue Royale, un susseguirsi appassionante di negozi, residenze e giardini, caratterizzata dalla fontana del Puits Saint-Jean che da sempre è simbolo della vita commerciale e politica cittadina.

Tra gli edifici di culto più interessanti vale la pena di visitare la Cattedrale di Saint-Pierre del XVI secolo, con le sue numerose opere di origine barocca e l’organo del XIX secolo, la quattrocentesca chiesa di Saint-Maurice in stile gotico fiammeggiante, con bei dipinti del Quattrocento e del Cinquecento, e infine la Basilica della Visitazione, fondata nel XX secolo, che contiene le tombe di Francesco di Sales e Jeanne de Chantal e regala una bella visuale della città dall’alto.

Ad agghindare il reticolo di strade ci sono alcune zone verdi particolarmente graziose, come i Jardins de l’Europe, realizzati nel 1863 in seguito all’annessione alla Francia, e scorci incantevoli dominati dall’acqua: è il caso delle chiuse del Thiou, un ingegnoso sistema di controllo delle acque in uscita dal lago. Tra una sponda e l’altra si inarcano vari ponti: il Pont des Amours è un bell’esemplare di architettura primo novecentesca.
Ultime tappe imperdibili della passeggiata ad Annecy sono l’Imperial Palace, con i suoi giardini, la spiaggia e il Casinò, e il Centro Culturale di Bonlieu, un moderno complesso contenente un teatro nazionale, una biblioteca, alcuni negozi ed uffici.

In effetti Annecy è una località molto propositiva dal punto di vista culturale, artistico e creativo. Ne sono una dimostrazione le varie manifestazioni e gli eventi che vi si organizzano ogni anno, come il famoso Festival Internazionale del film d’animazione che si svolge a inizio giugno, les Noctibules di luglio e il Festival del Film Italiano di inizio ottobre. Ogni due anni, nel mese di marzo, ricorre anche la biennale del cinema spagnolo.

Tra gli appuntamenti più tradizionali, che affondano le radici in un passato lontano e genuino, c’è l’allestimento del Ritorno dagli Alpeggi. L’avvenimento, che si tiene il secondo sabato di ottobre, ricorda l’indole alpina della città, proponendo danze, antichi mestieri, artigianato e ricette tipiche.

Per raggiungere Annecy dall’Italia si può scegliere tra v arie soluzioni e mezzi di trasporto, ma la macchina è uno dei più comodi. Si può percorrere l’autostrada A5 Torino-Aosta-Courmayeur, superando il Traforo del Monte Bianco e continuando sull’autostrada e la superstrada d’oltralpe sino alla meta. In alternativa si può scegliere il treno, che da Milano va ad Annecy passando per Ginevra o Chambéry, o l’aereo, atterrando all’aeroporto di Ginevra.

Giunti a destinazione ci si immerge nel clima tipico dei paesi montani, ma piuttosto piacevole in ogni mese dell’anno. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio si passa dai 15°C ai 25°C. Le precipitazioni sono distribuite in maniera piuttosto omogenea nell’arco dell’anno: piove mediamente per 8-9 giorni al mese.
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