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Tourrettes-sur-Loup (Francia), visitare il borgo della Festa delle Violette

Tourrettes sur Loup, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Con i suoi 45 chilometri, il Loup è un fiume che nasce nelle prealpi di Grasse, in Costa Azzurra, per sfociare nel Mediterraneo nei pressi del villaggio di Villeneuve Loubet: lungo il suo percorso tortuoso, caratterizzato da profonde gole e cascate, sorgono un’infinità di villages perchés (abbarbicati su alture) che offrono incantevoli scorci panoramici.

A circa 4 km a ovest di Vence, su uno sperone roccioso sovrastante i precipizi delle Gorges du Loup, proprio a mezza strada fra mare e montagna a 400 metri di altitudine, esiste un luogo dove si racconta che da secoli le violette hanno scelto di fiorire diventando una delle principali attività produttive di questo suggestivo villaggio francese.

Tourrettes-sur-Loup, conosciuta anche come “città delle viole”, è un piccolo borgo di poco meno di 4 mila abitanti sorto attorno al suo imponente castello fortificato nel XIII° secolo: le case che formano i bastioni delle mura, le viuzze lastricate e le antiche costruzioni hanno saputo mantenere intatta nei secoli la loro ricchezza architettonica svelandosi a turisti e viaggiatori con quella giusta reticenza che ne ha salvaguardato l’atmosfera squisitamente medievale.

Il centro storico, che si snoda lungo un’arteria principale dalla caratteristica forma a ferro di cavallo, è ancora oggi luogo d’incontro per artisti, musicisti e scrittori che da inizi ‘900 lo scelsero come ritiro per ispirarsi e comporre le loro creazioni. Ad apprezzare Tourrettes furono anche molti cineasti che la resero protagonista di film e artigiani che la trasformarono in un borgo di boutique d’arte e gallerie (ve ne sono più di 30) che ne fanno un luogo prestigioso della Costa Azzurra.

Dalla seconda metà dell’Ottocento, delicate violette dalle mille sfumature fioriscono fra gli speroni rocciosi di questo territorio: se i fiori vengono utilizzati per ricavarne pastiglie aromatiche, le foglie sono per lo più vendute alle vicine profumerie di Grasse dove si provvede ad estrarne olii essenziali per creare profumi e fragranze. Da Novembre a Marzo, l’Ufficio Turistico di Tourrettes sur Loup organizza, per chi lo desidera, visite guidate ai campi di violette dove con le proprie mani si possono confezionare profumati bouquet di fiori.


Ma non solo: per scoprire la storia di questa tradizione floreale, che tutt’oggi rappresenta un’importante attività economica per il villaggio, ci si può recare alla Bastide aux Violettes, un interessante ecomuseo dedicato a questa specie ornamentale che spiega i metodi di coltivazione e le tecniche utilizzate per la produzione di canditi e degli altri prodotti che ne derivano. Ospitata in Route Ferrage, vicino alla Chapelle Saint Jean, lungo l’antica strada per Grasse, la masseria delle viole è aperta al pubblico tutti i giorni tranne il lunedì. Da visitare c’è anche il bel giardino che circonda la Bastide dove si possono ammirare piante e specie floreali della macchia mediterranea.

Ogni anno, tra la fine di febbraio ed i primi giorni di Marzo, tutta la città si riunisce per celebrare la Festa delle Violette (Féte des Violettes) dedicata a questo fiore con un ricco programma di eventi e manifestazioni. La festa nacque nel lontano 1952 ed è uno spettacolo visitare il borgo durante il week end della manifestazione, con il profumo delle viole che inonda tutto il centro storico.

Ogni mercoledì mattina il centro del villaggio si trasforma in un colorato mercato dove si possono acquistare alcuni dei prodotti tipici di questa terra; consigliamo anche una visita alle botteghe e agli atelier d’artigianato locale dove ceramisti, incisori, tessitori e scultori sapranno spiegare sapientemente le loro tecniche artistiche.

Di edifici storici e antichi monumenti Tourrettes-sur-Loup è letteralmente costellata tanto da essere uno dei più caratteristici borghi di questo angolo a sud della Francia. Il tour alla scoperta del villaggio inizia dalla Cappella di San Giovanni, edificata nel 1959 in Route de Saint Jean, che ha nella decorazione interna con affreschi in stile naif – opere dell’artista Ralph Soupault – la sua principale originalità: alle scene di vita quotidiana e ai paesaggi di Tourrettes si mescolano quelle del Nuovo e Antico Testamento. La particolarità di questi dipinti è che vi sono raffigurati gli antenati degli attuali abitanti del villaggio che hanno pertanto molto a cuore la sorte del piccolo edificio religioso. Imponente con il suo stile romanico, in Place de la Libération sorge invece l’antica Chiesa di San Gregorio costruita nel dodicesimo secolo ma poi riedificata (con gli stessi materiali) e rimaneggiata nei secoli successivi a partire dal 1551. Il bell’ingresso di stile rinascimentale accompagna all’interno del luogo sacro dove spiccano l’altare dedicato a Mercurio, un trittico dei santi Pancrazio, Antonio e Claudio dipinto dalla scuola di Brea e un masso di calcare del terzo secolo. Altrettanto suggestivo l’esterno della chiesa dove sulla facciata sud, la più antica di tutta la costruzione, si trovano una meridiana e le incisioni di pesce e colomba, simboli cristiani per eccellenza.

Le mura del XV secolo rappresentano una delle preziose testimonianze storiche della città che racchiude proprio all’interno di questo sistema difensivo il suo cuore più autentico. Per accedervi si può varcare la porta a est del vecchio borgo, quella in Place de la Libération, considerata la prima torre di guardia costruita nel Medioevo. Da qui si accede al castello (situato in Place Maximin Escalier) eretto nel 1430 ristrutturando una vecchia torre del XII secolo: la sua superficie di circa 400 metri quadrati è disposta su tre livelli e lascia ammirare una scala monumentale risalente però al diciassettesimo secolo. Lasciato in stato di abbandono nell’epoca rivoluzionaria, il vecchio maniero è stato successivamente restaurato e adibito a sede del Municipio oltre che a prestigioso scenario per allestire mostre ed esposizioni. Entrando nel borgo dalla porta est si distinguono bene sia i resti del ponte levatoio che quelli della grata mentre in Rue du Chateau 5 sono ancora visibili una meridiana e affreschi. Sul lato ovest di Place de la Libération vi è un’altra porta che permette di accedere al cuore del villaggio: conosciuta come Porta dell’Orologio, per lungo tempo costituì l’unico ingresso al borgo. In epoca medievale a proteggere questo passaggio era presente un portone massiccio dotato di grata. Infine in Rue du Portail Neuf si trova la porta sud di Tourrettes: un piccolo vicolo che passa su un ponte di epoca romana e poi sotto un viadotto, in parte danneggiato durante la seconda guerra mondiale, accompagna verso la vecchia stazione ferroviaria ora non più in funzione. Se si vuole salire al villaggio si può percorrere il cammino di ronda sino ad arrivare in Rue des Coustasses.

Degno di nota è anche l’acquedotto del Mulino, risalente al XIX secolo, che si presenta con un’unica arcata che scavalca Rue de la Bourgade, quella che un tempo era la principale via di comunicazione fra Grasse e Vence. Oggi si può ancora vedere la ruota di ferro che permetteva di azionare il frantoio che assieme ad altri due, ancor oggi visibili, testimonia l’importanza della coltivazione e produzione dell’olio in questo territorio.

Addossato ad una grotta sotto la roccia, lungo la strada principale del paese, si trova il lavatoio del 1900 alimentato dall’acqua proveniente da una sorgente; non lontano vi è anche una fontana con abbeveratoio.

Grazie infine ad una tavola di orientamento si può ammirare, individuandone tutte le coordinate geografiche del caso, un panorama mozzafiato sull’intera Costa Azzurra così come quello sull’antico borgo medievale di Tourrettes che, allontanandosi di poco dal centro del paese, affascina per la sua bellezza. Circondato da pareti rocciose e immerso in una natura rigogliosa e quasi selvaggia, grazie anche alla presenza del tortuoso fiume Loup, a Tourrettes e dintorni si possono praticare attività sportive di vario genere fra cui escursioni a piedi, parapendio e canoa (per informazioni rivolgersi all’Ufficio Turistico).

Sito di riferimento http://www.tourrettessurloup.com
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