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Chinon (Francia): vista al Castello e al borgo della Loira

Chinon, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sguazzante tra le meraviglie della Valle della Loira, Chinon è una cenerentola di Francia, intesa quale piccola entità comunale – iscritta nella prestigiosa lista delle Villes et pays d’art et d’histoire - aggradata dall’incanto di un panorama dove i vigneti si perdono a vista d’occhio e albe e tramonti regalano attimi di puro romanticismo.

Lo sanno bene quei turisti che, pervasi da elettrizzante entusiasmo, visitano regolarmente questa cittadina attraversata da morbide stradine antiche e suggellata dal castello dove la Pulzella d’Orleans incontrò per la prima volta nel 1429 il re Carlo VII.

La storia della fortezza di Chinon

La mitica Fortezza Reale domina l’abitato da un alto sperone roccioso che giornalmente s’offre all’ammirazione mai stanca degli 8.500 chinonais. Là sovrasta l’intero hinterland sin da quando venne costruita su un preesistente impianto fortilizio (poco più di un torrione voluto dal conte di Blois Thibaud le Tricheur) da Enrico II Plantageneto, conte d’Angiò e re d’Inghilterra a partire dal 1154, in posizione strategica.

Fu in seguito il sovrano francese Philippe Auguste a impadronirsene dopo l’assedio del 1205, e a ordinare la costruzione del maschio di Coudray. La roccaforte, dopo aver fatto da prigione provvisoria al Gran Maestro dell’Ordine dei Templari Jacques de Molay (la cui condanna al rogo venne eseguita da lì a poco a Parigi) ebbe il suo periodo di massimo splendore nel corso della Guerra dei Cent’Anni, quando Carlo VII decise di dimorarvi ricevendo nel 1429 Giovanna d’Arco, venuta a tranquillizzare il re riguardo la propria fedeltà cercando peraltro di convincerlo a farsi consacrare a Reims.

Le luci della ribalta si spensero progressivamente con il passaggio di proprietà al cardinale Richelieu, riacquisendo nerbo e baldanze nel 1808, l’anno della cessione gratuita al Conseil d’Arrondissement, odierno Conseil général. Dal 1840 è classificata come Monumento storico di Francia. La sua bellezza spicca da lontano, con i suoi tetti neri di ardesia che accentuano il contrasto cromatico con il biancore del travertino che compone le case più antiche.

La visita al Castello di Chinon

La Fortezza rappresenta un mosaico ardito ma elegante di tre blocchi, cioè il Fort Saint-Georges, lo Chateau du Milieu e il Fort de Coudra, circondati da fossato medievale e 150 metri di mura difensive intervallate da quattro torri che rispondono specificamente alla Torre del Boissy, del Coudray, d’Argenton e dei Cani, aggiungendovi una quinta speciale ch’è la magnifica Torre dell’Orologio, dalla quale si può godere di un suggestivo e coreografico paesaggio. All’interno i logis reali (gli alloggi) sono distribuiti su quattro piani e fra le sale stanziate, utilizzate per ospitare mostre e un bel saggio inerente le principali collezioni museali di materiali e suppellettili relativi alla sontuosa residenza reale, s’erge spettacolare la Sala del Trono, simbolo del potere regio.

Sarebbe tuttavia un errore madornale fossilizzarsi sul castello poiché Chinon ha da mostrare tanto di più, a cominciare dalla chiesa gotica di Saint Maurice e la chiesa di Saint Etienne, testimonianze intramontabili della concezione edile legata al credo religioso.

Distaccata e piacevolmente beneficiante di un irreale silenzio, la Cappella di Sainte-Redegonde tace in un’oasi di pace raggiungibile in pochi minuti dal centro storico, il Grand Carroi, dove a fare capolino sono le tipiche casupole di una volta. Nella città vecchia impera il Palais du Bailliage e da qui si staglia l’Empasse des Caves-Painctes, graziosa stradina che conduce direttamente alle Cantine Dipinte, nelle quali si possono degustare gli ottimi vini del territorio.

I dintorni di Chinon

Un treno risalente ai primi anni del Novecento collega Chinon a Richelieu, una cittadella a pianta rettangolare provvista di robusti bastioni e fossati, nell’area in cui giacciono il palazzo del cardinale Richelieu e il mercato coperto. Nelle vicinanze prende posto il delizioso borgo di Champigny sur Veude con la sua Sainte-Chapelle unica per le forme e le stupende vetrate, parte integrante del progetto fatto eseguire da Luigi di Borbone.

Come arrivare

Percorrere in auto l’Autostrada A85 fino all’uscita n° 9 Chinon, da cui parte la D751 diretta alla destinazione.

Informazioni utili per visitare la Fortezza Reale

Forteresse royale de Chinon
Dove: Chinon – Francia
Orari di visita: tutti i giorni dal 2 gennaio al 29 febbraio con orario 9.30-17.00; dal 1° marzo al 30 aprile con orario 9.30-18.00; dal 1° al 31 agosto 9.30-19.00; dal 1° settembre al 31 ottobre 9.30-18.00; dal 1° novembre al 31 dicembre 9.30-17.00
Contatti: tel. +33 (0)2 47 93 13 45 o mail forteressechinon@departement-touraine.fr
Tariffe: intero € 8.50, ridotto € 6.50, gratuito fino ai 7 anni

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