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Anduze, in Francia. La localitą della Languedoc-Roussillon

Anduze, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Trenino Anduze
  • Fontana coperta
Quando i comuni medievali dovevano dotarsi di massicce fortificazioni per difendersi dai nemici, alcuni centri particolarmente fortunati potevano contare anche su delle protezioni naturali. Ad Anduze, nella regione francese della Linguadoca-Rossiglione, il riparo era offerto dalla catena montuosa delle Cevennes, che tuttora svettano sullo sfondo della località e le conferiscono un fascino forte e senza tempo. Incastonata nel dipartimento del Gard, la cittadina è oggi popolata da poco più di tremila abitanti ed è famosa per l’arte della ceramica, ma vanta anche un notevole patrimonio storico che affonda le radici in un tempo molto lontano.

Sulla cosiddetta Grande Pallière, ad esempio, si ammirano ancora oggi i grandi dolmen dell’era neolitica; poco lontano dai megaliti si scoprono altre strutture antichissime scoperte di recente, le cupole di pietra che probabilmente avevano degli scopi rituali. Ma non mancano le testimonianze risalenti al medioevo e al rinascimento: nel XVI secolo il centro di Anduze contava circa 7 mila anime, tutte contenute entro le mura di cinta, e vantava già qualche edificio notevole. L’architettura locale era caratterizzata da altezze piuttosto importanti, per ovviare alle dimensioni ridotte del nucleo abitato.

Una visita del centro può partire proprio da un monumento elevato: la Torre dell’orologio, la cui costruzione, cominciata nel lontano 1320, si protrasse per una cinquantina d’anni. Il risultato finale fu una struttura possente, divisa in tre piani più una terrazza, che permetteva ad Anduze di avvistare eventuali nemici e organizzare la difensiva. Erano molti i mercenari che nel corso della Guerra dei Cent’Anni erano diventati briganti ed erano pronti ad attaccare le borgate immerse nella campagna. La Torre è stata inserita nell’Inventario Supplementare dei Monumenti Storici dal marzo del 1978.

Risale a 3 secoli dopo, precisamente al 1649, la Fontaine Pagode, regalata alla cittadina dai due consoli Lafarele e Latour. Quest’ultimo, abile commerciante con l’Oriente, era rimasto affascinato dallo stile architettonico di quelle terre, e aveva voluto riproporle in questo monumento: originariamente le quattro “gambe” che sostengono il tetto erano in legno, ma inseguito vennero sostituite con strutture più resistenti; impreziosiscono la fontana delle piastrelle smaltate in ceramica. Il 21 febbraio del 1914 ha ottenuto il titolo di Monumento Storico.

Da vedere la Piazza Coperta, che ha oltre 500 anni di età e ancora oggi ospita il tradizionale mercato del giovedì mattina, e il Tempio Protestante del 1820. Quest’ultimo è costituito da un’ampia navata con i banchi disposti a semicerchio; l’organo, installato nel 1848, venne danneggiato in una terribile inondazione del 1958, ma venne restaurato nel 1964 e ulteriormente rinnovato nel 1992 da un’associazione locale. Oggi è classificato come Monumento Storico e viene utilizzato per grandi concerti di musica sacra e profana, nella splendida cornice del tempio che regala un’acustica pressoché perfetta.

La chiesa di Saint-Etienne è uno degli edifici più rappresentativi di Anduze, testimone del conflitto religioso che ha coinvolto questi territori, costruita nel 1685 subito dopo l’editto di Nantes. La chiesa cattolica è un vero e proprio scrigno ricolmo di tesori, fra i quali un’Assunzione del 1697, una rappresentazione di Saint-Etienne del 1846, una statua rivestita di foglia d’oro della prima metà del XIX secolo e un pregevole tabernacolo del XVII secolo in legno intagliato. La vetrata policroma, dell’Ottocento, è contemporanea al coro ligneo.

E ancora meritano uno sguardo attento la Torre de Pezene, fondata nel XIV secolo, il porto sul Gardon del XVIII secolo, e il Parc des Cordeliers che un tempo ospitava il convento dei frati minori dell’ordine di San Francesco. Infine non si può salutare Anduze senza aver ammirato le sue fontane: situata ai piedi delle montagne, la cittadina ha sempre beneficiato di fonti d’acqua purissima, e in passato ogni quartiere cittadino si approvvigionava tramite una propria fontana.

Tra gli appuntamenti segnati sul calendario di Anduze, tra concerti e rassegne culturali, c’è un evento che più di tutti rappresenta l’indole della città: è il Festival de la Ceramique, dedicato a una delle arti più praticate nella zona. Durante la festa, che si svolge a metà agosto, vengono organizzate attività ludiche e laboratori, mostre e dimostrazioni pratiche, volte a valorizzare la preziosa tradizione della ceramica.

Il clima che abbraccia i visitatori di Anduze è piuttosto mite e gradevole, con inverni non troppo freddi e estati soleggiate. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 1°C a un massimo di 11°C, mentre in luglio e agosto si va dai 16°C ai 29°C. Le precipitazioni, ridotte nei mesi più caldi, si presentano soprattutto tra ottobre e gennaio, quando piove mediamente per 7 giorni al mese. Chi ha deciso di visitare Anduze può servirsi dell’aeroporto di Nimes, che dista una cinquantina di chilometri dalla meta, o di quello di Avignone, a 90 km circa.
In auto la cittadina è raggiungibile mediante la A9 e la N106.
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