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St. Gallen (San Gallo): la cittą e l'imponente Cattedrale

St. Gallen, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Capoluogo dell’omonimo cantone, San Gallo (Sankt Gallen in tedesco) è la città più importante della Svizzera orientale. Incastonata tra il Lago di Costanza (Bodensee) e l’Appenzellese, San Gallo vanta un centro storico molto interessante, traboccante di testimonianze del passato, chiuso al traffico per preservarne la bellezza antica ma aperto ai divertimenti e alle occasioni di festa. Il simbolo per eccellenza della città è l’area monasteriale, inserita nel 1983 tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, dove svettano la cattedrale e la biblioteca.

La leggenda vuole che la città sia nata nel 612 d.C. grazie a un cespuglio, un orso e un monaco irlandese un po’ distratto. L’eremita, il cui nome non poteva che essere Gallo, inciampò in un roveto, considerò l’incidente un presagio divino piuttosto che una sfortunata coincidenza e per essere certo che quello fosse davvero il luogo giusto per stabilirsi persuase un orso a portargli un ceppo di legno in cambio di un tozzo di pane. A partire dall’eremo l’insediamento cominciò rapidamente a svilupparsi, raggiungendo un’importanza notevole nell’Alto Medioevo, quando furono costruite l’abbazia e la biblioteca. Malgrado l’ostilità del vescovado di Costanza, San Gallo continuò a crescere e ad arricchirsi sia sotto il profilo economico che culturale, scegliendo la Confessione Luterana ai tempi della Riforma protestante.

Le due maggiori attrattive di San Gallo, entrambe parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, distano poche decine di metri l’una dall’altra. La cinquecentesca Stiftsbibliothek (Biblioteca dell’Abbazia) è una delle più antiche del mondo, nonché il miglior esempio di architettura rococò di tutta la Svizzera. Stracolma di libri senza prezzo e manoscritti medievali realizzati meticolosamente dai monaci in tetri scriptorium, la biblioteca è un tripudio di soffitti affrescati, stucchi e sontuosi pavimenti in legno. Nella biblioteca non sono mai presenti più di 30.000 volumi su una collezione totale di oltre 150.000, alcuni dei quali esposti a rotazione in apposite bacheche.

Usciti dalla biblioteca si notano le inconfondibili due torri della facciata principale della cattedrale, laddove però non si trova l’ingresso che è stato ricavato sul lato settentrionale; questo per via del muro che in età rinascimentale transitava proprio davanti alla basilica dividendo la città tra cattolici e protestanti. Caratteristici sono gli interni tardo barocchi della Stiftskirche, che presentano soffitti affrescati nelle tonalità del verde scuro e opulente decorazioni in stucco. Tutt’intorno all’edificio si estende Klosterhof, l’antica corte dell’abbazia benedettina.

Molte case del centro storico di San Gallo presentano finestre sporgenti chiamate erker (o bovindi). Quest’ultimi sono una sorta di terrazzini chiusi protesi verso l’esterno, sono agghindati da fiori dai colori accesi e impreziositi da sculture raffinate; insomma, non bastavano finestre comuni per lanciare lo sguardo sul paesaggio svizzero, ci volevano delle piccole opere d’arte. La maggior parte di essi è visibile tra Gallusplatz, Spisergasse, Kugelgasse e Schmiedgasse, laddove l’ente del turismo locale ha contato e catalogato ben 111 bovindi (da bow window). Malgrado l’apparenza, molti di questi presentano una struttura in legno e solo il rivestimento li uniforma al resto dell’edificio.

È evidente quanto la città fosse importante in epoca medievale: con un livello culturale così elevato e una collezione libraria tanto vasta, San Gallo contribuì alla formazione dell’identità europea, divenendo ben presto un centro prestigioso del sapere e delle arti. Anche i suoi pizzi e merletti, famosi ancora oggi, si diffusero rapidamente a livello internazionale e determinarono un sensibile arricchimento della città. Per conoscere la storia secolare del tessile a San Gallo, ammirare tessuti di eccelsa qualità e visitare suggestive mostre temporanee bisogna recarsi al Textilmuseum (Museo Tessile), la scuola-museo inaugurata nella seconda metà dell’Ottocento all’interno di un edificio progettato all’uopo ai margini del centro storico medievale.

Altre importanti istituzioni culturali e artigianali sono la nuova Kunsthalle, una struttura moderna, dedicata alle estrose sperimentazioni dell’arte contemporanea, all’interno della quale si svolgono periodicamente delle mostre e si attuano progetti culturali locali o internazionali, e la la Schoggiland, la fabbrica di cioccolato Maestrani a Flawil, 20 km a ovest di San Gallo, dove è possibile seguire i passaggi della ricetta dalla galleria riservata agli ospiti.

Parte del successo turistico di San Gallo è legata alla sua collocazione e agli scenari paesaggistici che la circondano. Grazie al posizionamento tra Svizzera, Germania, Austria e Principato del Liechtenstein, la località è un ottimo trampolino di lancio per intraprendere escursioni nell’Appenzellese e verso il Lago di Costanza, comodamente raggiungibile in treno o in bici. Il Voralpen-Express regala visioni panoramiche splendide nelle tre ore circa di viaggio che occorrono per raggiungere il lago, passando da Lucerna. Anche il mix tra bicicletta e battello si rivela vincente e consente di scoprire quest’angolo di Svizzera in maniera insolita e avventurosa. Chi ama le passeggiate in mezzo alla natura può testare il Brückenweg, un lungo itinerario che nei pressi di San Gallo attraversa ben 18 ponti.

Ad animare il centro di San Gallo concorrono eventi culturali, rassegne d’arte e ricorrenze legate a tradizioni popolari, allo spettacolo e all’enogastronomia. Tra gli appuntamenti più interessanti ci sono: il Kinderfest, la festa dei bambini ispirata alle vecchie feste della scuola, che si svolge in maggio ogni tre anni e prevede grandi banchetti a base soprattutto di salsicce; e l’Open Air Festival di San Gallo, che in giugno invita abitanti e visitatori a trascorrere qualche ora in compagnia all’aria aperta. Nello stesso mese il St. Galler Festspiele propone una bella rassegna di musica classica, mentre in agosto si tiene la St. Galler Fest, la festa cittadina estiva più movimentata, con i gruppi musicali che si esibiscono per le vie e le piazze del centro. Infine, a partire dalla fine di novembre, il centro ospita caratteristici mercatini di Natale dove l’artigianato tradizionale si mescola a ipercalorici dolcetti natalizi.

Trovandoci a oltre 700 metri di altitudine il clima è frizzante, alpino per certi aspetti, con inverni lunghi e rigidi e estati fresche, particolarmente gradevoli per chi fugge dall’afa e ha voglia di passeggiare in libertà. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, oscillano tra -5°C e 2°C, mentre in luglio e agosto i valori medi minimi e massimi si attestano rispettivamente a 12°C e 23°C. Le precipitazioni sono sempre piuttosto diffuse, a carattere piovoso o nevoso a seconda della stagione, generalmente comprese tra i 12 e i 16 giorni mensili.

Grazie al posizionamento strategico, San Gallo è servita da numerose infrastrutture e può essere inserita in itinerari disparati attraverso quattro o cinque stati. Servita dall’autostrada svizzera A1, la città dista 90 km circa da Zurigo, un centinaio da Coira e poco più di duecento da Berna. La stazione ferroviaria è uno snodo molto importante della Svizzera orientale e consente di raggiungere la Valle del Reno, la regione del Lago di Bodanico, l’Appenzello e la Svizzera Centrale. L'aeroporto più vicino è quello di Altenrhein (20 km), sul Bodensee, da cui decollano frequenti voli per Vienna, ma anche quello di Zurigo-Kloten è facilmente in meno di un’ora sia in auto che in treno.
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 Pubblicato da - 31 Dicembre 2014 - © Riproduzione vietata

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