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Samara (Russia): la storia e la visita alla sesta cittą della nazione

Samara, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sesta città più grande della Russia, Samara occupa una posizione che sfrutta geograficamente il corso del Volga ove confluisce il fiume Samara, catalizzatore turistico e soprattutto commerciale. L’area urbana si caratterizza fortemente per la presenza di poli industriali basilari per l’economia della nazione in relazione alla produzione di mezzi aerospaziali, lavorazione ed estrazione di gas e petrolio, realizzazione di materiale chimico.

Samara nella storia

Samara si sviluppa storicamente in simbiosi con il proprio porto, inizialmente ricettacolo di pirati e contrabbandieri, successivamente borgo dal notevole potenziale espansivo. La storia l’hanno fatta in epoca moderna personaggi che da Samara sono passati lasciando un segno tangibile, lo scrittore Aleksej Tolstoj e il musicista Dmitrij Sostakovic su tutti. Più volte è stata visitata da Stalin in persona, che qui fece costruire durante la Seconda Guerra Mondiale un bunker segreto, ancora ubicato a 30 metri di profondità proprio sotto il Teatro Gorkogo (si era peraltro pensato di utilizzarlo nel caso di una degenerazione della Guerra Fredda). Samara si è emancipata come città culturale e massimo centro scolastico-educativo: a giustificarlo sono i 188 istituti presenti nella metropoli, compresi licei, college e università quali la Samara State University e la Samara State Technical University.

Samara è un po’ la New York russa in quanto agglomerato di case, palazzi e quartieri popolati da un cospicuo coacervo di etnie diverse, un aspetto che amplifica i tratti aperti di una città abbastanza anticonvenzionale ma al medesimo tempo tradizionale. La sua doppia anima esprime tendenze culturali manifestate fra maggio e ottobre attraverso le cosiddette “escursioni culturali”, poi da ottobre a maggio si avvia la grande stagione dei concerti filarmonici, che da giugno lasciano spazio alle attività sportive, nuoto in estate, sci, snowboard e gare su slitta a traino canino.

Cosa vedere a Samara

Il reticolato urbano incastona ben 13 quartieri, tra i quali emergono il Krasnoglinskij (che addensa parchi e giardini enfatizzando il colore verde dell’area, ove dunque si trovano il Giardino botanico, il Parco Jurij Gagarin, il Parco Centrale della Cultura e del Riposo e il Parco dei laghi Voronezkij), l’Upravlencsskij dai bellissimi panorami sul Volga, il XVIII Kilometro monopolizzato da centri commerciali, sale cinematografiche e teatri, infine la Città Vecchia, ricchissima di vestigia e monumenti di livello. Le architetture che coesistono a Samara tengono fede a una molteplicità inesauribile di stili, tale da disorientare catapultando ogni volta l’immaginario personale in una differente dimensione spaziale virtuale. Il centro storico trabocca di palazzi costruiti secondo i canoni arabo, neogotico, art nouveau e persino Fachwerk e barocco russo, si veda la Chiesetta Luterana, la voluttuosa Casa di Klodt e il sontuoso Museo d’Arte. Arrivati alla Ploscad Revoljucii si può instaurare un punto di partenza per un tour che interessa il Museo della Storia della Ferrovia di Kujbysevskoj, la Cattedrale dell’Intercessione (eretta nel 1857, è ortodossa, una rarità in queste zone), la Sinagoga arabeggiante progettata da Kleinerman e la statua bronzea del Buon soldato Svejk.

Rischierete seriamente di perdere i sensi, o magari di soffrire di un’impetuosa forma di agorafobia accedendo alla sconfinata Ploscad Kujbyseva, indubbiamente fra le piazze più grandi del Vecchio Continente, inscritta in un quadrilatero che incredibilmente annovera altre quattro piazze valorizzate dal Teatro Accademico dell’Opera e del Balletto. La Kujbyseva è il cuore pulsante cittadino, che ogni anno si fa carico di numerosi eventi, show e fiere di larga partecipazione. Molto vicina si staglia la particolarissima Chiesa Cattolica del Sacro Cuore, figlia della concezione costruttiva pseudo gotica. Le esposizioni museali si sprecano nel senso che abbondano in maniera forsennata, si va infatti dalla Casa-Museo di Frunze al Museo Letterario Gor’kij, dalla Casa-Museo della famiglia Ul’janovij al Museo di Petr Alabin finendo con il Museo storico sulla guerra. Giganteggiante il Teatro Drammatico di Samara, esponente pieno del più fulgido barocco russo, fronteggiato dal Monumento a Capaev scolpito da Matvej Manizer.

Consigliato l’itinerario che viaggia di pari passo al Volga costeggiandone il letto. Camminando s’incontrano luoghi simbolo della vita sociale e del divertimento cittadino, s’incappa in tantissimi lidi e spiagge (la maggior parte è dotata di panchine, spogliatoi e docce con attrezzature sportive) disposti sul serpeggiar voluminoso del fiume, centri di aggregazione molto gettonati tanto dai turisti quanto dagli autoctoni. Siete amanti della birra? Beh, Samara vanta uno specifico punto d’interesse ch’è il Birrificio Zigulevskij, aperto nel lontano 1881 e produttore di birra veramente ottima. Di fronte al birrificio fa ombra il Monastero femminile di Iviron, superato il quale si sbuca nella Piazza della Gloria, adorna del Monumento ai Lavoratori e del Palazzo della Regione.

Inoltrandosi nella città è possibile vedere molte cose curiose, ad esempio il pittoresco Monumento al Termosifone che rappresenta un gatto steso su un termosifone e una finestrella che proietta stranezze. In Piazza Kaslov è “parcheggiato” permanentemente il Razzo Sojuz (mai utilizzato) che introduce al Museo Samara Kosmiceskaja dedicato ai satelliti fotospie d’era sovietica. Il Monumento all’aereo IL-2 pone all’ammirazione collettiva un velivolo usato durante la Seconda Guerra Mondiale e ritrovato nel bel mezzo di una palude. Entrati nel quartiere Krasnoglinskij si deve ammirare e magari fotografare la Pista degli elicotteri, poi non fa male proiettarsi sulla volontà di un po’ di sano shopping al Mercato Gubernskij o al Centro commerciale Opera.

Vita notturna e ristoranti a Samara

Se siete animali notturni non avete che l’imbarazzo della scelta, ma si consiglia un salto al Night Club Zvezda e allo Show Bar Frozen Fire (è un locale a luci rosse, non certo per famigliole).

Prima di vivere la bruna più scura riempitevi la pancia, quanto dipende naturalmente dai prezzi: per un pasto a basso budget ma di quantità, l’ideale è il Pel’mennaja dove si cucinano i tipici pel’meni; qualità e prezzo salgono al Kipjatok, ristorante d’arredamento vintage che propone nei menù cucina russa ed europea; mettere molta mano al portafoglio quando si va al Vakano o al Brazerija, dove piatti russi e italiani costituiscono la specialità assoluta.

La FIFA World Cup 2018 ha scelto tra i diversi stadi il Samara Arena, impianto avveniristico indicato a ospitare alcune partite di calcio della competizione mondiale.

Come arrivare a Samara

In auto dovrete arrivare a Mosca e da qui potete imboccare la M5 oppure la SS E30 che prosegue sulla SS asiatica AH6; la città ha una propria stazione ferroviaria e anche una stazione degli autobus molto grande; in nave si può attraversare Samara e visitarla solcando le acque del Volga; l’aeroporto internazionale Kurumoc è quello di riferimento.

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