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Barbastro (Spagna): la cittą, la cattedrale e il Vino de Somontano

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Nel comune spagnolo di Barbastro, capoluogo della comarca del Somontano e importante centro della comunità autonoma d’Aragona, la vivacità delle strade e la bellezza del paesaggio si riassumono in un comune denominatore: il pregiato Vino de Somontano. Tutto infatti, dalle principali attività agricole e commerciali siano alle occasioni pubbliche di festa, a Barbastro ruota intorno alla squisita bevanda, famosa in tutto il mondo e riconosciuta con qualifica DOC: la vocazione contadina della città, oggi popolata da circa 15 mila abitanti, è sempre stata favorita dalla conformazione territoriale e dalle condizioni ambientali della zona.

Il centro sorge infatti in una fertile piana, dissetata dal fiume Vero e dal suo affluente Cinca, e si eleva a 341 m s.l.m.: questo fa sì che Barbastro goda di un suggestivo panorama sulle vigne circostanti, cariche di grappoli d’oro quando il sole gioca fra i tralci, e che sia immerso in un clima mediterraneo continentale dalle temperature dolci e piacevoli.

I mesi più caldi dell’anno sono luglio e agosto, con temperature medie oscillanti tra 20°C di minima e 30°C di massima, ma anche in inverno i valori rimangono miti: in gennaio si va dai 5°C di minima ai 14°C di massima. La primavera è invece la stagione più piovosa: in marzo aprile e maggio si hanno in media 8-9 giorni al mese di pioggia, essenziale per la crescita della vite ma anche di ulivi, mandorli e coltivazioni di cereali.

Sede vescovile e cuore dei Pirenei orientali per quanto riguarda commerci e servizi, Barbastro riserva ai visitatori anche qualche angolo nascosto, fatto di monumenti carichi di storia e tesori artistici che meritano un’occhiata.

Regina della città è indubbiamente la Cattedrale del XVI secolo, dichiarata Patrimonio Storico Artistico, abbracciata dallo splendido Giardino Archeologico e custode di raffinati artefatti realizzati tra il XII e il XVIII secolo. Iniziata nel 1570 e completata 16 anni dopo sotto la direzione dell’architetto Juan de Segura, si tratta di una costruzione di ispirazione gotica con tratti rinascimentali.

Un altro importante edificio religioso è il Palazzo Vescovile, che si fonde armoniosamente con le case vicine. Iniziato nel XVI secolo e ampliato nel corso del secolo successivo, il palazzo è dotato di un’originale facciata divisa in tre parti, sormontata da un’elegante galleria di archi culminanti in un massiccio cornicione e in due balconi. Un bel palazzo civile è invece il Palacio de los Argensola, casa nobiliare dei secoli XVI e XVII in cui nacquero i celebri poeti Lupercio Leonardo e Bartolomeo Leonardo de Argensola. Da vedere anche il Palazzo del Municipio, la chiesa e la fontana di San Francesco, e il Museo del Vino nell’antico ospedale di San Juan, che narra la storia e le tradizione agricole del paese.
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Al di fuori dei confini comunali, non lontano dal cuore cittadino, si incontrano l’affascinante Monastero de la Virgen de El Pueyo, la collegiata gotica di Alquézar del XV secolo, il santuario di Torreciudad e, soprattutto, un paesaggio naturale unico. Il Parco Naturale de la Sierra de Guara ospita un’infinità di diverse specie vegetali e animali, ed è in particolare il rifugio della popolazione più numerosa d’Europa di avvoltoi.

Tornando entro i confini di Barbastro, non mancano le occasioni di festeggiamenti e manifestazioni: sin dal 1967, ad esempio, la città ospita annualmente un weekend culturale, che porta nelle strade e nelle piazze spettacoli teatrali, sfide letterarie, letture pubbliche e convegni.

Tra le feste tradizionali si ricordano la Fiesta del Crespillo del 25 marzo, quando in tutte le case del paese si preparano i dolcetti tipici della zona, per poi distribuirli nelle strade e banchettare insieme all’aperto; la Fiesta de San Ramon del 31 giugno, durante la quale si accendono grandi falò in tutti i quartieri; infine la Romeria al Santuraio de Nuestra Senora del Pueyo, il pellegrinaggio pasquale al santuario, seguito da una festa campestre allietata da musiva, danze, giochi e prelibatezze gastronomiche.

Da ultimo non si può dimenticare il Festival del vino di Somontano, che si svolge durante la prima settimana di agosto ed è un’ottima occasione per degustare vini deliziosi, primo fra tutti quello locale. Barbastro fa parte, infatti, della cosiddetta Ruta del Vino Somontano, un itinerario eno-gastronomico che comprende una costellazione di paesi e villaggi nella zona dei Pirenei, tutti conosciuti per i prodotti culinari di alta qualità.

Per raggiungere Barbastro, chi si serve dell’aereo può atterrare all’Aeropuerto de Zaragoza. Una volta a Saragozza potrà servirsi dei mezzi pubblici o noleggiare un’auto: si guida verso Huesca e, una volta qui, si imbocca la N-240 per Barbastro-Lleida. Barbastro è situata a 21 km da Huesca, mentre dall’aeroporto ci sono circa 138 km per un totale di un’ora e 45 di viaggio. Foto wikipedia, cortesia: Willtron,
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