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Terrassa, Spagna: visitare il Castello di Vallparadís e le sue chiese

Terrassa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Cultura, musica, buona cucina e ampi spazi verdi sono gli ingredienti di Terrassa, in Catalogna, nella Spagna sud-orientale. Insieme alla città di Sabadell, Terrassa è capoluogo del Vallès Occidental, una delle 41 comarche in cui è divisa la regione spagnola, ed è una delle città catalane più importanti, popolata da circa 200 mila abitanti, sede universitaria e polo industriale di rilievo.

Vivace e solare, con un patrimonio monumentale notevole, è incorniciata dai parchi naturali di Muntanya de Montserrat e Sant Llorenç del Munt i L´Obac, che con le loro montagne abbracciano il centro storico di origine romana. Vero tesoro del centro sono le chiese visigotiche romaniche, ma non mancano le testimonianze medievali, i ricordi dell’Ottocento industriale, affascinanti musei e allegri eventi mondani in cui scoprire i gusti culinari e musicali della gente del posto.

Se i romani fondarono il primo insediamento stabile, è vero che la zona di Terrassa fu popolata già durante il paleolitico, come dimostrano i resti archeologici rinvenuti in zona. Una lunga storia, dunque, che dopo il periodo romano in cui la città si chiamava Municipium Flavium Egara vide subentrare i visigoti: “barbari”, certo, ma fondatori di quelle splendide chiese di cui godiamo tutt’ora, benché siano state danneggiate dagli arabi. Nel XII secolo sorse il Castello di Vallparadís – o Castello di Egara, che a metà del Trecento passò in mano all’Ordine dei Certosini e venne trasformato in una certosa.

Il volto di Terrassa cambiò nell’Ottocento, quando la produzione tessile divenne l’attività trainante dell’economia locale, una quantità crescente di operai si riversò in città e la popolazione crebbe notevolmente; poi arrivarono anche le industrie elettrotecniche e meccaniche, e l’industria fu per circa un secolo il fiore all’occhiello di Terrassa.

Oggi anche il settore turistico è fiorente e sempre ricco di nuove proposte. Il cuore di Terrassa è rappresentato dal Parc de Vallparadis, che comprende le valli dei torrenti Vallparadìs e Monner e taglia la città da nord a sud, per un’estensione totale di circa 400 mila mq che ne fa uno dei parchi urbani più grandi della Catalogna. Rinnovato nel 1991 e ampliato nel 2007, il polmone verde racchiude un auditorium, una piscina, un ristorante e alcuni monumenti importanti tra cui la chiesa di Sant Pere, ovvero San Pietro.

Passeggiando per il centro di Terrassa sarebbe un peccato perdere le chiese visigotiche di San Pietro, San Michele e Santa Maria, che oltre agli elementi architettonici del VI e VII secolo testimoniano un’ampia stratificazione di stili, dal romanico al barocco, passando per lo stile gotico. Al periodo romanico, in particolare, si devono i raffinati affreschi degli interni, mentre le pale d’altare sono quasi sempre di gusto gotico. Il complesso viene anche chiamato come le Chiese di San Pietro o Antiche chiese di Egara, dato che Sant Pere è senza dubbio la basilica più importante del trittico

Del periodo medievale restano la Torre del Palau e il già citato Castello-Certosa di Vallparadìs. Della torre, unica sopravvissuta di un antico castello, si parla per la prima volta in un documento del 1016: è a forma cilindrica, alta circa 27 metri e con un diametro di 7, e oggi ospita una delle sezioni del Museo di Terrassa. L’altra sezione del museo si trova nel Castello-Certosa, dove fu inaugurata nel 1994, e illustra la storia dell’impatto umano sul paesaggio di Terrassa e dintorni secondo alcune tappe fondamentali, che vanno dalla preistoria all’età contemporanea.

Altri interessanti monumenti di Terrassa arrivano da un passato più recente: l’Ottocento, periodo della rivoluzione industriale e soprattutto della produzione tessile, ci ha consegnato edifici che sono vere e proprie opere d’arte, oltre a raccontare un capitolo importante della storia economica locale. Masia Freixa, ad esempio, si trova nel bel mezzo del Parc de Sant Jordi, ricorda le opere di Gaudi e fu realizzata dall’architetto Lluís Muncunill i Parellada tra il 1905 e il 1910 sulla struttura di una preesistente fabbrica tessile dell’industriale Josep Freixa. Le linee arrotondate e gli archi parabolici ne fanno un capolavoro indiscusso del periodo modernista, che oggi viene utilizzato per conferenze e eventi di vario genere.

Da vedere anche la Casa Alegre de Sagrera, costruita all’inizio dell’Ottocento (quando vennero realizzati gli affreschi tuttora visibile) e trasformata nel 1911 in una casa-modello della borghesia industriale di gusto decisamente modernista. Dal 1973 è adibita a uso museale.

Per finire la Vapor Aymerich Amat i Jover, la fabbrica tessile risalente al 1907 che oggi è sede del Museo delle Scienze e della Tecnica della Catalogna.
Il Museo della scienza e della tecnica della Catalogna (MNACTEC) ha lo scopo di raccontare come le industrie locali sono sorte e si sono sviluppate sul territorio negli anni, a partire dall’inizio del XIX secolo, e lo fa attraverso mostre permanenti a tema ma anche grazie a un team di attori e animatori che mettono in scena vere e proprie interpretazioni sul tema, o organizzano eventi in cui il pubblico può sentirsi provocato e interagire, unendo la cultura e il divertimento.

Un altro spazio museale interessante è rappresentato dal Centro di documentazione e museo tessile, la cui collezione permanente vanta oltre 15 mila pezzi tra tessuti, accessori e indumenti, ma anche macchinari utilizzati nell’industria tessile provenienti da diverse parti del mondo e utilizzati in vari periodi storici.

Terrassa è una città vivace e accogliente, dove spesso si trova occasione per fare festa, preparare qualcosa di buono o valorizzare le tradizioni locali. Tra gli eventi più attesi dell’anno ci sono la Cavalcada de Reis e il Ball de Reis, che a inizio gennaio celebrano l’arrivo dei Re Magi presso la capanna di Gesù bambino, ma anche l’animatissimo Festival del Jazz di marzo, la Festa de Santa Creu di maggio e l’affollata Festa Mayor tra la fine di giugno e i primi di luglio, con esibizioni, eventi sportivi, giochi per i più piccoli e concerti. in tutte queste celebrazioni è possibile ammirare i particolari Castells e Castellers, e cioè le particolari torri umane, una tradizione tipica della Catalogna.

In autunno, tra settembre e ottobre, gli appassionati di danza non dovrebbero perdere il Festival Internacional de Dansa, con spettacoli di grandi ballerini da tutto il mondo.
Particolarmente pittoresca per i turisti è la Fiera Modernista che dal 2003 si svolge ogni anno nel mese di maggio, per far viaggiare nel tempo i visitatori e fargli rivivere un tipico fine settimana a Terrassa di 100 anni fa.

INFORMAZIONI UTILI: QUANDO ANDARE E COME ARRIVARE A TERRASSA
Terrassa, come tutta la Catalogna, gode di un clima mite per tutto l’anno, per cui ogni momento è buono per visitarla e goderne appieno le bellezze architettoniche e paesaggistiche. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di 6 a una massima di 13°C, mentre quelle di luglio e agosto variano tra i 21 e i 28°C. La primavera e l’autunno, che sono impareggiabili in quanto a luci e colori, hanno però l’inconveniente della pioggia, che mediamente si presenta per 8-9 giorni al mese.

Terrassa è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto, trovandosi a breve distanza da Barcellona ed essendo ben servita dalla rete autostradale e ferroviaria. Da Barcellona, dove c’è l’aeroporto internazionale più vicino, si può arrivare a Terrassa in auto tramite l’autostrada C-58 o l’autostrada Barcelona-Sant Cugat-Terrassa, oppure servendosi del treno.
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 Pubblicato da - 10 Luglio 2014 - © Riproduzione vietata

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