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Marchihue (MarchigŁe), in Cile tra mulini a vento e vigneti di Syrah

Nella parte centrale del Cile, all’interno della Regione del Libertador General Bernardo O'Higgins (VI Region), si trova il piccolo insediamento di Marchihue (anche noto come Marchigüe). L’abitato è poco più che un paese, contando circa 7.000 abitanti, ed è facilmente raggiungibile dalla capitale, Santiago del Cile, che dista 185 km a nord-est. Dal punto di vista amministrativo, Marchihue fa parte della provincia di Cardenal Caro, all’interno della quale sono raggruppati altri cinque comuni tra cui il capoluogo, Pichilemu.

La fondazione del comune di Marchihue risale alla fine del XIX secolo, ma l’insediamento venne a luce tanti secoli prima in età Inca. All’epoca il villaggio era abitato dai Chiquillanes, una tribù nomade guerriera che si oppose con tutte le sue forze alla colonizzazione spagnola a partire dal XVI secolo, non riuscendo tuttavia ad arrestare l’avanzata dei conquistadores fino alla costa occidentale dell’America Latina. Prima del 1889, anno di inaugurazione della linea ferroviaria che consentì di raggiungere comodamente Marchihue dalla costa, l’insediamento mantenne le dimensioni di un modesto villaggio collinare, mentre negli ultimi decenni si è registrata una crescita demografica relativamente importante.

Molti degli scorci tipici di Marchihue ritraggono le pale dei mulini a vento che fin da un secolo punteggiano le colline intorno al paese. Passeggiando per il centro è facile capire quanto Marchihue fosse vicina all’epicentro, localizzato al largo della costa, del drammatico terremoto che il 27 febbraio 2010 ha portato danni, distruzione e morte in buona parte del paese. Nonostante questo molti edifici sono stati ricostruiti e si possono ancora vedere anche alcune testimonianze architettoniche del passato coloniale.

Grazie alle particolari condizioni climatiche, con l’influsso mitigatore delle correnti marine che “addolcisce” le temperature rigide dell’entroterra, la zona è famosa per la produzione di vini pregiati, sia rossi che bianchi. Tra le qualità migliori ricordiamo il Syrah, un vino di colore rosso rubino dalle sfumature violacee e dal caratteristico profumo intenso, e il Viognier, un bianco particolarmente alcoolico dal gusto fruttato. Particolarmente significativi sono i documenti che attestano l’inizio della produzione vinicola alla metà del XVII secolo, a testimonianza di una tradizione che affonda le proprie radici nel passato.

Trovandosi ad una manciata di chilometri di distanza dal mare, il clima di Marchihue è marittimo, caratterizzato da estati gradevoli e inverni miti. La maggior parte delle precipitazioni, pari a circa il 75/80% del totale medio annuo di 500 mm di pioggia, cade tra i mesi di maggio e agosto, ovvero durante l’inverno. La temperatura media calcolata nell’arco dei dodici mesi oscilla intorno ai 10 gradi, frutto di massime estive in genere di poco inferiori a 30 gradi e minime invernali che solo molto raramente scendono a zero.

Santiago del Cile dista 3 ore e 40 minuti circa di automobile, mentre Pichilemu si raggiunge in neanche un’ora. Rancagua, capoluogo provinciale, si trova 116 km a nord-est e rappresenta un ottimo punto di riferimento per raggiungere Marchihue in quanto ogni giorno innumerevoli autobus fanno la spola tra i due centri. Per spostarsi nella zona si può fare affidamento su treni e autobus, ma noleggiare un’automobile non costa molto e consente di aumentare notevolmente l’autonomia del proprio viaggio.
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