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Potosě, Bolivia: la cittŕ dell'argento ai piedi del Cerro Rico

Potosí, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Potosì capoluogo dell'omonimo dipartimento, conta oltre 134.000 abitanti (chiamati potosinos), è sita a 4.090 metri ai piedi del Cerro Rico, cosi detto per le sue grandi risorse minerarie, scoperte dagli Spagnoli nel 1545. Dopo aver alimentato un flusso ininterrotto di argento per oltre due secoli, trasformandosi in una delle città piu ricche, vive e stravaganti del Sudamerica, l'esaurirsi dei filoni argentiferi agli inizi dell'Ottocento diede un duro colpo all'economia e alla vita stessa della città che, abbandonata da gran parte della popolazione, sembrava destinata a trasformarsi in una nuova Pompei. La scoperta e le alte quotazioni dello stagno diedero però nuovo impulso alla città, che oggi è ritornata a essere un importante centro minerario per l'estrazione di stagno e, in misura ridotta, di piombo, rame, argento.

Nel 1987, la città di Potosì è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Questo prestigioso riconoscimento è dovuto all'incredibile numero di "monumenti industriali" (laghi artificiali e acquedotti che sopperivano al fabbisogno d'acqua delle miniere). Non da meno anche le opere architettoniche come la Casa de la Moneda, la chiesa di San Lorenzo e il centro storico in stile coloniale.

Con le sue strade strette e pittoresche, i suoi palazzi che attestano i fasti del vicereame, le sue belle chiese barocche oggi Potosi è una delle città piu affascinanti della Bolivia, quella che ha conservato i piu begli esempi di arte rinascimentale e barocca ispanica. Centro della città è la plaza 10 de Noviembre intorno alla quale si trovano le costruzioni piu interessanti: il palacio del Cabildo, quello delle Cajas Reales (Tesoro Reale), il convento di Santa Teresa con belle raccolte di arte religiosa, la cattedrale e la casa real de la Moneda (zecca), quest'ultima cinquecentesca, ma rifatta nel Settecento. Nel palazzo della zecca, oltre a pregevoli raccolte numismatiche, si trova una galleria di quadri di epoca coloniale.

Tra le numerose chiese barocche, che hanno lo stesso stile e le stesse caratteristiche di quelle che si trovano nell'altopiano in territorio peruviano, le piu notevoli sono la chiesa della Compania, San Francisco, San Lorenzo. Quest'ultima (vedi foto), accuratamente restaurata dopo un secolare abbandono, ha un ricco e armonioso portale settecentesco, mentre San Martin è notevole soprattutto per il bell'interno.

Avendo tempo, si può effettuare la visita alla miniera di stagno di Pailaviri, in gruppo, accompagnati da una guida che, lungo un itinerario di cunicoli sotterranei, spiega i processi di estrazione e lavorazione dei minerali; occorre tener presente che la calda temperatura interna differisce anche di 30 gradi da quella, spesso gelida, dell'esterno.

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