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Roraima, lo stato brasiliano e il monte Roraima Tepui

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Estremo limite settentrionale della regione amazzonica, lo stato di Roraima è la patria degli Yanomani, che rappresentano circa un terzo dei superstiti indios amazzonici. Purtroppo tutto induce a collocarli tra le etnie in immediato pericolo di estinzione; il territorio è infatti ricco di ferro, cassiterite e oro, oltre ad essere seriamente minacciato dall’intrusione dei “garimpeiros”, che già in passato avevano invaso la regione. Dal punto di vista geografico, il Roraima è un’area piuttosto strana, con poca foresta, salvo a sud, e buona parte del suolo ricoperto dalla savana ad uso del mezzo milione di bovini che vi vengono allevati. Il futuro dello stato appare quantomeno nebuloso, dato che il paese pensa alla regione come all’ennesima area di sviluppo, dovendo però far fronte ad un’arretratezza di strutture che fa presagire lunghi sforzi per il domani.

Il nome dello stato deriva da quello del Monte Roraima (2.739 m.), a sua volta derivato dall’unione di due termini in lingua Penom: roroi, che significa “blu-verde”, e ma, ovvero “largo”. I primi abitanti europei dell’attuale Roraima, insediatisi nella regione verso la metà del XVI secolo, erano soprattutto cercatori d’oro attratti dai giacimenti di minerali preziosi nascosti sotto terra. Dopo essere passata in mani spagnole, portoghesi, olandesi e inglesi, la regione fu annessa al governo federale del Brasile che, nel 1943, decise di separarla dall’Amazonas. Inizialmente battezzato Rio Branco dal nome del principale fiume che vi scorre, il distretto ottenne la sua denominazione attuale nel 1962, 26 anni prima di essere riconosciuto ufficialmente come stato.

La capitale è Boa Vista, un insediamento di quasi 200.000 abitanti costruito secondo un piano urbanistico ben preciso pochi decenni fa sulla riva del Rio Branco. A prima vista, l’unica capitale brasiliana situata nell’emisfero nord pare un bel progetto realizzato male; il centro, come del resto altre aree del Roraima, è in rapida espansione, ma accoglie anche molti caboclos e indios scacciati dalle loro terre. Non vantando particolari attrattive che catturino l’attenzione dei visitatori, Boa Vista è sfruttata prevalentemente come punto di partenza per una visita ai villaggi indios, previo rilascio del permesso del Funai. Tuttavia, prima di lasciare la città, ci si può recare all’Anaua Park, un’importante area ricreativa che annovera diversi luoghi per il tempo libero, e visitare il litorale artificiale di Taumanam, creato nel 2005 lungo il corso del Rio Branco.

Tra le maggiori attrattive dello stato spicca il Parco Nazionale del Monte Roraima, un’area protetta che si estende ai piedi dell’omonimo monte, il più alto di tutto il Brasile. Situato ai margini settentrionali della savana della regione nordorientale dello stato, all’estremo nord dell’Amazzonia brasiliana ed al confine con Venezuela e Guyana, il parco fu istituito tramite un decreto del 1989 emanato dal presidente Sarney. Il suo territorio è interamente compreso all’interno della Terra indigena Raposa – Serra do Sol, abitata da diverse tribù di indios. Per questo, visitando il parco, oltre ad ammirare splendidi scorci paesaggistici e conoscere incantevoli specie vegetali e animali, si avrà modo di documentarsi sulle tradizioni e gli stili di vita di queste affascinanti popolazioni.
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Un altro sito naturalistico da non perdere è quello della Serra do Tepequem, un’altura di oltre 1.500 metri che si erge a 210 chilometri di distanza da Boa Vista. Intorno all’ammasso montagnoso sono stati tracciati numerosi sentieri lungo i quali si avrà modo di contemplare una natura incontaminata, oltre a magnifiche cascate e ad alcune vecchie miniere in disuso. Altrettanto bello è il Monte Caburai, situato all’estremità settentrionale dello stato, intorno al quale si estendono vaste foreste abitate da decine di specie animali.

Eccezion fatta per le zone montagnose più elevate, il clima del Roraima è prettamente equatoriale, con precipitazioni più o meno frequenti estese a tutti i dodici mesi dell’anno. L’escursione termica tra estate e inverno, così come tra le ore diurne e quelle notturne, è generalmente contenuta entro i 10 gradi, con temperature che in media si attestano sui 24 gradi e che non scendono praticamente mai sotto i 15. Anche nei momenti meno piovosi, almeno 60 mm di pioggia bagnano mensilmente ogni angolo dello stato, contraddistinto da un tasso di umidità sempre piuttosto alto.

Il fulcro dei trasporti del Roraima è la sua capitale, Boa Vista, il cui aeroporto internazionale, inaugurato nel 1973, è collegato regolarmente a quelli di Manaus e George Town, in Guyana. Diversi autobus compiono ogni giorno lunghi spostamenti da Manaus verso Santa Elena (Venezuela) e viceversa, transitando da Boa Vista, raggiungibile peraltro anche da tutte le principali città della zona. Lo stato è attraversato da poche, ma ben tenute strade asfaltate, tra cui ricordiamo le autostrade BR171, BR174, BR210 e BR401.
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