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Documenti di viaggio per Aruba, dogana e sicurezza nel paese

Aruba, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Per un viaggio ad Aruba è richiesto il passaporto in corso di validità. Per informazioni riguardanti la validità residua necessaria sul passaporto, si possono richiedere informazioni presso l’Ambasciata od il Consolato di Aruba in Italia oppure alla propria agenzia viaggi.

Ai cittadini italiani non è richiesto alcun visto d’ingresso; è però necessario possedere un biglietto di andata e ritorno. Il soggiorno è consentito fino a 180 giorni, al termine dei quali bisogna recarsi all’Ufficio Immigrazione del Paese per ottenere una proroga.


Dogana

Si richiede una dichiarazione doganale nel caso in cui si importi ad Aruba una somma di denaro superiore ai 10.000 dollari USA. Le Autorità verificano altresì che il viaggiatore disponga delle risorse economiche adeguate (almeno 200 dollari al giorno) per la permanenza, e richiedono la prenotazione alberghiera, il voucher di viaggio e una carta di credito. È fatto divieto di importare nel Paese carne, verdura e frutta senza un regolare permesso.

Non vi sono vaccinazioni obbligatorie per l’ingresso nel Paese.


Sicurezza

Non esistono rischi particolari riguardanti l’ordine pubblico, anche se sono noti casi di furti e microcriminalità. Si consiglia di porre attenzione su spiagge deserte e in zone di campagna, dove sono possibili furti ed aggressioni. Le città sono generalmente sicure, ma è consigliabile adottare le consuete misure di precauzione. Per viaggi nella zona nord dell’isola, si consiglia di avere con sé una scorta di acqua potabile ed un telefono cellulare per richiedere soccorso in caso di necessità.

Aruba non presenta grossi rischi di uragani, ma in particolari casi si possono verificare ed è dunque opportuno informarsi sulle condizioni meteorologiche prima di intraprendere il viaggio.

L’uso del topless nelle spiagge non è raccomandabile seppure non illegale, e si consiglia di non indossare unicamente costumi da bagno e pantaloncini nei centri abitati, negozi e musei.

Riguardo alla detenzione, all’uso o allo spaccio di sostanze stupefacenti, la legislazione è molto rigida e prevede sanzioni pecuniarie, l’arresto, l’espulsione e nei casi di possesso quantità superiori la reclusione fino a 20 anni.

Anche se finora non sono stati segnalati casi riguardanti i turisti, chiunque commetta violenze od abusi sessuali nei confronti di minori, rischia sanzioni detentive pesanti, fino all’ergastolo. Al rientro in Italia si è altresì perseguibili in base alla legge italiana. Per ogni tipo di problema con le autorità di polizia, si consiglia comunque di contattare le rappresentanze diplomatiche italiane a Caracas o Maracaibo.
Sebbene il nostro sforzo sia quello di mantenere le informazioni aggiornate prima di partire vi consigliamo di consultare anche il sito Viaggiaresicuri.it
 
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