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Oklahoma City: viaggio nella capitale dell'Oklahoma. USA

Oklahoma City, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Oklahoma City è la capitale e la città più grande dell’Oklahoma, potendo contare su una popolazione di 540.000 abitanti, che salgono a quota 1.300.000 se si considerano anche quelli residenti nell’area metropolitana di Oklahoma City-Shawnee. L’insediamento è situato nel cuore dello stato, nella parte meridionale delle Great Plains sul North Canadian River, ed è un importante centro industriale, specializzato soprattutto nei settori aeronautico e petrolchimico.

La fondazione è risalente al 22 aprile 1889, giorno in cui venne aperto l’Oklahoma Land Run, la corsa alla terra, che garantiva terreni edificabili o da dedicare a colture a tutti coloro che li avessero occupati per primi. Di conseguenza la città venne istituita ed innalzata in appena sei ore, nelle quali quasi 10.000 “homesteaders” si cimentarono nella costruzione delle prime abitazioni. La crescita demografica fu inarrestabile: nel 1904 la città possedeva già un polo universitario, nel 1907, anno tra l’altro dell’ingresso nell’Unione dell’Oklahoma, Oklahoma City era già più grande e popolosa di Guthrie, la capitale territoriale. Un ulteriore incentivo all’accrescimento fu apportato dalla scoperta di numerosi giacimenti petroliferi nella zona, che lanciarono tutto l’Oklahoma alla ribalta mondiale, comportando la realizzazione di diverse importanti infrastrutture, atte soprattutto a velocizzare gli spostamenti e quindi il trasporto del greggio. Come in molte altre città americane, a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80 anche Oklahoma City conobbe un sensibile spopolamento, con centinaia di famiglie che decisero di abbandonare le precedenti abitazioni per spostarsi al di fuori della prima fascia periferica, contribuendo a disegnare uno scacchiere urbanistico in cui il concetto di limite tendeva ad essere sempre più volubile. Negli anni a seguire la maggior parte degli sforzi dell’amministrazione furono dedicati alla riqualificazione del centro, risanato e ammodernato con l’introduzione di viali, grandi parchi ed edifici pubblici, fino ai tragici eventi dell’aprile 1995, quando la città balzò agli onori della cronaca per il tragico attentato al Murrah Federal Building, l’edificio di dodici piani dove aveva sede l’FBI, completamente distrutto dall’esplosione di un’autobomba.

Da vedere: l’Oklahoma National Stockyards, su Exchange avenue, uno dei più grandi mercati di bestiame del mondo, particolarmente curioso nella giornate di lunedì e martedì, quando è possibile assistere alle aste; la Metro Concourse, una delle maggiori aree pedonali sotterranee degli USA, situata esattamente sotto downtown ad arricchita da negozi, uffici e ristoranti; il Civic Center Music Hall, un bellissimo esempio di architettura Art Deco recentemente restaurato, sovente teatro di concerti o musical; ed il Kirkpatrick Center, un complesso che accorpa sette diversi musei.

Per restare in tema di musei, sono decine quelli che si possono visitare ad Oklahoma City. Tra la moltitudine i migliori sono indubbiamente: l’Oklahoma City Museum of Art (OKCMOA), dove oltre alle collezioni d’arte vi sono anche un piccolo teatro ed un ristorante; il Science Museum Oklahoma, che ospita diverse mostre ogni anno riguardanti le materie scientifiche, la fotografia, l’aviazione ed il teatro; ma soprattutto la National Cowboy Hall of Fame & Western Heritage Center, vicino all’uscita della I-35 tra Martin Luther King & Kelley avenue, con collezioni d’arte d’epoca western, riproduzioni a grandezza naturale che mostrano come doveva essere la vita ai tempi dei pionieri, e sculture che rappresentano gli eroi dell’epoca del vecchio e selvaggio west. Il vero pezzo forte è però un altro: la strepitosa collezione di pistole, pugnali, bamboline kachina appartenute a John Wayne, e donate al museo dal grande attore in persona.

Connesso al clima ed alla mentalità del west è il più importante evento cittadino dell’anno, l’International Finals Rodeo, in programma verso la metà di ogni gennaio al Myriad Convention Center, teatro di una spettacolare esibizione dei quindici migliori cowboy e cowgirl d’America che si sfidano per vincere il titolo di campione del mondo. Molto belli sono anche i giardini botanici ed i parchi pubblici, che raggiungono la loro massima espressione nei Myrial Botanical Gardens, un grande parco urbano progettato da I.M. Pei, valorizzato dalla presenza di fontane, cascate, ma anche di un anfiteatro.

Il clima è temperato anche se le influenze sub-tropicali umide sono palesi, soprattutto nei frequenti e repentini cambiamenti del tempo che, specialmente in estate, finiscono per scatenare violenti temporali accompagnati da venti forti e talvolta da vere e proprie trombe d’aria. La variazione delle temperature tra estate ed inverno è sensibile, acuita dai diversi quadranti di provenienza dei venti, tendenzialmente settentrionali tra dicembre e marzo, meridionali nei mesi caldi, così che si passa da medie di 27 gradi in luglio, ai 2 gradi che in media si verificano in gennaio. Le precipitazioni totali annue sono nell’ordine dei 900 mm di pioggia.

Oklahoma City è il raccordo fondamentale per le tre interstatali che attraversano l’Oklahoma, I-35, I-40 e I-44, che proprio qui si riuniscono andando a completare una rete viaria particolarmente efficace, che si sviluppa capillarmente attraverso diverse statali fino ad arrivare alle più modeste strade provinciali. Gli aeroporti cittadini sono due: il Will Rogers World Airport, il principale aeroporto turistico dello stato, ed il Wiley Post Airport, di dimensioni decisamente inferiori, ai quali si aggiunge la Tinker Air Force Base, ad est del centro, la più attrezzata pista di atterraggio e deposito per velivoli militari dell’Oklahoma. L’Amtrak ha in gestione il trasporto ferroviario.
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 Pubblicato da - 19 Dicembre 2008 - Riproduzione vietata

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