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Workshop fotografia e antropologia in Africa: Ghana e Etiopia 2011

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L’Africa ha dato al mondo moderno l’arte astratta, il ritmo esplicito e i gesti della danza. Si tratta di beni immateriali, a mezza via tra materia e spirito. Capita così che il viaggio in Africa sia come un movimento tra l’elemento che i fisici chiamano la materia oscura, l’invisibile insieme di particelle che riempie la maggior parte dell’Universo. Non sappiamo come vederla, questa materia oscura, ma senza di essa il mondo come lo conosciamo non potrebbe esistere. I suoi segni, però, appaiono.

Nel Continente Nero ci si muove tra le presenze-assenze degli antenati (visibili nelle sculture e nelle pratiche di vita), nella materia ricca della miseria, della carestia, della catastrofe. L’Africa degli uomini e della cultura, al contrario di quella dei paesaggi, emana luce nera: come si riesce a puntare l’obiettivo, regolare fuoco ed esposizione, scattare, e poi finire per scrivere con la luce – in bella “foto grafia” – un ritratto di uomini, gesti, suoni, abitazioni, costumi, oggetti e pensieri alieni?

Il reportage geografico è un’arte trasversale che richiede forte capacità di adattamento personale oltre che professionale: fanno le cose in modo diverso, laggiù. L’Africa ha un quotidiano straordinario e ancestrale: siamo tutti africani, migrati in Europa 60 000 anni fa. Ecco perché scegliere l’Africa. Rappresenta la sfida ultima per scoprire i nostri antenati. Con un clic.

Cosa serve per la realizzazione di buon reportage fotografico in Africa?
Nel cimentarsi in ogni tipo di reportage, dal geografico all’antropologico, dal sociale al naturalistico, è fondamentale saper gestire i rapporti con ambienti e persone lontane dal nostro modo di vivere e pensare. Non siamo più ai tempi delle spedizioni ottocentesche, ma viaggiare in molte zone d’Africa rappresenta ancora una vera e propria avventura. È necessario studiare ma, allo stesso tempo, guardare le cose con occhi nuovi. È importante conoscere quello che cerchiamo, ma è altrettanto necessario lasciarsi stupire dall’inaspettato. In Sudan si dice: «Conosci quello che cerchi, non quello che trovi».

Questo workshop cercherà di far comprendere come lavorare negli inconsueti ambienti d’Africa; insegnerà a rapportarsi con appropriata etichetta con le genti e la loro cultura (la “materia oscura”), ad usare tecniche di ripresa utili nelle diverse situazioni in cui ci si troverà a operare. Cercherà anche di trasformare i viaggi in esperienze di vita nel “profondo mondo dell’altrove”, indispensabili alla realizzazione di ogni buon reportage. Viaggi particolari e intensi, organizzati da African Explorer, e accompagnati dallo stesso docente del workshop, Bruno Zanzottera, che faranno seguito agli incontri di Milano. I viaggi saranno aperti a tutti gli appassionati di Africa e reportage, A tutti coloro che vorranno capire, conoscere, mettersi alla prova e lasciarsi stupire dalla “materia oscura” africana.

LE METE DEI VIAGGI
Il Ghana (partenze Febbraio 2011) con le sue storie d’oro, avorio e schiavi che si perdono a memoria d’uomo. Dall’olocausto nero all’incontro con il mondo occidentale. Il presente dei suoi abitanti che ancora non cedono all’uniformarsi agli schemi proposti da questo modello. Costa d’Oro, Kumasi e il Regno Ashanti (monarchia fondata del XII secolo e sopravvissuta a ben 3 guerre contro gli Inglesi) per chiudere nella Volta Region dove, tra perline di vetro e riti di iniziazione, il tempo procede lento come il suo silenzioso fiume.

L’Etiopia (partenze settembre 2011), la “terra delle facce bruciate”, che sa unire alle bellezze tipicamente africane, immensi spazi e natura selvaggia. La civiltà axumita prima, la civiltà cristiana poi, ne hanno fatto uno dei paesi più evoluti tra quelli africani. Affascinanti e indimenticabili sono le misteriose steli di Axum, le centinaia di chiese e monasteri copti sparsi in tutto il paese, dal Tigrai alle isole del Lago Tana e a Lalibela con le famose undici chiese monolitiche, i castelli di Gondar.
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WORKSHOP fotografico-antropologico: LA MATERIA OSCURA
FOTOGRAFARE L’IMMATERIALE
Location: Milano, sede di ParalleloZero
Via Donatello, 19/a – Tel. 02.89281630 – workshop@parallelozero.com
Date: 11 e 12 Dicembre
Quote: 300 euro a persona - WORKSHOP ADATTO A TUTTI
Docenti: Bruno Zanzottera fotografo professionista e Alberto Salza – Antropologo
Programma dettagliato: www.parallelozero.com/upload/workshops/pdf/it/WorkshopAfrica.pdf

www.parallelozero.com – E. workshop@parallelozero.com T. 02.89281630


 Pubblicato da il 08/11/2010 - 3.688 letture - ® Riproduzione vietata

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