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EQuoVadis (Car Pooling): convidi la tua auto e guadagna

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In questo periodo di crisi, ogni forma di risparmio è sempre ben gradita, e il cosiddetto trasporto concordato, detto all'anglosassone car pooling, e cioè la volontà di condividere il mezzo di trasporto, è una forma in forte espansione in Europa, grazie alla possibilità di concreto risparmio per le proprie tasche, limitando le emissioni inquinanti, ma anche come forma di guadagno.

Il portale internet eQuoVadis punta proprio sulle possibilità di risparmio che gli utenti possono raggiungere iscrivendosi al loro sito. Come funziona? L'obiettivo è quello di fare incontrare domanda con offerta: la rete riesce ad unire tantissime persone, ed è quindi il modo migliore per far incontrare coloro che cercano un passaggio per un loro trasferimento, e quelli che viaggiano con l'automobile vuota, ma vorrebbero ridurre le spese del loro viaggio. Cosa molto importante il sito si preoccupa anche della sicurezza dei passeggeri, tutti gli utenti sono registrati, i veicoli devono essere obbligatoriamente assicurati, ed il controllo qualità dei report dei passeggeri impedisce ad autisti imprudenti , negligenti delle norme della strada, o che presentano veicoli male mantenuti, di continuare a proporsi agli utenti. Sono previste anche possibilità di viaggi “al femminile” per tutte quelle donne che non vogliono viaggiare “al buio” con esponenti dell'altro sesso.

Il primo passo è quindi quello di registrarsi nel sito, l'identificazione sicura di tutti i partecipanti al viaggio è anch'essa un importante elemento di sicurezza, e questo elimina tutti i rischi del vecchio autostop, la forma “fai da te” di car pooling molto in voga negli anni '70 e '80. Dopo di che se cercate un passaggio, basta cliccare su Ricerca Veloce Viaggio, mentre chi vuole condividere la propria auto clicca su Offerta di Viaggio. Il procedimento del servizio è il seguente: chi offre la sua autovettura per un viaggio si iscrive nell’apposita pagina web, inserisce i campi richiesti, ed manda tutti i documenti che il sito richiede al proprietario dell'auto (patente, assicurazione etc.) L'utente segnala il numero di posti disponibili, ed attende le “prenotazioni” fino a 2 giorni prima della partenza. Molto importanti sono gli “accordi di viaggio” e cioè i dettagli, ad esempio sulle dimensioni dei bagagli, che evitano malintesi e situazioni difficili poi da affrontare al momento dell'incontro.

Dall'altra parte del portale web i passeggeri vedono l'offerta che corrisponde al loro interesse, accedono alla pagina specifica per i trasportati e si iscrivono al sito inviando quanto viene richiesto. Prenotandosi pagano tramite carta di credito, ed il costo sarà grossomodo equivalente a circa la metà del costo di un biglietto del treno per lo stesso tragitto. Dopo di che riceveranno via Email i contatti del vettore (email e numeri telefonici), oltre che un codice di prenotazione unico. Sarà quindi sufficiente contattare l'autista e prendere accordi sul luogo di incontro più comodo. l giorno della partenza le parti si incontrano puntuali nel luogo scelto, ciascuno con documento di identità e il proprio codice assegnato, e partono per la meta prescelta.
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Colui che ha offerto l'auto, a fine giornata, potrà riscuotere quanto dovutogli. Basterà connettersi al sito con i codici ed i dati degli utenti, e, tramite l’apposita interfaccia, compilare i campi richiesti e ricevere quanto dovuto sul conto Paypal. Se l'automobile verrà riempita a tutta capienza, l'autista effettuerà il viaggio, non solo risparmiando, ma anche trovandosi più soldi in tasca di quanti ne avesse prima della partenza! In ogni caso il car pooling è destinato a crescere, ci sono importanti città come Milano, Bergamo e Roma che promuovono il car pooling come forma di mobilità sostenibile. Esistono altri due siti, chiamati Roadsharing e Tandem Mobility che danno la possibilità di trovare dei “passaggi”, e condividere il proprio mezzo di trasporto.

Noi de ilTurista plaudiamo all'iniziativa, ed auspichiamo che anche le amministrazioni comunali si muovano nella direzione dei mezzi condivisi. Ricordiamo ad esempio l'iniziativa di Parigi (Autolib), dove la città ha messo a disposizione 2.000 vetture elettriche pubbliche a noleggio ed il progetto è di portarle a 4.000 entro breve tempo.

Fonte: sito ufficiale

 Pubblicato da il 19/12/2008 - - ® Riproduzione vietata

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