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Quante sono le Venezie del Nord? Ecco le cittÓ europee famose per i canali

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Partiamo da un presupposto: di Venezia ce n'è una sola.
I suoi canali, i palazzi storici, Piazza San Marco, il fascino della laguna e la sua incredibile storia fanno sì che non vi possa essere nessuna città anche solo lontanamente paragonabile al capoluogo veneto. Eppure molte città, soprattutto nel Nord Europa, condividono con Venezia uno speciale rapporto con l'acqua.

Siamo così andati alla ricerca di quelle località che negli anni l'industria turistica ha ribattezzato come “Venezia del Nord”. Il riferimento, in certi casi un po' forzato, avrà sicuramente attirato l'attenzione di molti viaggiatori, ma noi vi proponiamo alcune di queste città come idea per eventuali futuri viaggi, lasciandovi comunque il piacere di valutare, secondo le vosttre sensazioni, la pertinenza di quel pesante soprannome.

San Pietroburgo


San Pietroburgo è “la Venezia del Nord” per eccellenza. La città nel nord-ovest della Russia si affaccia sul Golfo di Finlandia, alla foce del fiume Neva. ed è abitata da circa 5.000.000 di persone.
Splendidi monumenti ed edifici storici (basti pensare alla Cattedrale di Sant'Isacco o al Palazzo d'Inverno, così come a tutti gli altri che l'hanno resa la capitale mondiale dello stile Barocco imperiale e del Neoclassico), ma anche suggestive stazioni della metropolitana che sembrano musei (proprio come quelle di Mosca) caratterizzano la città russa, il cui centro storico – non a caso – è dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Per via della sua latitudine, nei mesi estivi le giornate si allungano e il tramonto, di fatto, dura fino all'alba seguente: è per questo che le serate, qui, sono dette “notti bianche”.

Amburgo


Si trova a 110 km dal mare, eppure il suo è il porto più grande della Germania. Camminando lungo le banchine non sorprende quindi vedere ormeggiate enormi petroliere e le navi cargo che solitamente solcano gli oceani.
Nei secoli scorsi Amburgo faceva parte della famigerata Lega Anseatica, un'alleanza commerciale medievale che monopolizzava i commerci nell'Europa del Nord, mari compresi. La sua antica appartenenza alla Lega fa sì che possa ancora fregiarsi del titolo di Città-Stato.
Amburgo sorge nel punto in cui i fiumi Alster e Bille confluiscono nell'Elba, e questa abbondanza d'acqua ha dato vita nei secoli anche ad una fitta rete di canali (nota come Fleete) e ad alcuni laghi artificiali.

Stoccolma


La capitale svedese è una delle più belle città del Nord Europa.
Proprio come Venezia, è costruita su un arcipelago. In questo caso sono 14 le isole sulle quali poggia la città svedese, la cui popolazione sfiora un milione di abitanti (più del doppio se si considera l'intera area urbana).
Siamo sulla costa orientale della Svezia, dove le acque del lago Mälaren vanno a mescolarsi con quelle del Mar Baltico. Le isole di Stoccolma sono collegate tra loro da ben 57 ponti. Il centro storico, noto come Gamla Stan, sorge sull’isola di Stadsholmen e fu fondato nel XIII secolo.

Copenhagen


La capitale della Danimarca è suddivisa tra l'estremita orientale dell'isola di Zealand e l'isola di Amager, così come su molte altre piccole isolette che si insinuano tra le due maggiori.
Dall'altro lato dello stretto di Øresund si trova la città svedese di Malmö: è dunque nello spartiacque tra il Mare del Nord e il Mar Baltico. Non è difficile capire, quindi, come l'acqua sia un elemento fondamentale per la storia e la vita di Copenhagen, e come i suoi canali caratterizzino la vita della città. Uno dei più caratteristici è il Christianshavns Kanal, dove si trova un porticciolo in cui ormeggiano houseboats e barche a vela.

Bruges


La città è nota con il nome francese di Bruges o con quello fiammingo di Brugge: nel secondo caso l'appellativo significa “ponte”, ed è facile immaginarne il motivo.
La sua fisionomia medievale, concentrata nel centro storico, è valorizzato dai canali navigabili che collegano Bruges al Mare del Nord, distante solo 15 km.
I quartieri della città sono collegati tra loro da una miriade di ponti (ben più numerosi di quelli di Venezia), da cui si può evincere il nome.

Amsterdam


Se a Venezia una volta ci si muoveva soprattutto con le gondole (ormai appannaggio dei turisti), ad Amsterdam prima dell'arrivo delle biciclette ci si spostava in barca lungo i canali.
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Ormai le due ruote hanno preso il posto delle imbarcazioni per quanto riguarda il traffico cittadino, ma i canali – buona parte dei quali realizzati nel XVII secolo per meglio gestire l'espansione della città – restano il tratto distintivo della capitale olandese.
Chiaramente per collegare i quartieri e gli isolotti sono contestualmente sorti anche i ponti, che qui si contano sull'ordine delle migliaia. Ricordiamo che la cintura dei canali di Amsterdam è parte del Patrimonio dell'Umanità dichiarato dall'UNESCO dal 2010.

Annecy


Ad appena 100 km dal confine italiano, la cittadina di Annecy si trova nel dipartimento francese dell'Alta Savoia, nella neonata regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.
Come suggerisce il nome ci troviamo ai piedi delle Alpi, quindi lontani dal mare, eppure l'acqua è uno dei suoi tratti distintivi: è quella del lago di Annecy e del fiume Thiou, che dona al borgo, con le sue case affacciate direttamente sull'acqua, un fascino d'altri tempi.

Londra


Lo sappiamo. Londra non ha niente a che vedere con Venezia, né per l'architettura né per le tradizioni marittime. Eppure esiste una Londra insolita, quella che si può scoprire passeggiando a piedi o con un tour in battello lungo i canali navigabili della capitale inglese. Dal Regent's Canal alle Walthamstow Marsh, sono molte le zone della città in cui ci si dimentica di essere nella più grande metropoli europea.

Giethoorn


Concludiamo il nostro giro per le "Venezie del Nord" tornando in Olanda. Questa piccola località di 3000 abitanti si trova nel Parco Nazionale Weerribben-Wieden e vive di turismo grazie alla sua fitta rete di canali che, proprio come accade per Venezia, le conferiscono la caratteristica di potere fare a meno di strade e auto.
Gli unici mezzi di trasporto che circolano per il villaggio di Giethoorn, costruito nel XIII secolo su una serie di isolotti collegati vicendevolmente da oltre 170 ponti, sono quindi le imbarcazioni (chiamate punter) e le biciclette, che possono muoversi sulla pista ciclabile.
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