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Parchi nazionali dello Utah: Zion, Capitol Reef, Bryce, Arches e Canyonlands

Per dimenticare il rigido inverno niente di meglio che un inizio della nuova stagione con un viaggio al The Grand Circle, e per molteplici motivi. Da Arches a Canyonlands, da Capitol Reef a Bryce Canyon e Zion, in nessun altro luogo al mondo ci si può ispirare e riempire d’energia naturale in una tale concentrazione di Parchi Nazionali. Lo Utah è quindi la meta ideale per festeggiare la primavera immersi nella bellezza della natura.

Camminare attraverso le formazioni rocciose, scoprire canyon e vedute panoramiche scolpite nel corso di secoli dal vento e dalle piogge, fare trekking per lambire Virgin River Narrows allo Zion -listato al quinto posto tra le 100 migliori avventure dal National Geographic Adventure Magazine - oppure arrampicarsi fino alla cima dell’ Angel's Landing.

Fare un’escursione lungo il Kolob Canyon che si trova a quasi 500 metri di profondità ai piedi di una parete d’arenaria, lungo il percorso fluviale del Taylor Creek le cui sponde sono fiancheggiate da pioppi. Infine curiosare nelle gallerie degli artisti nell’enclave di Springdale e godersi a fine giornata un bell’idromassaggio, contando le stelle nel cielo.

Ammirare il cielo stellato nell’ambiente naturale di Bryce e Zion è certamente una delle più esaltanti prerogative negli USA continentali, proprio grazie all’altitudine ed alla mancanza di inquinamento.Tra le novità: TalkingRockies e la guida-scrittore David Day hanno perfezionato il software dei cellulari per rendere più agevole la scoperta dei Parchi di Zion, Bryce a Capitol Reef. Un’innovazione alla visita, che comporta utili informazioni con l’iPhone ed il social networking. Incredibili quindi i consigli e suggerimenti per le scampagnate di qualsivoglia grado di difficoltà ed in ogni stagione dell’anno!

Nel sud dello Utah non v’é luogo migliore a primavera che una visita allo Zion National Park: è qui che arriva per prima la bella stagione ed i pioppi lungo le rive del fiume mostrano le gemme verdi delle prime foglie che sventolano alle brezze su interi ettari di verdeggianti prati. I fiori primaverili sbocciano sotto il sole caldo del deserto ed è un’oasi di benvenuto. Lo Zion abbandona l’inverno ed i ranger annunciano l’apertura dello Zion Human History Museum a Marzo: è una visita che mette in luce l’interazione tra l’uomo e le risorse naturali del Parco. Il South Campground é aperto a partire dal metà Marzo: ben 126 posti per camping sono già disponibili sulla base di first-come, first-served. Le passeggiate a cavallo nel parco, le Canyon Trail Rides, già iniziano a Marzo con escursioni di una o tre ore sul Sand Bench Trail. Curiosità: per la seconda volta in 100 anni di storia lo Zion National Park è apparso su un nuovo francobollo postale da 79 centesimi (lo Zion apparve già nel 1934 con un’immagine del Great White Throne). Il servizio postale americano ne ha stampati circa 40 milioni, che sono disponibili in fogli da 20. L’immagine sul francobollo mostra una formazione rocciosa senza nome ad est del parco. Il bollo è disponibile per l’acquisto nel sito dello US Postal Service: usps.com.

Il Capitol Reef National Park é visitato di meno in rapporto agli altri Parchi Nazionali dello Utah proprio perché più isolato e fuori dai percorsi convenuti. Ciò nonostante con l’arrivo della nuova stagione primaverile concede un senso più rustico e rilassato, benché le sue meraviglie non siano così eclatanti come quelle di Zion o Arches, offrendo gemme scenografiche che aspettano solo di essere scoperte. Il nostro suggerimento sono ad esempio le Cathedral Valleys, due ampie valli desertiche isolate costellate da monoliti semplicemente surreali. Per arrivarci bisogna però avere un veicolo adatto considerato l’accesso su strada non asfaltata. E’ una zona che vale la pena esplorare per gli scenari spettacolari che offre. Un altro punto d’interesse sono i panorami dalle rocce scivolose vicino all’Hickman Bridge sopra la Fremont River Valley. Qui – infatti – le rocce d’arenaria possiedono colori pastello veramente belli che s’alternano a motivi astratti: il paesaggio è inoltre costellato da rocce di lava nera che danno un contrasto visivo perfetto a quelle d’arenaria, e la vista su tutte le gole circostanti è fenomenale.

Bryce Canyon National Park fu scelto nel lontano Marzo 1919 per essere denominato "Temple of the Gods National Monument." Quale nome più appropriato per il parco che fa dei suoi cieli e delle costellazioni uno dei suoi tanti lati affascinanti. Non è un caso quindi che qui si svolga il Festival Astronomico a Luglio. Ed é il team d’astronomi che giungono da tutti gli Stati Uniti con telescopi e la passione per la notte stellata che guida i programmi da Aprile ad Ottobre, disponibili all’interno del parco grazie ai volontari. Suggeriamo le notti di luna piena, almeno due consecutive ogni mese, quando il mix d’ombre e di luna piena accompagna passeggiate di un paio di chilometri, limitate a solo una trentina di persone, ben equipaggiate con scarponcini e giacche a vento e acqua da bere, senza torce o macchine fotografiche con flash. Attenzione però: come ogni cosa estremamente rara e bella, non s’accettano prenotazioni e bisogna mettersi in fila al visitor center già alle 8.00 del mattino per conquistarsi il proprio posto in cielo!

Arches National Park: già il suo nome evoca immagini di grandezza. Ma il grande spettacolo di primavera è organizzato dalla vegetazione del parco. Il verde del parco, prevalentemente grazie al Pino Pignone che contrasta con il rosso della terra arenaria, ed i fiori selvatici che sbocciano da Aprile a Luglio, sono uno degli spettacoli della natura a primavera. E’ impressionante il numero di piante e fiori presenti nel parco, ma ancora di più la quantità di questi che fioriscono durante il periodo Aprile-Giugno. Chi si voglia deliziare a scoprirne generi e colori, definizione americana ed origine latina, può facilmente accedere ad una lista più che esaustiva e scientifica, disponibile nel sito del parco. Blu, arancio, rosso, bianco, rosa, viola, verde: questa la paletta dei colori disponibili in primavera. Il fiore datura è il più grande in tutto il parco. Chi ama la natura dovrebbe però sapere che è vitale proteggere i fiori rimanendo sempre sui percorsi segnati, mai uscendo dai sentieri proprio per evitare di danneggiare ciò che si definisce crosta biologica del suolo, che si trova ovunque: sulla sabbia, sulle rocce; distruggendo questa crosta si distruggono i fiori e la vita vegetale del parco.

E’ ovvio poi che raccogliere i fiori é severamente proibito. www.nps.gov. Arches National Park in Utah sarà immortalato in una nuova moneta di un quarto di dollaro, conio della linea “America the Beautiful” che inizierà l’anno prossimo. La zecca americana emetterà questa moneta nel 2014 e sarà la 23° del programma che comprenderà ben 56 siti americani.

Canyonlands National Park é per tutti il richiamo all’acqua. Primavera significa whitewater rafting. I fiumi Colorado e Green hanno canalizzazioni che serpeggiano e cambiano costantemente, a seconda della corrente e dei sedimenti che vengono trasportati. Lungo le sponde di questi fiumi si accumula la sabbia che si muove continuamente e s’aggiunge l’acqua dello scioglimento delle nevi. Ed è così che questi fiumi non hanno mai la medesima profondità. Cataract Canyon contiene circa 22 chilometri di spazio chiuso e vaste rapide. Queste producono un rumore naturale che contrasta fortemente con la calma delle acque sia del Green sia del Colorado River: s’interrompe la calma continua con grandi e pericolose forze idriche. La saggezza convenzionale ci narra che i fiumi erodono costantemente la terra attraverso la quale scorrono.
Questo non succede a Cataract Canyon, grazie ai detriti che s’accumulano sulle rive del canyon. Il fiume potrebbe crescere: infatti, il Cataract Canyon si può definire uno dei canyon più attivi al mondo. E’ un’opportunità da Aprile fare un’escursione per catturare lo spirito del deserto cavalcando le rapide: è un viaggio che parte da Moab e che ingloba una delle zone più selvagge d’America, con camping, hiking, avvistamento delle rovine dei Nativi ancestrali ed oltre 25 rapide nel corso di 160 chilometri fluviali nel cuore dei canyon. Intensità, esplorazione dei canyon, scenari indimenticabili, avvistamento della fauna selvatica, campeggio, nuoto e 1000 anni di storia dei Nativi d’America tramite le rovine, lo spettacolo geologico e le notti sotto le stelle più belle che si siano mai viste! Le gite iniziano ad Aprile e terminano ad Ottobre.

INFO: www.parchinazionalidelloutah.com
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