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Il Cammino dei Borghi Silenti: dove dormire e cosa vedere

In questi ultimi anni l'offerta dei cammini in Italia si è notevolmente rafforzata, a testimonianza che anche nel nostro Bel Paese c'è un patrimonio di appassionati di trekking, pronti a mettersi uno zaino in spalla e scoprire la bellezza del turismo lento per eccellenza, con territori da scoprire passo dopo passo grazie alla fitta rete di sentieri che attraversano la nostra penisola.

Nell'anno 2000 un nuovo cammino è stato tracciato nella verde Umbria, e il suo nome ricco di fascino, “Il Cammino dei Borghi Silenti”, ha catturato subito la nostra immaginazione, al punto che abbiamo voluto provare questo percorso inedito, che da subito ci ha piacevolmente sorpreso.

Si tratto di un percorso ad anello, della lunghezza di circa 90 km, che si snoda intorno ai Monti Amerini, nel sud-ovest dell'Umbria, grosso modo tra Orvieto ed Amelia, al confine tra le provincie di Perugia e Terni. Il percorso è ampiamente personalizzabile, può essere suddiviso in un numero vario di tappe, da organizzare a seconda delle proprie capacità atletiche. Alcuni lo compiono in 5-6 tappe, ma i più allenati possono provare a percorrerlo in appena 3-4 tappe.

Qualunque sia la vostra scelta vi troverete tra paesaggi splendidi, scoprendo passo dopo passo anche dei minuscoli borghi “bomboniera”, non conosciuti dal turismo di massa ma che offrono una dimensione di tranquillità in cui trovarsi come sospesi nel tempo, ritrovando serenità e pace dalla stressante vita quotidiana di oggi.

Noi abbiamo deciso di percorrere l'itinerario in 5 tappe, cercando di ridurre il chilometraggio della prima, considerando il tempo di viaggio di 3-4 ore necessario a raggiungere Tenaglie, il punto di partenza ufficiale del circuito ad anello. Il tracciato può essere percorso nei due sensi, noi vi consigliamo di farlo in senso antiorario.

Vediamo allora cosa vi aspetta percorrendo il magico Cammino dei Borghi Silenti in Umbria.

Prima Tappa: da Tenaglie a Guardea, 8 km


Tappa perfetta per il primo pomeriggio di cammino: parcheggiata l'auto negli spazi di Amerini Trekking visitiamo il borgo di Tenaglie, il primo dei borghi silenti, segnato da una splendida porta con stemma ad aquila ed un castello. Il percorso è magnifico tra campagne e colline coltivate, caratterizzato dalla bella edicola di San Sebastiano e dall'antico Castello del Poggio. L'arrivo è in discesa a Guardea situata in ottima posizione con panorama ad ovest su panorama sui monti Cimini, Montefiascone e la valle del Tevere. Il centro non offre niente di particolare ma si può compiere un breve tour fino all'Arco della Conoscenza Planetaria creato per celebrare l'arrivo del nuovo Millennio.

Dati in breve della 1a tappa

Lunghezza: 8 km
Dislivello: +150 -210 circa
Fondo: 70% sterrato
Durata senza soste: 3 ore
Difficoltà: facile
Punti acqua: si
Dove dormire all'arrivo: B&B El Mirador, vicolo del Silenzio 20 tel. 339-8655984
Dove mangiare: Pizzeria La NoRma, piazza verdi 20 (via Roma) tel. 331-4857010
Periodo migliore: da marzo a dicembre

Seconda tappa: da Guardea a Melezzole, 21 km


Il cammino riprende con una tappa impegnativa, che tocca una coppia di magnifici borghi solitari: dopo una partenza in mezzo alla natura, tra boschi e radure, eccoci a Santa Restituta, borgo dalle case in pietra attraversato da una lunga scalinata, perfettamente restaurata. Sicuramente uno dei più affascinanti borghi silenti. Si prosegue il cammino fino a raggiungere Tenuta Ciclamini, possedimento di Mogol, il celebre paroliere della canzone d'autore italiana, al secolo Giulio Rapetti. Se vi fermate per una sosta, o per timbrare le credenziali, all'interno trovate una stanza colma di fotografie in bianco nero che ritraggono Mogol e Lucio Battisti negli anni più intensi della loro collaborazione. Una curiosità: il nome Cammino dei Borghi Silenti nasce proprio da una intuizione di Mogol!
Dalla Tenuta Ciclamini il sentiero si inerpica verso Toscolano, con una delle rampe più importanti di tutto il cammino, che si inerpica all'interno di un castagneto. Il borgo di Toscolano vi attende con la sua cerchia di mura e le viste magnifiche.
Ancora un piccolo sforzo e si arriva in vista di Melezzole dove si concluderanno le vostre fatiche. Noi abbiamo scelto di fermarci all'Agriturismo il Vallone, ideale per la cena ed il pernotto, che si trova prima dell'ultima rampa, decidendo perciò di visitare il borgo silente di Melezzole la mattina successiva.

Dati in breve della 2a tappa

Lunghezza: 21 km
Dislivello: +710 m -370 circa
Fondo: 75% sterrato
Durata senza soste: 7,5 ore
Difficoltà: media-difficile
Punti acqua: si
Dove dormire e mangiare all'arrivo: Il Vallone di Melezzole, via del Corvettone 3 tel. 339-7020046
Periodo migliore: da marzo a dicembre

Terza tappa: da Melezzole a Morre, 17 km


La terza tappa è quella più spettacolare dal punto di vista naturalistico, grazie alla salita al Monte Croce di Serra che con i suoi 994 m è la punta più elevata dei Monti Amerini. Prima però vi potete concedere una visita veloce al borgo medievale di Melezzole che si raggiunge con una breve ma ripida ascesa. Il centro con le case in pietra offre la Chiesa di San Biagio, ma poi la strada si inerpica nuovamente e salle sulle pendici dei Monti Amerini. L'ascesa si conclude presso la prima vetta della giornata, posta a 990 metri, accolti da un bellissimo prato con massi sparsi, e dopo un saliscendi faticoso si arriva finalmente al secondo colle caratterizzato da una serie di antenne e una croce: siamo ai 994 m del Monte Croce di Serra. Da qui il percorso inizia una lunga discesa attraverso castagneti secolari. In alcuni tratti la mulattiera è ripida e faticosa al tal punto che la successiva salita al borgo di Meruzzo rappresenta quasi una liberazione. Ci aspetta ancora un sentiero prima di arrivare a Morre, il borgo silente scelto come tappa di giornata.

Dati in breve della 3a tappa

Lunghezza: 17 km
Dislivello: +810 m -880 circa
Fondo: 95% sterrato
Durata senza soste: 6,5 ore
Difficoltà: difficile
Punti acqua: si
Dove dormire all'arrivo: B&B Morre, via Collelungo
Dove mangiare: consigliabile fare spesa presso il negozio di generi alimentari in centro a Morre, oppure a 1,5 km trovate l'Agriturismo Cerqueti a Baschi, tel. 339-1767922.
Periodo migliore: da marzo a novembre

Quarta tappa: da Morre a Baschi, 25,5 km


Una tappa intensa, sia per il dislivello, importante in discesa, ma anche per la sua lunghezza. Da Morre si parte in discesa per raggiungere il borgo di Acqualoreto, caratterizzato da un arco di entrata e uscita dalle mura e belle case in pietra. La strada si spinge ancora verso il basso su di un sentiero impegnativo, che si tuffa in un bosco ceduo. Superato un corso d'acqua si raggiunge, poco sopra, l'Eremo di Pasquarella, luogo magico scavato nella roccia, solitario e suggestivo. Il percorso sale ripido fino ad arrivare al borgo di Scoppietto. Cominciano le viste sulle acque colorate del Lago Corbara, formato dal un sbarramento artificiale del fiume Tevere. Alcuni borghi si susseguono in successione: Civitella al Lago, dove non perdere l'arco di Diomede, e Cerreto Vecchia, da gustare mentre si cammina belle vedute sul lago, il profilo lontano del Duomo di Orvieto, e in lontananza le pendici del Monte Amiata. In dirittura d'arrivo a Baschi sosta consigliata all'Agriturismo la Vite e l'Ulivo, ideale per una cena tipica e un pernotto ristoratore con vista sulla sottostante valle del Tevere.

Dati in breve della 4a tappa

Lunghezza: 25,5 km
Dislivello: +800 m -1150 m
Fondo: 70% sterrato
Durata senza soste: 9 ore
Difficoltà: media
Punti acqua: si
Dove dormire e mangiare all'arrivo: Agriturismo La Vite e l'Ulivo, Vocabolo Montello tel. 338-7900303
Periodo migliore: da marzo a novembre

Quinta tappa: da Baschi a Tenaglie, 18, 5 km


Al mattino si raggiunge il borgo di Baschi, caratteristico per le case colorate e il centrale Municipio coronato da una scalinata. Il percorso sale nelle viuzze del centro storico e scende ripido in direzione del Tevere. Da sotto bella vista sul borgo su cui svetta la bella Chiesa di San Nicolò, e poi il cammino risale con magnifiche viste panoramiche sulla valle del Tevere e i Monti Amerini. Il percorso scende nuovamente ed entrando in un bosco ci rivela le tombe della Necropoli del Vallone San Lorenzo, un cimitero etrusco molto suggestivo. Il percorso si inerpica su una via cava etrusca, molto bella con rocce e ponte, e si trasforma in una più comoda strada sterrata fino a Montecchio, borgo medievale, dotato di castello, mura, e porta con torre merlata. E' il luogo perfetto per compiere un ultimo pranzo con le specialità umbre prima di compiere gli ultimi chilometri e terminare il giro al punto di partenza, nel borgo di Tenaglie, e magari fare una foto ricordo alle “Panchine del Pellegrino” poste in Via Crucis su una fantastica terrazza panoramica.

Dati in breve della 5a tappa

Lunghezza: 18,5 km
Dislivello: +640 -500
Fondo: 70% sterrato
Durata senza soste: 6 ore
Difficoltà: media
Punti acqua: si
Dove dormire sul percorso: Al Ginepro, via di Carnano, Montecchio tel. 338-5778792.
Dove mangiare: Bar ristorante Kilometro Zero a Montecchio, Via Alessandro degli Atti tel. 333-3482489
Periodo migliore: da marzo a novembre

Consigli utili per chi vuole intraprendere il cammino


Il Cammino dei Borghi Silenti è un percorso tecnicamente facile e se si considera il fatto che ha una lunghezza complessiva modesta, circa 90 km, ed è ideale per coloro che si avvicinano al trekking senza troppa esperienza. Anche gli escursionisti più esperti troveranno comunque piacevole il percorso grazie ai molteplici cambi di paesaggio e la scoperta dei piccoli borghi in pietra tutto sommato ancora in ottimo stato.
In considerazione dei dislivelli modesti e della la buona disponibilità di acqua, si può anche pensare di compiere il cammino dei borghi silenti con un cane al seguito.

Importante la scelta delle calzature che devono essere adatte al trekking e con buon fondo idoneo a camminare su fondo sterrato che può essere scivoloso per alcune zone fangose, se lo percorrete dopo un periodo di piogge. In questo caso le ghette sono raccomandabili come anche i bastoncini da camminata che riducono il rischio di scivolare nelle discese, specialmente in quelle più scoscese nei castagneti.

Cercate di limitare il peso dello zaino intorno agli 8 kg max, considerante il fatto che avrete con voi, ogni giorno, anche circa 2 kg di acqua

Il Cammino si snoda in aree rurali scarsamente abitate. Per questo motivo le strutture che accolgono non sono molte e specie in alta stagione è consigliabile prenotare con almeno 4 settimane d'anticipo.

Maggiori info sul sito ufficiale del cammino.
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