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Alto Adige e Dolomiti: estate all'insegna del bianco in Sud Tirolo

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Distese di prati e boschi verdi, mucche pezzate, brune e grigie al pascolo, mele rosse, gialle e verdi nel fondovalle, le bianche Dolomiti ora patrimonio naturale dell’Umanità: la vacanza all’insegna dei colori intensi dell’Alto Adige, una “cromoterapia” all’aria aperta.

Bianco latte, yogurt e … feste
Oltre al bianco “Dolomiti”, è il bianco dei genuini prodotti a dominare l’estate. L’oro bianco, cioè il latte, che giunge fresco dalle malghe e dagli alpeggi, è la base per gustosi e delicati derivati, come yogurt, burro, panna e formaggi.

Gli yogurt della Latteria di Vipiteno sono tra i più conosciuti (e più apprezzati) in tutta Italia. La patria dello yogurt, Vipiteno, dedica con le “Giornate dello yogurt” ben due settimane a questo squisito prodotto. Dall’11 luglio al 2 agosto 2009 tutta la città e i suoi dintorni seguono questo tema dalle passeggiate alla gastronomia, alle visite guida, alle degustazioni.
Tutte le informazioni sul sito: www.giornatedelloyogurt.com

Il suggestivo paesino di baite di Fane, alla fine di Valles in Valle Isarco, si svolge nei giorni 22 e 23 agosto 2009 la Festa del Latte: una biennale di due giorni di “full immersion” per scoprire l’affascinante mondo delle malghe, la storia del latte, la trasformazione del latte in formaggi e yogurt, e naturalmente per assaggiare i piatti più tipici a base di latte e formaggi.
Per saperne di più: www.festadellatte.it

Latte e latticini in cifre
Alcuni dati sulla produzione di latte e latticini in Alto Adige del marchio di qualità "Südtirol":
75.000 capi (pari allo 0,3% delle mucche da latte dell’UE) di 5.500 allevatori (media di soli 13 capi!) producono 361,5 milioni chili di latte (pari al 3,3% della produzione nazionale e 0,24% dell’UE), di cui 23 milioni di litri di latte fresco, 98, 3 milioni di chili di yogurt (ogni giorno 2 milioni di bicchieri di yogurt pari al 25% della produzione nazionale!), 16,7 milioni di chili di formaggio, 22,7 milioni di litri di latte a lunga conservazione, 4,3 milioni di chili di ricotta e mascarpone, 2,7 milioni di chili di burro e 2 milioni di litri di panna fresca.
Per saperne di più sul latte e sui latticini del marchio “Südtirol” www.suedtirol.info/prodotti

Formaggi e personaggi
Si fa presto a dire formaggio: ma è di capra, di pecora o di mucca, è stagionato, erborinato, affinato, di pasta dura o molle? Come per il vino, anche per i formaggi ci vuole un esperto che faccia capire e scoprire quante diverse sfumature si celano dietro ad un semplice pezzetto di formaggio. La stessa cosa vale anche per il latte e lo yogurt. In Alto Adige, questo esperto si chiama Andreas Österreicher, è il responsabile del laboratorio della Federazione delle latterie ed è “sommelier di formaggi”. Uno studio specifico, che per ora, esiste solo in Austria. Una degustazione guidata si rivela come un vero e proprio viaggio di sapori olfattivi, tattili e gustatori!
Per saperne di più: Federazione Latterie dell’Alto Adige

Dopo i fornelli della prova del cuoco, i formaggi sono diventati i protagonisti della creatività di Hansi Baumgartner, l’affinatore-artista dell’Alto Adige. E di vere opere d’arte del gusto si tratta quando si assaggiano i formaggi dal nome come Barba d’orso, Caseuspiritus, Esculentus, Formaticus, Klotzkas, Boxer, De Vin o Golden Gel.
... Pagina 2/2 ...Antiche ricette e ingredienti ormai dimenticati, come la farina di carrube o di pere secche, ma anche la cenere e il fieno vengono utilizzati per affinare ed impreziosire forme di formaggio.
Tutto sulle specialità di Hansi Baumgartner sul suo sito: www.degust.com

Benessere bianco
E’ leggendaria la bellezza di Cleopatra, che derivava dai suoi frequenti bagni nel latte di asina. Per le bellezze moderne, il latte è ancora uno degli “ingredienti” molto utilizzati, anche nelle beauty-farm altoatesine. Qui il concetto di benessere naturale, tracciabile e a km 0, può benissimo essere applicato anche ai trattamenti al latte, ma soprattutto in alcune situazioni speciali.
Al Dolomiti Wellness Hotel Fanes a San Cassiano in Alta Badia (www.hotelfanes.it) il siero di latte utilizzato arriva direttamente dall’annesso maso Lüc da Pcei. Al Romantikhotel Posta Cavallino di Nova Levante (www.postcavallino.com) il latte utilizzato per la propria linea cosmetica “Cavallino Care” è specialissimo: si tratta di latte di cavalla “Haflinger ed arriva dal proprio allevamento.

Latte di pecora e lanolina sono contenuti nel sapone speciale che si trova presso a Sarentino presso la tessitura Unterweger (www.handweberei.it) e in Val di Funes presso la ditta Naturwoll (www.naturwoll.com). La particolarità del sapone è che rende la pelle particolarmente morbida e ben idratata.

Bianche cime
Il bianco è molto presente nelle montagne dell’Alto Adige dai ghiacciai eterni della Val Senales, del gruppo dell’Ortles alle Vedrette di Ries in Valle Aurina. A farla da padrona è però il “bianco Dolomiti”, specialmente ora che l’UNESCO ha eletto le Dolomiti a patrimonio naturale dell’Umanità (www.suedtirol.info/dolomiti).
Bianchissimo è anche il marmo di Lasa in Val Venosta. La cava più alta d’Europa fornisce un marmo candido come quello di Carrara, ma molto più resistente. Grazie a questa peculiarità il marmo di Lasa viene tuttora utilizzato per abbellire con monumenti e palazzi piazze e strade delle più grandi città del mondo (www.silandro-lasa.it).
Un orrido scavato in una vena di marmo bianco, una passeggiata suggestiva lungo passerelle e ponti per vedere da vicino la forza della natura a Stanghe di Racines nelle vicinanze di Vipiteno (www.ratschings.it)
Per approfondire la conoscenza dei minerali dell’Alto Adige, come le bianche trasparenti rocche di cristallo, e in modo particolare delle famose geodi di Tiso sopra l’imbocco della Val di Funes: Museo mineralogico, www.mineralienmuseum-teis.it
La storia geologica dell’Alto Adige e delle Dolomiti é protagonista al Museo delle scienze naturali di Bolzano (www.naturmuseum.it) e al Geoparc di Redagno, dove il Rio delle Foglie mostra come in un libro aperto tutte le fasi di formazione della terra (www.bletterbach.info).

Bianchi balconi di gerani
Sui balconi in legno dei masi dell’Alto Adige è il rosso dei gerani a regnare incontrastato, ma… Anche le piante e i fiori vanno soggetti alle mode e così nascono gerani bianchi. Le varietà Lotus e Virginia del Pelargonium grandiflorum, la Santa Cristina del Pelargonium peltatum oppure il Rainbow white. La varietà tradizionale è però il Pelagorium zonale compact, di cui l’Astra è la variante bianca. Molto interessante è anche il Summertwist White. E per restare nell’ambito del bianco sul balcone i gerani si possono intersecare con le bianche Snow Princess o le Diamond Frost. Tutte queste piante nascono nel grande vivaio della famiglia Psenner a Bolzano, che da oltre sei generazioni si dedica all’affascinante mondo delle piante e dei fiori.
Dove trovare tutte queste varietà: una lista completa dei garden center con vendita al dettaglio sul sito della ditta Andreas Psenner di Bolzano (non hanno vendita diretta!) www.psenner.it

 Pubblicato da il 01/07/2009 - 2.850 letture - ® Riproduzione vietata

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