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Da Trento al lago di Lases: itinerario ad anello in bici

Se si abita o se si trascorrono delle vacanze a Trento, per gli amanti della bici vi sono dei bei giri di poche ore o di tutta la giornata, pianeggianti o con sali e scendi più o meno impegnativi.
Il percorso di cicloturismo qui descritto è un giro ad anello che conduce al lago di Lases facendo ritorno via Lavis. Non è troppo lungo né troppo impegnativo, però con un bel tratto in salita. È interamente su strada, quindi l'ideale sarebbe usare la bici da corsa, ma non si tratta di qualcosa per "addetti ai lavori": bastano anche solamente due ruote, dei freni, una sella ed è fatta!

Si parte da 200 m s.l.m. del capoluogo, precisamente da Port'Aquila, all'estremità meridionale del Castello del Buonconsiglio, Porta che apriva la città alla Valsugana. S'imbocca via Venezia e si va in direzione Cognola, che si trova nella parte collinare ad est di Trento (inizia subito la salita, quindi la cosa migliore da fare sarebbe scaldare un po' i muscoli facendo una pedalata in pianura prima di inerpicarsi).

Si oltrepassano le frazioni di San Donà e di San Vito e si arriva alla rotonda di Cognola. Qui s'imbocca la SP17 in direzione Villamontagna. Attenzione, perchè al primo tornante c'è un incrocio: qui bisogna svoltare a destra proseguendo sulla SP17 che diventa più stretta, la cosiddetta "Strada dei Forti" che congiunge Cognola con il paese di Civezzano. Prima di arrivare al paese si può ammirare, sulla destra, una delle fortificazioni costruite dagli austriaci a fine '800, la "Tagliata Superiore" a 500 m s.l.m.
Il Trentino era parte dell'Impero austro-ungarico e questa costruzione serviva per vigilare dall'alto il tratto di Valsugana tra i monti Celva e Calisio.

Si può dire che il tratto di salita più faticoso è già terminato. Dopo aver sorpassato il forte, al primo incrocio si gira a sinistra e si attraversa Civezzano fino ad arrivare al termine del paese dove si trova una rotonda e, subito dopo, un semaforo. Qui si prende la strada che va verso Cavalese e la Val di Fiemme, cioè la SP71.

Da questo punto il percorso è molto semplice: si prosegue sulla SP71 attraversando varie frazioni fino ad arrivare al piccolo lago di Valle sulla sinistra prima, ed al bellissimo lago del paese di Lases sulla destra dopo, a 640 m s.l.m. Quello di Lases è uno dei laghi balneabili più belli del Trentino Alto Adige e, se si intraprende questo giro in estate, consiglio di approfittare dell'acqua fresca di questo lago per fare un bagno; nonostante possano esserci molti altri bagnanti, è possibile trovare il proprio angolo di quiete.

All'incrocio che si trova immediatamente dopo il lago, si svolta a sinistra imboccando la SP76 in direzione Albiano. La strada è quasi pianeggiante. Siamo in piena zona di estrazione e lavorazione del porfido (attività molto proficua fino agli anni '90 del secolo scorso, ma ora in crisi). Su questo tratto di strada, infatti, si viene colpiti dal paesaggio fatto di montagne sezionate: verdi e boscose all'esterno, mentre il loro interno, esposto alla vista dal lavoro degli operai e dei macchinari, di un color rosso ruggine.

Superato il paese di Albiano, si prosegue sulla SP76 ed inizia la discesa, lunga e piacevole. Si oltrepassano i paesi di Gazzadina e Meano, si percorre un tornante che gira a sinistra e poco dopo si abbandona la SP76 e si svolta a destra per prendere la via del Maso Bianco.

Questa deviazione consente di arrivare alla frazione di San Lazzaro, sulla strada Sponda Trentina che costeggia il torrente Avisio. Girando a destra si arriva ad un bar molto accogliente ed alla mano che si affaccia sul ponte che porta al paese di Lavis. Qui ci si può fermare per bere una meritata birra e, nel frattempo, ammirare il Giardino dei Ciucioi al di là del torrente. Detto anche Giardino Bortolotti, per via del suo visionario inventore, consiste in un'opera architettonica romantica piuttosto curiosa e affascinante: un giardino pensile sospeso grazie a terrazzamenti e strutture aggrappate alla roccia del Doss Paion.

Ora si può tornare a Trento. Costeggiando il torrente Avisio, si riprende la via Sponda Trentina da dove si era arrivati. Giunti all'incrocio con la Statale 12, stando molto attenti alle auto, bisogna attraversarla. Guardando verso sinistra si vede un cartello con indicata la ciclabile. Seguendo le indicazioni si arriva alla ciclabile pianeggiante che, costeggiando il fiume Adige, porta direttamente a Trento.

Il nostro tour in sintesi

Itinerario: Trento - Lases - Albiano - Lavis - Trento.
Lunghezza percorso: circa 40 km.
Durata: circa 3 ore.
Cosa vediamo: Castello del Buonconsiglio (Trento) - Forte Tagliata Superiore (Civezzano) - Lago di Valle - Lago di Lases - Cave di Albiano - Giardino dei Ciucioi (Lavis) - Torrrente Avisio - Fiume Adige.

Ti piace viaggiare? Visita il nostro canale dedicato agli itinerari in Trentino-Alto Adige.
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