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I Festival delle Ostriche in Francia, ecco dove mangiarle

Ostriche e champagne: gli esperti lo giudicano un abbinamento unico, imperdibile. Sofisticati perlage sommati alle doti afrodisiache dei molluschi. La Francia è per definizione, il paese sovrano di entrambi.

Una miriade di luoghi disseminati lungo la costa del Nord e dell'Ovest, come anche a sud sul mediterrenao rende possibile l’approvvigionamento continuo delle ostriche ma soltanto alcuni appuntamenti dedicati permettono di gustare appieno il sapore dei pregiati molluschi. Di zona in zona le sfumature percepite dal palato cambiano, si addolciscono o al contrario, diventano ancora più marcate. Poco importa. Chi le ama non può fare a meno di apprezzarle.

Il Festival delle Ostriche a Bouzigues


Nelle giornate del 4 e 5 agosto, oltre 20.000 visitatori sono attesi al Festival delle Ostriche celebrato nel territorio di Bouzigues, piccola località affiancata alla laguna di Thau nella prefettura di Montpellier, regione del Linguadoca Rossiglione. I pastori che un tempo occupavano con i loro greggi tutta l’area iniziarono a praticare una pesca pionieristica protetti dalle grotte di Bausses scavate nel tufo della scogliera, dove ora si concentrano i ristoranti.

L’aspetto che caratterizza il territorio è espresso dall’antico nome di Bouzigues, un tempo chiamato Posygium o Bosygium che, tradotto, significa “terra desolata”. La coltivazione delle ostriche ha completamente cambiato tale prospettiva. Dagli inizi del 1900 sono comparsi i primi allevamenti dedicati a ostriche e cozze, stoppati dal primo e dal secondo conflitto mondiale e poi ripartiti sostenuti dalla voglia di recuperare sbocciata verso gli anni ’50 del secolo scorso. L’economia della zona ha iniziato a girare attorno alle attività di pesca e allevamento divenute via via sempre più importanti al punto da trasformare Bouzigues nella “capitale delle conchiglie” e nella “culla dei molluschi del Mediterraneo”.

Dalla laguna di Thau proviene quasi la metà della produzione nazionale di ostriche. La speciale tipologia, dalla conchiglia concava, viene di solito gustata cruda o gratinata, spalmata con burro di lumaca o irrorata dalla salsa allo scalogno sfumata con vino bianco. La due giorni dedicata al Festival delle ostriche rappresenta una ottima occasione per gustare i pregiati molluschi e gli altri tesori offerti dalle acque della laguna, come le famose cozze, e partecipare agli eventi organizzati. (info: www.france-voyage.com)

La Fiera delle Ostriche a Dunkerque


Pochi mesi più tardi, a ottobre, è il turno della Foire aux huîtres di Dunkerque, nel nord della Francia. La fiera si svolge, dal 1986, nel corso del primo weekend di ottobre. Le date individuate per l’edizione 2018 sono il 5, 6 e 7 ottobre. I tendoni montati durante l’evento coprono oltre 1300 posti a sedere. Ogni anno la manifestazione attira 20.000 persone e più che accorrono a Dunkerque dal venerdì pomeriggio alla domenica sera per degustare le ostriche allevate nella laguna del Ria d'Etel dove l’ostricoltura segue ritmi naturali. Le ostriche della Ria d’Etel non hanno infatti nulla a che spartire con la produzione dell’ostrica triploide, creata in laboratorio sulla base di una mutazione genetica che le consente di raggiungere dimensioni maggiori e mantenere lo stesso grado di freschezza nel corso dei mesi, senza divenire lattiginosa.

A Dunkerque si possono assaggiare, accompagnate da altri piatti tipici della Bretagna, come le crepes sucreés, esclusivamente ostriche naturali, cresciute in base ai ritmi della natura nella laguna formata dalla confluenza del fiume Etel nelle acque dell’Oceano e aperte al momento. Il successo riscosso dalla Foire aux huîtres ha consentito all’associazione La Bouée Bleue che la organizza di esportare l’evento anche in altre località, nel 1998 a Marcq-en-Barœul nell’Alta Francia e nel 2010 nella belga Nieuwpoort.

L’edizione 2018 si svolgerà a Marcq-en-Barœul il 30 novembre e l’1 e 2 dicembre e a Nieuwpoort il 19, 20 e 21 ottobre. Info: www.laboueebleue.fr

Le ostriche del bacino di Arcachon


Scendendo verso la parte Sud Ovest della Francia, nella regione della nuova Aquitania, ci si imbatte nel bacino di Arcachon, stretto fra le località di Arcachon e Lège-Cap-Ferret. L’acqua salata ed il collegamento con l’Oceano hanno reso il bacino estremamente adatto a ospitare la coltura delle ostriche e quindi molte delle iniziative nate per celebrarle. I territori di allevamento sono 4, tanti quanti le sfumature gustative dei molluschi la cui raccolta rappresenta una delle più importanti della Francia, pari a circa 14000 tonnellate all’anno.

Le origini risalgono al lontano V secolo, in piena epoca romana. Lo sviluppo successivo centrato sulla coltivazione dell’ostrica "gravette" (Ostrea edulis) ha subito nel 1868 la contaminazione con l’ostrica concava portoghese dovuta a una tempesta che rese impossibile l’attracco di un bastimento e trasformò il carico in merce avariata.

Tutte le ostriche vennero buttate a mare ma alcune di esse, ancora vive, iniziarono a riprodursi e a dividere lo spazio con le gravette. Fra il 1967 ed il 1971 una epidemia decimò entrambe. Quelle che oggi vengono prodotte sono le Crassostrea giganti provenienti dal Giappone, importate per risolvere la grande crisi che colpì il bacino.

Tutti gli eventi sulle ostriche dell'Arcachon


La storia de la Fête de l'Huître di Andernos les bains, località collocata nell’entroterra del bacino, risale a lontano 1934 e da allora si festeggia ogni anno nella seconda metà del mese di luglio, nel periodo dedicato a San Nicola. L’associazione che organizza la festa delle ostriche gestisce in città anche un piccolo museo dedicato al mollusco, aperto su richiesta ed in base ad un calendario di visite guidate. Durante la festa, il piccolo porto si anima di turisti e di amanti delle ostriche, gustate generalmente in compagnia di un bel calice di vino bianco ghiacciato. Info: sito ufficiale
Per la città di Arcachon, la Festa del Mare è divenuta un evento irrinunciabile, ricco di eventi, pic nic sul mare, tradizioni e celebrazioni religiose. Il periodo è quello di Ferragosto, il 14 e 15, quando, fra fuochi di artificio e defilè nautici è possibile assaggiare le ostriche coltivate nel bacino. Un consiglio: i colori di Arcachon sono il nero, il bianco e il giallo. Vestirvi di questi colori vi può rendere ancora più piacevole il soggiorno. Assolutamente da acquistare è il foulard giallo, simbolo della manifestazione. Qui tutte le Info.

Degustare le ostriche è sempre possibile a Gujan-Mestras, definita come la capitale delle ostriche del bacino di Arcachon. Il vecchio porto di Larros è uno dei punti più suggestivi della città nei quali è possibile scegliere fra locali e menu superlativi disponibili ogni anno durante il ricco cartellone di iniziative che rende la cittadina estremamente viva e vitale. L’ostrica viene celebrata in occasione di Gujan-Mestra en fete, che dal 9 al 12 agosto offre una carrellata di eventi guidati dai colori ufficiali della festa, il nero e il bianco. Tutti gli eventi sono pubblicati sul sito ufficiale.

La città di Ares già attende decine e decine di turisti per la Festa delle ostriche del 10, 11 e 12 agosto prossimo. L’animazione coronata dall’elezione di Miss Vacances si divide fra spettacoli di musica dal vivo e performance di dj. Al termine della tre giorni di festeggiamenti, il commiato è affidato ad un bellissimo spettacolo di fuochi d’artificio. L’atmosfera da villaggio, calda e accogliente è supportata dai prezzi, davvero convenienti. La composizione di 8 ostriche costa meno di 10 euro, tanto quanto un bel piatto di cozze, la zuppa di pesce è disponibile a 4 euro, i dolci a 2. Anche in questo caso è d’obbligo l’acquisto del foulard commemorativo della festa, di colore blu. Tutte le info nel sito dedicato alla festa.

Ferragosto è il periodo cruciale anche per la Festa del Mare organizzato nel villaggio di Canon accanto alla città di Leg Cap Ferret. Il molo si riempie di visitatori nelle giornate del 13, 14 e 15 agosto, quando da antica tradizione si procede con la benedizione delle barche, si organizzano regate e si propone un intrattenimento legato in particolare alla musica dal vivo. Ovviamente non mancano le ostriche, regine indiscusse della tavola e dell’economia di questi luoghi. Info sul sito www.lege-capferret.com
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 Pubblicato da il 24/04/2018 - - ® Riproduzione vietata