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Itinerario in Sicilia nel Distretto di Cefalų e dei parchi delle Madonie e Himera

Spesso accade che i grandi colossi turistici si impongano con veemenza nell’immaginario di ogni viaggiatore. Spesso si pensa che al di là del mare, della città perfetta architettonicamente non valga nemmeno la pena viaggiare, eppure basterebbe uno sguardo soltanto per perdersi in quell’amore infinito verso mete indiscutibilmente meno note, ma che regalano momenti unici, oltre il reale.

Anche in Italia ci sono luoghi dimenticati, chiusi in una gabbia che tra indifferenza ed abbandono, li mantiene speciali ed autentici. Luoghi dove si respira un indistinguibile profumo di freschezza e purezza, dove l’uomo è ancora capace di seguire i dettami imposti dalla natura.

Il Distretto di Cefalù delle Madonie e di Himera, nella città metropolitana di Palermo, è la Sicilia speciale che mantiene ancora viva questa genuinità pura, racchiusa in un anfratto verdeggiante che, tra terra, mare e cielo, la preserva intatta. E’ la Sicilia da scoprire a poco a poco, lasciandosi cullare dalla tranquillità verace che scandisce i ritmi di questa terra, abbandonandosi alla ricerca di quella cultura profondamente autentica che ancora rivive in piccoli villaggi di collina, dove il tempo sembra essersi fermato. Una terra ariosa, vivace e multiforme grazie a quei tre elementi indissolubili che la compongono: il mare, la storia e la natura la rendendo un luogo speciale, capace di conciliare i desideri di ogni viaggiatore. Elementi che si incontrano in un’unione perfetta che tra armonia e proporzione, la rendono magica.

Questo territorio racchiude un mix culturale entusiasmante che si perde tra le note estatiche e provocatrici della sua cucina; un paradiso luculliano inarrestabile, che concilia le più conosciute tipicità isolane con prodotti locali unici, dal sapore sconosciuto. La manna, perla preziosa che sgorga audace dalle profondità di questa terra fertile, è uno degli ingredienti tipici del territorio: un dolcificante naturale che condisce i piatti isolani con una nota di indubbia particolarità. Nel piccolo paese di Castelbuono, persi tra i sapori dell’antica pasticceria Fiasconaro, potrete gustare il famoso panettone artigianale, arricchito proprio dal dolce gusto della manna.

MARE.
La Sicilia del Distretto è senza dubbio mare: bello, turchese e splendente.

Incagliata tra le montagne rocciose e colline verdi e nascosta in una baia meravigliosa, sorge la cittadina turistica di Cefalù. Le sue casette da antico borgo marinaro, incorniciate dall’imponenza della Cattedrale patrimonio dell’UNESCO, si adagiano su quelle acque di un blu intenso, risplendendo di un colore ancora più forte. Dal piccolo paesino di Pollina, che si erge spavaldo dal cucuzzolo di una montagna rocciosa, noto per ospitare il piccolo ma grazioso Museo della Manna, Cefalù appare nitida, bellissima nei suoi ricami antichi.

Questo piccolo lembo di isola è anche una Sicilia lontana dal mare, ma che su quel mare azzurro si specchia, ammirando estasiata le dolci tinte di colore del cielo, magari al tramonto, quando la luce soffusa della notte che incombe anima quel pezzo di terra di una forza nuova.

NATURA.

Le Madonie, imponenti montagne incorniciate da vallate verdi ed altopiani, abbellite da ruscelli e da boschi, si aprono in panorami naturali spettacolari. Nascosti nelle viscere di questa terra si incontrano luoghi inaspettati: troppo perfetti da essere descritti nei dettagli, troppo speciali per essere racchiusi in poche righe. Le Gole di Tiberio, percorribili grazie ad una escursione in canotto, sono simbolo della perfezione di Madre Natura che qui ha dato tutta se stessa, creando qualcosa di eccezionale. Nelle gole, imprigionate in una roccia bianca levigata dal tempo, regna una calma piatta disturbata solo dal soave e intenso fruscio dell'acqua che scorre lenta, seguendo il ritmo catartico della natura. Mentre l'acqua dai colori turchesi scontra sulle rocce, si creano piccole piscine di un azzurro vigoroso e penetrante, dove si posa il sole, rischiarando quelle tinte smeraldo.
Lungo il sentiero boscoso di Piano Pomo si incontra una grotta naturale creata dall’abbraccio di quasi trecento agrifogli giganti: un rifugio silenzioso ed in penombra, dove qualche timido raggio di sole che, gagliardo, riesce a penetrare tra le fitte foglie degli alberi, conferisce al luogo un’aria quasi spettrale.

Lungo i paesaggi sconfinati del parco delle Madonie è poi possibile assistere al volo del falco, un animale fiero ed audace, il signore del cielo, sulla cui figura, tra mito e leggenda, si sono spese parole e racconti quasi mistici. L’arte della falconeria, che Federico II aveva assunto a simbolo di nobiltà e astuzia, è parte di questo territorio infinito: se avrete modo di ammirarne lo spettacolo, rimarrete incantati dalla maestria di quelle ali possenti che si spiegano in volo; persi in questa valle ambrata ammirerete la forza arcana di questo rituale speciale, capace, in un solo istante, di legare in maniera perfetta, natura e storia.

STORIA.

Il Distretto di Cefalù delle Madonie e di Himera è un luogo dove la storia è stata protagonista indiscussa, tracciando i confini di questa terra armoniosa; una storia che spesso si perde tra le montagne, coperta di fertile terra e schiacciata dalla non curanza, custodita gelosamente tra quelle valli erbose ricche di vita. Ma anche una storia che rinasce, che prende vita in quei piccoli paesini di pietra: nelle strade acciottolate di Gangi, la cui figura austera tinge il monte sottostante, o a Castelbuono, sui cui vicoli sembra riprendere forma una Sicilia medievale. In questi pezzi di storia, oggi solo piccoli borghi graziosi, si riconoscono chiaramente i segni di un passato fiorente che ha coronato i contorni del territorio.

Su questo suolo antico si sono susseguiti popoli diversi, che hanno saputo fare di questa terra di conquista, un prezioso centro commerciale e culturale al centro del Mar Mediterraneo. Questo susseguirsi ininterrotto durato secoli ha fatto della Sicilia di oggi un luogo multiforme, cangiante e per questo unico.
La colonizzazione greca, l’espansione fenicio-punica e la conquista Normanna sintetizzano perfettamente le molteplici sfaccettature di questa terra misteriosa e rigogliosa. Viaggiando nelle Madonie scorgerete Himera, ultimo avamposto greco dell’isola, limen occidentale della Grecia Antica, e poi sarete di colpo catapultati in quell’universo arabo-normanno di cui la Cattedrale di Cefalù, con i suoi intarsi e i suoi ricami, è un esempio unico.

Nei palazzi baronali, nelle chiese e nei castelli nobiliari, nelle masserie, simbolo di antichi feudi, nei borghi medievali e nei siti archeologici è racchiuso davvero tutto il fascino di un popolo capace di vivere pienamente di quel connubio prezioso fatto di storia e tradizione.

Questo pezzo di terra che si inerpica sulle montagne e che di colpo degrada verso la pianura centrale siciliana, questa terra di confine tra la terra ed il mare, custodisce ancora immensi tesori, nascosti gelosamente nel suo ventre incontaminato. Forse un giorno deciderà di mostrarsi nella sua completezza e deliziare gli occhi curiosi dei viaggiatori che si perdono tra le sue floride valli e le sue acque turchine.

INFORMAZIONI UTILI:
Il Distretto di Cefalù delle Madonie e di Himera fa parte della città metropolitana di Palermo ed è compresa tra i corsi dei fiumi Imera Settentrionale e Pollina ed il massiccio delle Madonie.

PER LE ESCURSIONI:
Gole di Tiberio. Per info contattare Giovanni Nicolosi tel. 3397727584 goleditiberio@gmail.com
Per tour in bicicletta o in auto elettrica tra i vicoli di Castelbuono: società cooperativa Castelbontà, Cell. 3203134350 info@castelbonta.it. Indirizzo sito web: www.castelbonta.it
Per assistere al volo del falco potete consultare il sito: www.ilritornodelfalco.it

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 Pubblicato da il 12/11/2015 - 2.134 letture - ® Riproduzione vietata

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