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Tra graffiti e street art a Gand, nelle Fiandre con il Concrete Canvas Tour

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Appassionati di graffiti e street art di tutta Europa aprite bene le orecchie. Gand (Gent), nelle Fiandre, è pronta a sbalordirvi con il nuovo Concrete Canvas Tour, il tour che vi guiderà alla scoperta degli angoli meno conosciuti della città, quelli in cui si nascondono le più spettacolari rappresentazioni di arte da strada.

La proposta è allettante e offre lo spunto per visitare alcuni quartieri periferici di Gand, generalmente apprezzata per le architetture medievali che ne contraddistinguono il centro storico, punteggiato di chiese e palazzi gotici.

Inaugurato nel maggio 2014, il Concrete Canvas Tour si articola in due itinerari da percorrere rispettivamente a piedi e in bicicletta; il primo misura 7.5 km e comprendere 32 opere, il secondo 14.5 km e 52 opere, ma il punto di partenza è lo stesso e molti tratti sono in condivisione. Per iniziare bisogna dotarsi della mappa. Richiederla è gratuito e per farlo potete scegliere tra il Visit Gent Information Center, l’ufficio del turismo locale, in Oude Vismijn, il Vooruit Arts Center al 23 di Sint-Pietersnieuwstraat e il Dope Shoes & Clothing, un appariscente negozio di abbigliamento al 74 di Onderbergen.

Recuperata la cartina siete pronti per partire. Lo start è fissato a due passi da Emile Braunplein, la piazza su cui si affacciano la cattedrale e il municipio, in Sint Veerleplein. Qui si trova il primo graffito, un’opera del noto artista internazionale nato a Bruxelles Steve Locatelli, che ritroverete anche più avanti lungo il percorso.

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Successivamente si prosegue verso nord, passando velocemente in rassegna graffiti di Topo, Bue the Warrior, Jeremiah Jamz Jamezon e Roa, prima di arrivare all’incrocio tra Grauwpoort e Sleepstraat, laddove gli itinerari a piedi e in bicicletta si separano per la prima volta. Il primo sterza verso sud riavvicinandosi al centro, mentre in bicicletta si procede sempre dritto verso l’estremità settentrionale della città per poi scendere parallelamente al canale dell’Achterdok e rincontrare il percorso a piedi qualche chilometro più avanti.

La strada torna ad essere univoca per un tratto piuttosto lungo punteggiato da altri murales del solito Bue the Warrior, di Chase e Oli-B, in corrispondenza del quale, subito dopo il Nieuwebos, avviene la seconda biforcazione. In bici ci si spinge fino alle propaggini meridionali di Gand, verso Keizerpoort e Heuvelpoort, a piedi si taglia verso il cuore della zona universitaria, nella quale si concentra la maggior parte dei locali notturni, dei pub e delle birrerie della città.

Il medesimo quartiere è attraversato anche dalle biciclette qualche chilometro dopo, prima del ricongiungimento definitivo dei due itinerari nei pressi di Woodrow Wilsonplein. Da qui parte la volata finale verso il traguardo posto a pochi metri di distanza dalla partenza, al termine di Graslei. Nella parte finale del percorso, tra le altre, spiccano opere di Resto, Smates, Smithe e Zosen, il modo migliore per concludere un’esperienza del tutto originale che ne siamo certi non vi deluderà.

Per maggiori informazioni sul Concrete Canvas Tour potete consultare il sito www.visitgent.be, ma per reperire la cartina (disponibile anche in inglese) dovete trovarvi sul posto. Ebbene, cosa state aspettando? Gand vi aspetta!

 Pubblicato da il 15/12/2014 - 2.806 letture - ® Riproduzione vietata

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