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Sagra del Limone Monterosso al Mare

La sagra del limone a Monterosso al Mare

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Nella splendida cornice della più grande e antica fra le Cinque Terre, l’agrume che ispirò la poetica del premio Nobel per la Letteratura Eugenio Montale in Ossi di Seppia, torna ad essere protagonista della famosa sagra di Monterosso al Mare in programma quest’anno per il 20 maggio.

Come da tradizione, il borgo ligure in provincia di La Spezia, il terzo sabato del mese di maggio si tinge di giallo addobbandosi a festa per la rinomata sagra dedicata ai limoni che ogni anno richiama migliaia di turisti da tutt’Italia.

Fra le più belle aree mediterranee naturali della Liguria, le Cinque Terre, che si estendono su un tratto costiero del levante lungo circa 10 km caratterizzato dalla presenza dei cinque borghi antichi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, si affacciano a picco sul mare.

Isolato per natura dalle vie di comunicazione principali, questo lembo di terra ligure ha saputo mantenere inalterata nei secoli la sua struttura urbanistica sfruttando sapientemente quelle caratteristiche geografiche del territorio su cui sorge, proponendosi come una delle più attrattive località turistiche italiane. L’aspro e accidentato territorio collinare su cui poggia è stato però addolcito dalla costruzione di terrazzamenti che calano verso il mare con forti pendenze. Inserita dall’Unesco nel 1997 fra i patrimoni del prestigioso World Heritage, l’area delle Cinque Terre è fra i siti naturalistici più visitati in Europa.

Al centro di un piccolo golfo naturale, protetto da una modesta scogliera, Monterosso al Mare sorge a levante di Punta Mesco nella riviera spezzina. A ovest del borgo originario, al di là del colle dei Cappuccini, si trova l’abitato di Fegina, naturale espansione relativamente moderna, anche per via di impianti turistici balneari, rispetto al borgo antico raggiungibile tramite un tunnel di poche decine di metri. A Fegina, dove è ubicata anche la stazione ferroviaria, si trovano le spiagge più estese in contrasto con le anguste scogliere che caratterizzano gli altri borghi delle Cinque Terre. Per respirare l’atmosfera più autentica di Monterosso bisogna spingersi sino alla zona del porto vecchio tipica per i suoi carrugi, gli stretti vicoli della Liguria, dove si possono trovare botteghe di artigiani ma anche enoteche e focaccerie.

Secondo fonti storiche, il paese venne nominato per la prima volta in un documento del 1056 nel quale Guido degli Obertenghi, figlio di Adalberto II, effettuò alcune donazioni in loco Monte Russo. Nell’XI° secolo, con la disgregazione della marca obertenga, i possedimenti sul feudo passarono ai conti Fieschi e dal secolo successivo ai signori locali di Lagneto. Rientrato nell’orbita politica di Genova, il borgo levantino fu occupato nel 1241 dai pisani che solo qualche decennio più tardi lo restituirono ai genovesi. Segno indelebile di un passato di continue lotte e diatribe fra signori e potenti locali rimangono ancora oggi a testimonianza il castello, con la sua cinta muraria intervallata da tre bastioni rotondeggianti, la torre Aurora a picco sul mare e un’altra di fattezza medievale eretta nel centro abitato davanti alla parrocchiale di San Giovanni Battista.

La parte più antica del borgo è raccolta al di sotto del castello nella valle del torrente Buranco. Successivamente il paese si è sviluppato sull’altra sponda del fiume e lungo l’insenatura delimitata a levante da punta Corone e a ponente dalla scogliera della torre Aurora.

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Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte, Monterosso venne annesso dal 1805 al 1814 al Primo Impero francese e poi inserito nel Dipartimento degli Appennini. Inglobato al regno di Sardegna nel 1815 secondo le decisioni del Congresso di Vienna e nel Regno d’Italia dal 1861, solo l’anno successivo assunse l’odierna denominazione di Monterosso al Mare.

Ogni anno, in genere il terzo sabato di maggio, le vie di Monterosso ospitano la sagra del limone durante la quale il pittoresco borgo rivierasco si anima di chioschi, bancarelle e vetrine dove a farla da protagonista è il profumato agrume tanto caro a Montale che proprio in questa località delle Cinque Terre trascorse alcuni anni della gioventù.

Per tutta la giornata si può passeggiare fra le vie del paese assaporando le tante specialità gastronomiche prodotte con i migliori limoni della Liguria apprezzati ovunque per il loro colore e l’aroma intenso. Grazie alle degustazioni proposte in tante gustose ricette, l’annuale sagra spezzina si propone come un interessante tour che, a suon di musica (quella che accompagna l’evento), permette di scoprire e fotografare gli angoli più nascosti del borgo, permettendo di rivivere le sensazioni che a suo tempo hanno ispirato Montale. Una passeggiata culturale e gastronomica esaltata dal sapore degli agrumi di questa località rivierasca con cui si producono limoncino, crema di limoni, marmellate, torte aromatizzate e molti altri squisiti prodotti.

Il programma dell’evento, organizzato da Comune, Pro Loco e Ente Parchi, prevede una serie di appuntamenti da non perdere ad iniziare dai tradizionali “10.000 passi al profumo di limone”, camminata che si snoda lungo le vie del paese partendo da Villa Montale, casa natale del poeta, per toccare i luoghi più caratteristici del borgo sino a raggiungere i vari punti di ristoro disseminati lungo il percorso. Ma non solo. Si può scegliere di visitare un tipico limoneto, ammirare le vetrine addobbate a tema (con tanto di premio della giuria assegnato alla più bella) o assistere nella piazza principale del paese alla premiazione del limone più grosso.

Per chi si diletta in camminate all’aria aperta da Monterosso inizia anche un sentiero che in poco meno di un’ora accompagna sino a Punta Mesco da cui si può proseguire - per un’altra ora e mezza - e raggiungere Levanto.

E chi predilige monumenti e architetture? Dalla chiesa di San Giovanni Battista nel centro storico del paese al complesso conventuale dei Cappuccini lungo il pendio del colle di San Cristoforo non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ammirando l’antico castro obertengo e la torre Aurora, postazione difensiva edificata per contrastare le frequenti incursioni piratesche saracene, o ancora la statua di Nettuno poggiata ad uno sperone di roccia (realizzata nel 1910, fu poi danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale), ci si immerge in quell’atmosfera che rievoca versi d’altri tempi.

Una ghiotta occasione quella della sagra del limone per godersi scorci paesaggistici, specialità gastronomiche e gioielli architettonici in uno dei più bei borghi antichi del nostro paese.

Sagra del limone di Monterosso 2017
Dove: Monterosso a Mare (SP).
Quando: sabato 20 maggio 2017.
Programma:
dalle 9 – apertura del mercato di vendita diretta di Limoni di Monterosso;
ore 11 – inizio percorso dei 10.000 passi al Profumo di Limone;
ore 17 – musica con la Marching Band;
ore 18.30 – Premiazione del limone più grande e della vetrina più bella;
ore 21 – Musica in piazza

Maggiori informazioni al sito: www.prolocomonterosso.it/

Calendario delle aperture
Attenzione: evento terminato!

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Diniego di responsabilità: la Redazione cerca di mantenere sempre aggiornate le date di apertura, ma consigliamo di visionare i siti ufficiali prima di organizzare una visita.

 Pubblicato da il 12/05/2017 - 25.232 letture - ® Riproduzione vietata

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