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Gangaur in Rajasthan: il festival indiano della felicitÓ coniugale

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Gangaur è un termine formato dall’unione di due nomi “Gan” e “Gauri” che rappresentano Shiva e Parvati, il signore e la dea uniti dalla freccia lanciata nel centro dei loro cuori dal dio dell’amore, Kama. Il Gangaur Festival del Rajasthan, a loro dedicato – considerato uno dei più importanti dello stato indiano - torna a celebrarli nelle giornate del 13 e 14 aprile.

Si narra che Parvati, simbolo di purezza e austerità oltre che di prosperità, fece ritorno a casa dei genitori nel periodo poi scelto per festeggiare il Gangaur, per salutarli e benedire gli amici attraverso l’esempio della sua felicità coniugale, resa protagonista dei rituali che accompagnano ed esprimono l’essenza, tutta al femminile, del Festival. Durante le giornate del Gangaru le donne vestono i loro abiti migliori e pregano per i mariti. In base alla tradizione, le neo spose devono digiunare per tutti i 18 giorni della durata effettiva del Festival, dall’inizio dei rituali che seguono la fine dell’Holi, la “Festa dei colori” celebrata il 27 marzo, all’apice delle ultime due giornate. Anche le donne non sposate vengono vincolate alla necessità di consumare un solo e veloce pasto al giorno, condizione per favorire l’individuazione di un buon marito.

Durante il Gangaur infatti, uomini e donne hanno l’opportunità di incontrarsi e interagire e, perché no, anche di fuggire per convolare a nozze. Il Festival comincia con il rituale di raccolta delle ceneri dell’ “Holika Dahan” i roghi che anticipano la celebrazione dell’Holi, in cui viene bruciato il fantoccio della demonessa Holika. Nelle ceneri vengono seppelliti i semi di frumento e di orzo, innaffiati ogni giorno fino al loro germogliare. Nell’attesa, le donne intonano le canzoni che elogiano Shiva e Parvati. La sera del settimo giorno, le ragazze celibi sfilano in processione portando in equilibrio sulla testa il ghudlia, un vaso di terracotta decorato da fiori e con una lampada all’interno, distribuendo doni e denaro a quanti incontrano in strada. Le immagini variopinte di Guari spariscono dalla processione dell’ultimo giorno resa ancora più interessante dalla presenza di cammelli, carri trainati da buoi, cavalli ed elefanti, simbolo del ritorno di Parvati alla casa del marito Shiva. Il corteo si conclude con la distruzione dei vasi di terracotta da parte delle ragazze.

A Jodhpur, nelle prime ore del mattino, migliaia di fanciulle vestite nei costumi tradizionali, cantano portando l’acqua nei loro vasi. A Jaipur, la processione parte dal Zanani-Deodhi – uno degli ingressi - del City Palace e passa attraverso Tripolia Bazaar, Chhoti Chaupar, Gangauri Bazaar, Chaugan stadio, e, infine, converge a Talkatora. Fra i colori sgargianti dei costumi locali si possono ammirare elefanti, vecchi carri trainati dai buoi e spettacoli popolari mentre fra amici e parenti viene distribuito un piatto dolce chiamato ghewar.
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Durante tutto il periodo nelle varie città del Rajasthan si svolgono fiere. Le più note sono quelle di Udaipur, Jaipur Jodhpur, Bikaner, Jaisalmer e Nathdwara. Fra i Girasia che vivono nella municipalità di Mount Abu nel distretto del Sirohi, i festeggiamenti del Gangaur si protraggono per oltre un mese. I devoti portano idoli decorati di Parvati di villaggio in villaggio, per poi fare ritorno a quello iniziale. Durante questo periodo, gli uomini e le donne della tribù ancora single possono scegliere i loro compagni e fuggire insieme a loro, consuetudine imposta nel corso del secoli e ammessa, in generale, durante il Gangaur.

A Udaipur - la città dei laghi chiamata anche “la Venezia d’Oriente - il Gangaur coincide con il Festival Mewar che accoglie con favore l'inizio della primavera. La festa viene celebrata con grande entusiasmo e devozione. Durante i giorni del Mewar, celebrato dal 13 al 15 aprile, tutta la città indossa un aspetto festoso. I negozi e luoghi di mercato si preparano ad accogliere processioni, danze, musica, fuochi d’artificio. Una delizia per gli occhi di chi osserva. Come il Gangaur anche il Mewar ha un significato speciale per donne che partecipano alle celebrazioni indossando i loro costumi migliori. La processione inizia con canti e balli e si snoda lungo il Gangaur Ghat sul lago Pichola. Qui, le immagini vengono trasferite sulle imbarcazioni per offrire una vista spettacolare. Dopo la processione la festa continua con alcuni spettacoli di canti e danze popolari del Rajasthan. La festa giunge al termine con una splendida esibizione di fuochi d'artificio che illuminano la notte.

Articolo di Monia Savioli
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