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Lago Ellesworth, Antartide: perforato alla ricerca di vita. Il lago Vostok è invece sterile

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Tempo fa vi avevamo parlato della perforazione condotta da scienziati russi in Antartide: la primavera scorsa un lunghissimo pozzo di oltre 3,5 km di lunghezza aveva raggiunto l'enorme lago subglagiale di Vostok. Un vero progetto di ricerca di frontiera, in un periodo in cui si dice che, oramai, l'esplorazione della Terra sia finita. Certo le grandi regioni non hanno praticamente più segreti per l'uomo, ed è ad oggi impensabile riuscire a scoprire nuovi luoghi sconosciuti, anche perché i satelliti hanno oramai mappato tutta la superficie del nostro, magnifico pianeta. Però pensandoci bene, c'è ancora tanto da svelare sotto la superficie terrestre, come ad esempio negli abissi oceanici, se vi ricordate di qualche mese fa con l'impresa del regista James Cameron nella Fossa delle Marianne, oppure per l'appunto la nuova frontiera della perforazione delle grandi calotte glaciali, che possono nascondere importanti segreti al loro interno.

Proprio relativamente alla perforazione della calotta antartica, effettuata presso la base russa di Vostok, sono uscite qualche giorno fa le prime anticipazioni sui campionamenti di acqua fossile del lago: nei risultati preliminari, presentati ad un workshop di astrobiologia a Stoccolma, è emerso che il lago sia praticamente sterile: non c'è vita nel lago Vostok. Secondo le prime rivelazioni son ostate riscontrati concentrazioni cellulari bassissime, di circa 10 cellule per ogni millilitro di acqua. E' stato poi riscontrato DNA di quattro specie di batteri, ma c'è il forte sospetto che si tratti di contaminazioni successive, e non di forme di vita presenti nel lago.

Il lago Vostok ricordiamo è rimasto isolato dal resto del pianeta per almeno 14-20 milioni di anni, e poteva essere molto interessante scoprire se, al suo interno, vivessero forme di vita sconosciute. Invece sembra proprio che il Lago di Vostok possa essere l'unico bacino lacustre sulla Terra a non contenere alcuna forma di vita: un lago sterile. Non è però detta l'ultima parola: si tratta di risultati preliminari, effettuati su dei piccoli campioni di acqua prelevati dal lago. Non possiamo pertanto essere sicuri che gli strati superiori del Lago Vostok siano privi di vita, perché i microrganismi potrebbero vivere a basse densità, difficili da rilevare su piccoli volumi d'acqua. Non sarà quindi possibile trarre conclusioni definitive fino a quando una squadra di scienziati tornerà dalla base di Vostok il prossimo dicembre: il team dovrebbe riportare nuovi campioni di ghiaccio dal lago, sicuramente meno contaminati dai fluidi di perforazione dei precedenti.

Staremo a vedere, questi studi sono particolarmente interessanti, perché eventuali forme di vita aprirebbero anche alla ricerca di microrganismi sulle lune ghiacciate di Giove, come Europa e Ganimede. Ma nell'Antartide non c'è solo il lago Vostok: tra i progetti in fase di studio ci sono le perforazioni del Lake Whillans e del Lake Ellsworth, e quest'ultimo potrebbe avere maggiori probabilità di ospitare forme di vita, rispetto allo stesso lago Vostok.
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Il lago di Ellsworth, nell' Antartide occidentale , ha circa dimensioni di 10 km di lunghezza e 2-3 km di larghezza, ed è uno dei circa 400 laghi subglaciali del continente antartico, che mantengono la loro forma liquida a causa della pressione dei ghiacci e del calore proveniente dal suolo sottostante.

Il nuovo progetto di perforazione, condotto da un team britannico utilizzerà una sonda riscaldata che attraverserà 3 km di ghiacci, e una volta raggiunto il lago oltre che campionare le acque, eseguirà un carotaggio dei sedimenti presenti sul fondo, grazie ad una speciale capsula in titanio. Questo perchè i sedimenti lacustri, ricchi di minerali, sono i luoghi più promettenti dove trovare la vita. Il team spera di iniziare a perforare la calotta il prossimo 14 dicembre con i primi esemplari portati in superficie entro il 18 dicembre. Ma le condizioni insidiose dell'Antartide, rendono questo programma completamente in balia degli elementi.

Gli scienziati non sanno ancora quello che scopriranno, ma credono di poter trovare batteri, virus, microrganismi unicellulari e forse anche organismi cellulari complessi, chiamati eucarioti. Uno scenario meno probabile, ma comunque scientificamente intrigante, è che l'antico lago sia completamente privo di vita, come sembra possa essere per i lago di Vostok, notizia che andrebbe a sfatare il detto comune che recita più o meno: “ovunque c'è acqua, c'è vita”.

 Pubblicato da il 05/11/2012 - - ® Riproduzione vietata

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