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James Cameron nella Fossa delle Marianne: l'uomo torna negli abissi dopo 52 anni

Erano più di 52 anni che l'uomo non tornava nell'abisso del mondo, quella spaccatura della terra che si incunea sotto l'oceano a fianco delle isole Marianne nel Pacifico, a quasi 11.000 metri di profondità. A compiere l'impresa un volto noto dello spettacolo: il regista di Avatar e del Titanic, James Cameron che oggi ha ufficialmente compiuto il suo atteso viaggio sottomarino nella Fossa delle Marianne, il punto più profondo di tutti gli oceani terrestri. Addirittura il regista ha inviato un twitt al mondo dagli 11 km di profondità.

Con i suoi -10.916 metri, il cosiddetto Challenge Deep è il punto più depresso della crosta terrestre, e prima di oggi solamente due uomini avevano avuto il coraggio di violare questa incredibile profondità: Jacques Piccard e Don Walsh. Il primo, un esploratore svizzero, è purtroppo scomparso 4 anni fa, mentre Don Walsh, ancora vivente avrà rivissuto i momenti storici di quella memorabile impresa, effettuata con un sommergibile dal nome italiano: il batiscafo Trieste ​(vedi foto). Fu un azzardo per l'epoca, i rischi erano notevoli, ma forse non tutti ricordano che fu grazie a questa avventura che le fosse oceaniche non si sono trasformate in discariche nucleari: la scoperta di forme di vita a quelle profondità fece desistere dallo scaricarvi dentro dentro le scorie delle centrali nucleari, come era stato allora ipotizzato.

Il regista di Titanic e Avatar per emulare questa impresa ha utilizzato un sottomarino appositamente progettato per immergersi fino a 11 km di profondità. Per farlo bisogna infatti vincere le enormi pressioni del fondo dell'oceano, che raggiungono impressionanti valori di 1.200 atmosfere! Cameron è stato sul fondo dell'oceano per circa 3 ore, esplorando quindi una vasta area, come hanno riportato i membri della spedizione, che è stata coordinata dal National Geographic. Cameron è tornato sulla superficie del Pacifico questo lunedi mattina, con il ritorno che è stato più veloce del previsto, con una risalita di appena 70 minuti. Una curiosità: come 52 anni fa anche in questa missione c'era a bordo un orologio Rolex, a dimostrare come la meccanica di precisione di questi orologi svizzeri riesce a sopportare le enormi pressioni della Fosse delle Marianne!

La fossa delle Marianne è 120 volte più grande del Grand Canyon e più profonda di due chilometri di quanto è alto il Monte Everest. Cameron era l'unico passeggero a bordo del suo sottomarino verde dal peso di 12-tonnellate chiamato Deepsea Challenger. Il nome della depressione regina della terra la dice lunga sulla pericolosità della missione: uno dei rischi di una immersione così profonda era infatti la pressione estrema dell'acqua. In caso di cedimento strutturale Il sommergibile può implodere in un istante, ed il passeggero rimanere schiacciato da una colossale pressa d'acqua. Coraggio ed un po' di incoscenza devono fare sempre parte di un esploratore!

Fortunatamente tutto è filato liscio, e il coraggio di James Cameron apre forse ad una nuova fase di esplorazione del pianeta terra: se della superficie oramai conosciamo quasi tutto, e i margini all'esplorazione sono oramai piuttosto limitati, gli abissi degli oceani sono un luogo sconfinato di possibili scoperte, e potrebbe quindi aprirsi una nuova stagione di esploratori dell'ignoto, e forse anche per un turismo subacqueo delle grandi profondità.
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 Pubblicato da il 26/03/2012 - 3.014 letture - ® Riproduzione vietata

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