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Uragano Isaac verso New Orleans: sconsigliati i viaggi nel sud degli USA

La fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, come molti viaggiatori esperti sanno, è il periodo meno indicato per una vacanza nei caraibi, dato che tra fine agosto e ottobre i mari raggiungono le temperature più elevate, che fanno aumentare considerevolmente il rischio di formazione di tempeste tropicali e purtroppo anche di uragani. Notizia di queste ore è la formazione di una imponente tempesta tropicale, chiamata Isaac, che verosimilmente si trasformerà in un uragano quando si muoverà all'interno delle caldissime acque del Golfo del Messico, per poi impattare sulle coste meridionale degli Stati uniti d'America, puntando verso New Orleans , con una traiettoria analoga al tristemente famoso uragano Katrina che colpì la Louisiana nel 2005.

La tempesta tropicale Isaac, che ha causato qualche vittima nella Repubblica Dominicana ed a Haiti , ha appena sfiorato il sud della Florida, specialmente le isole dell'arcipelago delle Keys, dove ha colpito con venti intorno ai 100 km/h ed abbondanti precipitazioni, causando qualche allagamento e numerosi black-out. Le previsioni, però, non lasciano certo tranquilli, con la tempesta che si trasformerà in queste ore in un uragano di almeno categoria 2 prima di impattare in un tratto di costa compreso tra le coste della Louisiana orientale e quelle della Florida nord-occidentale. Ma si sa con gli uragani non ci sono certezze assolute se non poco prima dell'evento.

Per chi viaggia nel sud degli USA è bene sapere che l'impatto di Isaac sulle coste di Louisiana e Florida è previsto per la serata di martedì e la mattina di mercoledì, ed è quindi bene evitare di visitare queste zone, specialmente le aree intorno a New Orleans. Il National Hurricane Center ha emesso un avviso di uragano per una grande fetta della costa settentrionale del Golfo da est di Morgan City, Louisiana e che comprende la zona di New Orleans fino alla città di Destin, in Florida Un uragano di categoria 2 può avere venti compresi tra i 153 e i 176 km/h.

I governatori di Louisiana, Missisippi e Florida hanno dichiarato lo stato di emergenza, anche se fortunatamente Isaac sembra essere un fratellino minore di Katrina, che impattò sulle coste americane con una categoria 5, provocando la morte di 1.800 persone e gravissimi danni nella città di New Orleans. Per evitare danni ambientali, comunque, le compagnie petrolifere hanno messo in sicurezza le piattaforme nel golfo del Messico, ed hanno iniziato l'evacuazione dei lavoratori prima dell'arrivo dell'Uragano Isaac.
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 Pubblicato da il 27/08/2012 - 4.121 letture - ® Riproduzione vietata

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