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A Sasso Marconi, il Centro Tutela e Ricerca Fauna di Monte Adone

Chi non si ricorda di Lilith, la giovane lupa ferita tornata libera dopo essere stata curata dai volontari del Centro Tutela e Ricerca Monte Adone di Sasso Marconi?

La sua storia commosse il web che ne seguì disavventure e reintroduzione in natura grazie al prezioso lavoro di volontari e veterinari di questa associazione ONLUS della provincia bolognese che dal 1989 si occupa di recuperare, curare e reintrodurre, quando possibile, nell’habitat naturale animali selvatici e esotici trovati in difficoltà o sequestrati dalle forze dell’ordine competenti.

Proprio sulle pendici del Monte Adone, fra i boschi dell’Appennino tosco emiliano, il Centro Tutela e Fauna, diretto da Mirca Negrini, è diventato negli anni un importante punto di riferimento per enti e istituzioni tanto da convenzionarsi con l’Amministrazione Provinciale di Bologna e con il Ministero dell’Ambiente.

I colli bolognesi su cui si affaccia, nel territorio de Comune di Sasso Marconi, lo rendono un habitat perfetto sia per la fauna selvatica che per quella esotica che in questa struttura riceve tutte le cure necessarie prima di essere reintrodotta in natura.

Gli animali autoctoni ritrovati feriti, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, vengono accolti a Monte Adone dove il Centro, operativo 365 giorni l’anno e 24 ore su 24, assicura un servizio di pronto intervento di emergenza che ha come obiettivo finale proprio la reintroduzione delle specie in natura: ungulati, lupi, rapaci così come altri piccoli e grandi mammiferi ricevono le cure necessarie prima di essere messi in libertà.

Ad essere ospitata nella struttura, che collabora anche con l’Università di Bologna e di altre città italiane per lo svolgimento di tesi di laurea e per corsi e tirocini di formazione, non manca neppure la fauna esotica importata illegalmente in Italia e poi sequestrata dal Corpo Forestale dello Stato e dalle altre forze dell’ordine per maltrattamento o detenzione non autorizzata.

Felini, scimpanzé, piccoli primati, pappagalli e molte altre specie animali vengono accolti nel Centro di Sasso Marconi che spesso ne diventa anche l’habitat definitivo poiché, per questi esemplari entrati in contatto con l’uomo e vissuti in cattivit, la reintroduzione in natura nel paese d’origine difficilmente diventa possibile.

A gestire la struttura sono volontari e personale veterinario qualificato che oltre ad occuparsi quotidianamente dei tanti animali presenti (leoni, scimmie, cerbiatti, lupi e pipistrelli solo per citarne alcuni) garantendo loro una vita dignitosa, accompagnano anche nella visita del Centro che, indicativamente fra maggio e settembre, apre i suoi cancelli a chi desidera conoscere da vicino la storia dell’associazione e dei suoi ospiti.

Alle visite guidate, effettuate solo il sabato e domenica pomeriggio, si può partecipare a gruppi composti da un massimo di 22 persone a cui vengono illustrate attività svolte, storia del Centro e fornite interessanti nozioni di base su biologia e etologia della fauna presente. Per non disturbare le specie animali non è possibile fotografare o filmare né recarsi in visita in compagnia del proprio amico a quattro zampe.

Fra i progetti che ormai da anni caratterizzano l’importante impegno di salvaguardia e tutela faunistica portato avanti dal Centro Monte Adone vi sono quelli riguardanti i grandi felini (tigri del Bengala, leoni, linci europee), scimpanzé, piccoli primati (scimmie rosse, bertucce e macachi) e ungulati, lupo in primis. Non essendo un parco zoologico (non vi è infatti un biglietto d’ingresso), per chi desidera sostenere la struttura è possibile fare offerte libere in occasione delle visite guidate o donazioni tramite le varie modalità indicate sul sito internet dell’associazione.

Chi desidera partecipare alla visita della durata di 3 ore può contattare il recapito 345.4291300 (si richiede agli interessati di prenotarsi solo se realmente interessati e in base alle indicazione riportate on line dall’associazione): le richieste sono superiori ai posti realmente disponibili (vi sono lunghe liste d’attesa) ma questo rientra nell’ottica del Centro di svolgere nel migliore dei modi l’attività di ricerca e tutela della fauna a favore delle specie ospitate.

Il Centro, in via Brento 9 a Sasso Marconi, può essere inoltre contattato per informazioni su svolgimento di volontariato e servizio civile, adozioni a distanza, tesi universitarie o tirocini in orario 9-12.30 e 16-19 allo 051.847600. Lo stesso recapito telefonico è attivo 24 ore su 24 esclusivamente per segnalare il ritrovamento di animali selvatici e esotici in difficoltà.

Sito di riferimento http://www.centrotutelafauna.org

 Pubblicato da il 15/10/2014 - 2.211 letture - ® Riproduzione vietata

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