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Cosa vedere e cosa visitare Trafalgar Square

Trafalgar Square, visitare la grande piazza nel cuore di Londra

Progettata negli anni ’20 dell’Ottocento da John Nash, Trafalgar Square è il cuore pulsante della Londra moderna. I turisti la invadono a centinaia ad ogni ora del giorno per farsi fotografare davanti alla Nelson’s Column, per vedere i tre basamenti sormontati dalle statue di Giorgio IV, Henry Havelock e Sir Charles James Napier o per rimirare l’imponente fronte della National Gallery, affacciata sulla pedonalizzata North Terrace. Trafalgar Square, inoltre, è spesso teatro di marce, raduni e imponenti parate, senza dimenticare che è qui che ogni anno decine di migliaia di londinesi attendono trepidanti lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre per celebrare l’inizio dell’anno nuovo.

Dedicata alla memoria della Battaglia di Trafalgar (1805), durante la quale la Royal Navy di Horace Nelson sconfisse le flotte alleate di Francia e Spagna nel corso delle guerre napoleoniche, Trafalgar Square subì ingenti lavori di ristrutturazione nel 1845, quando l’architetto Charles Barry ne ripensò radicalmente alcune parti progettate una ventina d’anni prima da John Nash. Da sempre la piazza è il luogo di ritrovo per le manifestazioni politiche o di dissenso, sebbene per molti anni sia stata gravemente trascurata, assediata dal traffico veicolare e governata da stormi di piccioni che si gettavano in picchiata su chiunque tenesse in mano qualcosa di commestibile.

Fortunatamente, grazie all’impegno profuso a partire dal 2000 dall’ex sindaco Ken Livingstone, Trafalgar Square è praticamente rinata, mettendosi alle spalle gli ultimi decenni difficili. Il cardine attorno al quale è stato improntato l’intervento di riqualificazione è stato il miglioramento delle condizioni igieniche del luogo, tradotto con l’allontanamento dei volatili e il divieto di dar loro da mangiare. Una volta cacciati i “topi volatili”, come sono chiamati a Londra i piccioni, l’amministrazione comunale ha cominciato ad attuare quelli che erano i sogni urbanistici di Jonh Nash al momento della progettazione della piazza quasi due secoli fa. Sul lato nord, quello di fronte all’ingresso della National Gallery (1), è stato chiuso il traffico automobilistico ed è stata istituita una nuova area pedonale. La stessa galleria d’arte è stata oggetto di importanti lavori di ristrutturazione, precursori dell’approvazione di un nuovo calendario di eventi all’insegna di conferenze, rassegne culturali e mostre in grado di animare la zona durante tutta la settimana.

Grazie alla pedonalizzazione di North Terrace, passeggiando per Trafalgar Square si può apprezzare non solo la l’ampiezza e la vastità di questo magnifico spazio urbano, ma anche la bellezza degli edifici che vi si affacciano, come la National Gallery, la National Portrait Gallery e la chiesa di St Martin-in-the-Fields. Al centro, fin dal 1843, troneggia la Nelson’s Column, una colonna di granito alta 46 metri dalla cui cima la statua dell’ammiraglio Nelson scruta l’orizzonte, mentre le fontane in granito e i leoni di bronzo di Sir Edwin Landseer sono state aggiunte rispettivamente nel 1845 e nel 1867. Dal vertice della piazza, dove si erge l’Admiralty Arch, transita Pall Mall, la strada cerimoniale orientata verso sud-ovest che prosegue fino a Buckingham Palace. A ovest, invece, si nota la Canada House, un bell’edificio disegnato nel 1827 da Robert Smirke. Un altro punto di interesse della piazza è la statua equestre di Carlo I, risalente agli anni ’30 del Seicento, dietro la quale una targa indica la posizione esatta della Eleanor Cross di Edoardo I, centro ufficiale di Londra.

Oltre alla celeberrima National Gallery, l’attrattiva di spicco di Trafalgar Square è la National Portrait Gallery (2), all’interno della quale è esposto praticamente di tutto, da dipinti a olio di Reali impettiti alle foto di star del calcio. Al secondo piano, in cima alla scala mobile che parte dall’atrio, si trovano le opere più antiche, tra cui decine di ritratti di regnanti e notabili Tudor e Stuart; sullo stesso piano c’è poi la collezione settecentesca, nella quale compaiono scrittori e artisti georgiani, oltre a una sala interamente dedicata al Kit-Cat Club di intellettuali Whig, tra cui Congreve e Dryden. Il primo piano, invece, è dedicato ai vittoriani, come ad esempio Dickens, Darwin e Brunel.

L’altro grande edificio affacciato sulla piazza è la chiesa di St Martin-in-the-Fields (3), un delizioso impasto di stile classico e barocco progettato da James Gibbs nel 1726. Nel 2007 la chiesa è stata oggetto di un restauro da 36 milioni di sterline finanziato dalla lotteria che ha comportato l’aggiunta di un nuovo padiglione e di un atrio di ingresso, senza dimenticare i lavori compiuti sul retro e la creazione di spazi per dare asilo ai senzatetto che sopravvivono grazie all’aiuto della parrocchia. I luminosi interni sono stati completamente restaurati, eliminando i fronzoli vittoriani e aggiungendo un discusso altare sopra il quale la croce stilizzata pare disegnata sull’acqua.

(1) National Gallery è aperta da giovedì a martedì dalle 10.00 alle 18.00, il mercoledì dalle 10.00 alle 21.00. L’ingresso all’esposizione permanente è libero, mentre le mostre temporanee sono soggette a tariffe variabili di volta in volta. Per raggiungere la galleria in metropolitana si scende a Charing Cross. Maggiori informazioni su www.nationalgallery.org.uk o chiamando 7747 2885

(2) National Portrait Gallery è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, tranne il giovedì e il venerdì quando l’orario di visita è prolungato fino alle 21.00. L’ingresso alla galleria è libero, ma per visitare le mostre temporanee può capitare che si debba pagare un biglietto di ingresso. Le fermate della metropolitana più vicine sono Charing Cross e Leicester Sq. Per maggiori informazioni visitate www.npg.org.uk o chiamate 7306 0055

(3) St Martin-in-the-Fields è aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.30, mentre per il ricalco dei bassorilievi gli orari sono da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 18.00 e la domenica dalle 12.00 alle 18.00. L’ingresso alla chiesa è libero, ma per il ricalco dei bassorilievi funerari o per assistere ai concerti occorre prenotarsi per tempo chiamando il 7766 1100 ed il 7930 9306. Per avere qualche informazione in più riguardo ai prezzi dei singoli eventi visitate www.stmartin-in-the-fields.org

 Pubblicato da il 11/10/2014 - 12.474 letture - ® Riproduzione vietata

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