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Cosa vedere e cosa visitare Plaza de la Catedral

La Plaza de la Catedral, a l'Havana a due passi dalla Bodeguita del Medio

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Situata nella parte nord-orientale dell'Habana Vieja, Plaza de la Catedral è la piazza principale in quanto a storia e arte della capitale cubana. Le prime abitazioni costruite in questo luogo, che fino alla conquista spagnola altro non era che una palude malsana, risalgono all'inizio del XVII secolo, ma solo nel 1788 Plaza de la Cienaga (Piazza della Palude) cambiò nome in Plaza de la Catedral, poiché quell'anno la chiesa gesuitica situata sul lato nord della piazza venne consacrata cattedrale. Perfettamente restaurata e gradevolmente raccolta su sé stessa, l'odierna Plaza de la Catedral si presenta chiusa su tre lati da una serie di palazzi nobiliari seicenteschi disposti in maniera simmetrica, mentre all'interno un flusso costante di persone la rende colorata e affascinante.

Considerata l'esempio per eccellenza del barocco cubano, la Catedral de La Habana (accessibile gratuitamente da lunedì a sabato dalle 10.30 alle 16.00, la domenica dalle 9.30 alle 12.00) domina la piazza con la sua minuzia di particolari, le linee sinuose e la fuga di colonne. Stranamente, alla perfetta simmetria della facciata non corrisponde altrettante specularità nelle proporzioni delle torri, con quella di destra che è notevolmente più grande dell'altra. Varcando la soglia d'ingresso ci si troverà dinanzi un interno meno spettacolare dell'esterno, sebbene alle pareti siano appesi diversi ritratti dalle cornici vistose commissionati dal vescovo José Diaz de Espada al francese Jean-Baptiste Vermay all'inizio del XIX secolo per sostituire opere precedenti da lui ritenute indegne. Tranne questi quadri ed un altare privo di particolare pregio artistico recante argenteria d'importazione e sculture completate dall'italiano Bianchini nel 1820, le tre navate sono relativamente spoglie; ciò è in parte dovuto alla rimozione di una delle principali opere della cattedrale: il monumento funebre a Cristoforo Colombo, che si riteneva ne custodisse la reliquia, attualmente conservato presso la cattedrale di Siviglia dove fu trasferito nel 1898 in seguito all'espulsione degli spagnoli da Cuba.

Di fronte alla cattedrale sorge la Casa de los Condes de Casa Bayona, terminata nel 1720, dove ha sede il Museo de Arte Colonial (aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 a 2 CUC), che presenta una vasta collezione di arredi e decorazioni ottocentesche ben conservate. Visitando il museo ci si renderà conto del tenore di vita dei nobili negli ultimi anni di dominazione spagnola, dato che alcune sale sono disposte e arredate come se fossero ancora abitate. Gli oggetti in esposizione, prevalentemente di fattura europea, provengono dalle residenze coloniali della città e comprendono elaborate toelette di mogano intagliate, pretenziosi vasi in porcellana dorata e begli esempi di vitrales, le caratteristiche “lunette” di vetro smaltato che un tempo abbellivano porte e finestre dei palazzi coloniali di Cuba.

Al pianoterra, la piccola collezione di sculture ed altri oggetti artistici del XX secolo sembra un po' fuori luogo e starebbe forse meglio alla Galeria Victor Manuel, che occupa metà del lato occidentale della piazza. Accanto alla galleria d'arte spicca la Casa del Marques de Aguas Claras, la più sofisticata tra le residenze coloniali di Plaza de la Catedral; in realtà, il tranquillo cortile con fontana al centro, il loggiato e le vetrate colorate fanno parte del gustoso ristorante El Patio, mentre la terrazza antistante all'edificio è occupata da un caffè che contribuisce a movimentare la piazza con i tavolini all'aperto e spettacoli di musica dal vivo. Di fronte al caffè, dall'altra parte della piazza, si nota la Casa de Lombillo, costruita nel 1741 dal proprietario di uno zuccherificio e originariamente adibita a residenza e sede commerciale della fabbrica.
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In fondo a Callejon del Chorro, un breve vicolo cieco sull'angolo sud-occidentale della piazza introduce al Taller Experimental de Grafica (visitabile gratuitamente da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 16.00), un grande laboratorio di incisione e stampa dotato di un punto vendita dove si trova un piccolo assortimento di opere molto più innovative rispetto a quanto si vede in commercio nella zona. All'ombra della cattedrale, in San Ignacio esq. Empedrado, il Centro de Arte Contemporaneo Wifredo Lam (aperto da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 17.00 pagando 2 CUC) ha invece una galleria molto più ampia, sebbene spesso piuttosto spoglia, con opere d'arte contemporanea altrettanto originali, tra cui fotografie, dipinti e sculture.

Da Plaza de la Catedral basta percorrere poche decine di metri lungo San Ignacio, Mercaderes o, lontana un isolato, Tacon per giungere a Calle O'Reilly, che porta direttamente in Plaza de Armas. Lungo il tragitto, a seconda della strada che si prende, si possono visitare alcune attrattive. In Calle Mercaderes, per esempio, c'è un gigantesco mural che raffigura sessantasette personaggi della storia dell'arte e della politica della città, alcuni affacciati ed altri sotto i balconi di una classica dimora coloniale cubana; tra loro spiccano Carlos Manuel de Cespedes, Jean-Baptiste Vermay, José de la Luz y Caballero e José Antonio Echeverria. In Calle Tacon, invece, si trova il Gabinete de Arqueologia (aperto al pubblico da martedì a sabato dalle 9.00 alle 17.00 e domenica dalle 9.00 alle 13.00 a 1 CUC), dove gli appassionati di antichità troveranno una notevole quantità di reperti archeologici provenienti non solo dall'isola, ma anche da altre zone del Sudamerica.

E se adesso avete bisogno di un po' di riposo, a pochi passi dalla piazza, su Calle Empedrado, troverete la mitica Bodeguita del Medio, tappa obbligata di ogni viaggio a Cuba. Qui un mojito è d'obbligo, attenzione, sono cari e scarichi di Rum, ma cosa volete Ernest Hemingway ha reso talmente celebre questo posto, che vale la spesa, alla parete vedrete il suo motto "Mi mojito en La Bodeguita, mi daiquiri en El Floridita".

 Pubblicato da il 04/07/2012 - 6.666 letture - ® Riproduzione vietata

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