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Michaelerplatz l'aristocratica piazza di Vienna a fianco dell'Hofburg

Michaelerplatz la piazza che si apre a fianco dell'Hofburg č una delle pių belle di Vienna. Assieme alle vicine Herrengasse e Minoritenplatz č uno dei luoghi pių importanti legati agli Asburgo. Da visitare la Michaelerkirche la Kaffeehaus e la Pasqualatih.

Michaelerplatz, la piazza in cima a Kohlmarkt, è l’ingresso posteriore dell’Hofburg e, come le vicine Herrengasse e Minoritenplatz, è stata a lungo un indirizzo prestigioso vista la sua vicinanza alla corte reale. Un tempo ogni casa del quartiere della piazza era la residenza di una qualche famiglia aristocratica, mentre oggi sono in gran parte sede di ministeri e ambasciate, destinazioni che rendono la zona un po’ inanimata, specialmente nel weekend. Ciononostante, sia Michaelerplatz che Minoritenplatz sono piazze magnifiche che meritano di essere visitate, così come Herrengasse, dove si trova il Palais Ferstel che ospita il celebre Café Central e l’unica galleria commerciale ottocentesca di Vienna, attraverso la quale si accede alla piazza triangolare di Freyung, dove si trovano le più belle gallerie d’arte della città.

Al centro dello spazio circolare di Michaelerplatz ci sono delle rovine romane scoperte durante i lavori di scavo della vicina stazione U-Bahn di Herrengasse; didascalie luminescenti in varie lingue spiegano il significato dei ruderi che giacciono su una fossa in calcestruzzo, dove un tempo doveva trovarsi un postribolo frequentato dai legionari in licenza. A ovest sorgono il complesso neobarocco di Michaelertrakt ed il Michaelertor, uno degli ingressi principali all’Hofburg. L’edificio è ornato da statue di Ercole in varie pose, per lo più intento a tormentare qualche povera creatura, e ai suoi lati si possono vedere delle suggestive fontane che rappresentano le forze della terra e del mare. Proseguendo in senso orario rispetto al Michaelertor si incontrano il Café Griensteidl e la Loos Haus (1), una gemma modernista realizzata da Adolf Loos tra il 1909 e il 1911. Considerata all’unanimità un’opera geniale, la casa ospita una banca al piano terra e delle sale per mostre temporanee ai piani superiori, cosicché è possibile visitarla nei normali orari di apertura delle banche.

Il più vecchio edificio della Michaelerplatz, da cui prende il nome la piazza, è la Michaelerkirche (2), realizzata nel XIII secolo, ma mistificata dalla facciata neoclassica aggiunta alla fine del XVIII secolo. All’interno la fabbrica ha mantenuto le sue chiare origini gotiche, ma le ultime aggiunte sono le più interessanti, ed in particolare lo è la “Caduta degli Angeli”, un diluvio rococò di cherubini e angeli di alabastro che precipitano dal soffitto sull’altare maggiore. Di sicuro i pezzi più interessanti si trovano al di fuori del corpo principale della chiesa, sebbene il suo organo dorato, il più grande organo barocco di Vienna, sia di grande qualità tanto da essere sovente utilizzato per concerti. Il posto migliore per cominciare la visita è la sacrestia, un vano pullulante di stucchi, affreschi e armadi piuttosto antiquati. A nord del presbiterio si trova la vecchia sacrestia, abbellita dalla presenza di una cassettiera in miniatura contenente minuscoli reliquiari, che introduce ad un chiostro silenzioso a sua volta seguito da un refettorio in boiserie, il cui cornicione è riccamente decorato con foglie d’acanto e cherubini. Da una porta sul lato del corridoio nord del coro si accede alla labirintica cripta, che si estende per tutta la larghezza e la lunghezza dell’edificio.

Storicamente molto amata dalla nobiltà locale, Herrengasse affonda le radici del proprio nome nel XVI secolo, quando la Dieta della Niederosterreich (Bassa Austria) vi costruì la sua sede regionale o Landhaus, che ancora esiste al numero 13. Di fronte alla Landhaus sorge il grandioso Palais Ferstel, costruito in stile Ringstrasse da Heinrich Ferstel nel 1860 per la Banca Nazionale austroungarica. Il palazzo è da molto tempo sede della più famosa Kaffeehaus di Vienna, il Café Central, restaurato nel 1986 in quanto divenuto ormai una vera e propria attrazione turistica. Continuando su per Herrengasse c’è l’entrata della Galleria Freyung, realizzata intorno al 1860 come galleria commerciale e di collegamento; il punto di maggiore interesse di questo elegante passaggio in marmo è l’atrio esagonale dal tetto in vetro, al centro del quale trova posto una fontana sormontata da una statua della Donaunixen, la “sirenetta dal Danubio”. Freyung comprende anche tre importanti gallerie d’arte: l’Harrach Palais, che accoglie mostre temporanee allestite dal Kunsthistorisches Museum; il Kunstforum (3), luogo di primaria importanza per le mostre d’arte itineranti; ed il Museum im Schottenstift, la cui attrattiva principale è il sublime polittico quattrocentesco che prima si trovava nella Schottenkirche (4).

Sul lato opposto della Herrengasse, nascosta dal retro dell’Hofburg, c’è la Minoritenplatz, una tranquilla piazza acciottolata completamente circondata da palazzi barocchi. Al centro si erge la trecentesca Minoritenkirche (5), la cui stentata torre ottagonale è una delle caratteristiche peculiari dello skyline della Innere Stadt. L’entrata principale vanta il portale gotico forse meglio conservato della capitale, con un timpano tripartito raffigurante la Crocefissione. All’interno la chiesa è incredibilmente elevata, ma gli occhi dei turisti sono tutti per la scadente copia dell’Ultima Cena di Leonardo commissionata da Napoleone e realizzata sotto forma di mosaico con minuscole tessere lucidate. Sul lato meridionale della piazza c’è invece uno splendido palazzo progettato da Johann Lukas von Hildebrandt per l’imperatore Carlo VI come cancelleria di corte ed oggi sede del Bundeskanzleramt. E’ in questo edificio che il principe Metternich presiedette le numerose riunioni del Congresso di Vienna tra il 1814 e il 1815, ed è qui che il leader austro fascista Engelbert Dollfuss fu assassinato durante il fallito golpe nazista del 25 luglio 1934.

Una delle ultime sezioni rimaste delle antiche fortificazioni a zigzag che circondavano la Innere Stadt è il Molker Bastei, che può essere ammirato sulla Schreyvogelgasse, ad ovest di Freyung. Risalendo il Molker Bastei si incontra la Pasqualatihaus (6), all’interno della quale soggiornò a periodi alterni Beethoven dal 1804 in poi. L’appartamento del compositore è oggi uno dei tre musei della capitale dedicati al grande maestro e, nonostante i radicali cambiamenti compiuti rispetto all’epoca in cui fungeva da abitazione, è gradevole trascorrere un po’ di tempo al suo interno, magari ascoltando qualche brano musicale con le cuffie.

(1) Loos Haus è aperta da lunedì a mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 15.00 ed il giovedì dalle 9.00 alle 17.30 / metro: U1, U3 Stephansplatz / bus: 2A
(2) Michaelerkirche è accessibile gratuitamente dalle 7.00 alle 22.00 tutti i giorni / metro: U3 Herrengasse / bus: 2A / phone: 533 80 00 / web: www.michaelerkirche.at
(3) Kunstforum è aperto da sabato a giovedì dalle 10.00 alle 19.00, il venerdì dalle 10.00 alle 21.00. Il biglietto di ingresso costa 9 € (intero), 7.50 € (anziani), 6 € (da 17 a 27 anni) e 20 € (famiglie) / metro: U3 Herrengasse / bus: 2A, 3A / phone: 537 33 26 / web: www.bankaustria-kunstforum.at
(4) Schottenkirche è visitabile gratuitamente da martedì a sabato dalle 11.00 alle 17.00, mentre per accedere al museo occorre pagare l’ingresso pari a 5 € (intero), 4 € (studenti) e 1 € (bambini) / metro: U2 Schottentor / tram: 1, 2, D / bus: 1A / phone: 534 98 600 / web: www.schottenstift.at
(5) Minoritenkirche è aperta dalle 8.00 alle 18.00 da aprile a ottobre, dalle 8.00 alle 17.00 da novembre a marzo. L’ingresso è libero / metro: U3 Herrengasse / phone: 533 41 62 01
(6) Pasqualatihaus è aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 da martedì a domenica. Il prezzo del biglietto è di 2 € (intero) e 1 € (ridotto), mentre l’ingresso è gratuito per i minori di 19 anni / metro: U2 Schottentor / tram: 37, 38, 40, 41, 42, 43, 44 / phone: 535 89 05 01

 Pubblicato da il 24/12/2015 - 8.300 letture - ® Riproduzione vietata

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