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Visitare il Palazzo Gyeongbokgung a Seul in Corea del Sud

Il cosiddetto "palazzo della felicità splendente” è uno dei luoghi più visitati di tutta la Corea del Sud ed offre scorci mozzafiato ad ogni stagione dell'anno.

Il suo nome significa “palazzo della felicità splendente” ed è il più grande dei cinque costruiti all’epoca della dinastia Joseon. Considerato uno dei simboli della città di Seoul, in Corea del Sud, il Gyeongbokgung venne eretto nel 1394 dall’architetto Jeong Do-jeon come residenza reale ma abbandonato come tale quando, a fine 1800, la principessa Myeongseong fu assassinata per mano di agenti giapponesi.

Gravemente danneggiato nel 1592 da una serie di incendi durante l’invasione del Giappone, il palazzo cadde in degrado per parecchi decenni sino agli anni ’60 del XIX° secolo quando venne ricostruito tornando all’antico splendore grazie a una struttura di 330 edifici e ben 5792 stanze su una superficie di 410 mila metri quadrati.

Nuovamente messo a fuoco e fiamme nel 1911 dall’esercito giapponese – solo 10 edifici furono risparmiati -, fu poi adibito a sede del museo nazionale della Corea (sino al 1972). Negli anni ’90 del secolo scorso sono stati avviati gli interventi di restauro con l’obiettivo di riportare il palazzo alla sua struttura originaria: oggi è una delle principali attrazione della capitale.

Fra gli edifici principali del Gyeongbokgung vi sono la sala imperiale del trono e il padiglione Gyeonghoeru che sorge, sorretto da 48 pilastri in granito, al centro di un bacino artificiale con fiori di loto (è ritratto anche sulle banconote da 10 mila won). Proprio quest’ultimo, a suo tempo, venne adibito a luogo di ritrovo e di festa per funzionari di corte e ospiti stranieri ma utilizzato anche a favore della popolazione: in periodo di siccità, ad esempio, qui si svolgevano i rituali propiziatori per invocare la pioggia.

Altrettanto interessante è anche il Sujeongjeon, il “palazzo del governo morale”, dove durante il regno del re Sejong aveva sede l’accademia reale Jiphyeonjeon (palazzo dei dignitari) in cui venne creato il sistema di scrittura coreano noto con il nome di Hangeul. Dalla parte opposta della porta principale del Gyeongbokgung si trova infine piazza Gwanghwamun, fra i luoghi più frequentati della città di Seoul, con il monumento dedicato a Sejong il Grande.

Una curiosità che riguarda il Gyeongbokgung (ma anche gli altri palazzi reali della città)? Se scegliete di visitarlo indossando l’hanbok, il tradizionale abito da cerimonia coreano, potete entrare gratis (informazioni presso la biglietteria). Diversi negozi nei pressi dell’area affittano infatti questi eleganti costumi che fanno risalire le loro origini al periodo dei Tre Regni.

Informazioni utili per organizzare la visita

Apertura: gennaio, febbraio, novembre e dicembre dalle 9 alle 17; marzo, aprile, maggio, settembre e ottobre dalle 9 alle 18; da giugno a agosto dalle 9 alle 18.30. Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura. Chiuso tutti i martedì. Per le aperture serali (in orario 19-22) consultare direttamente il sito internet.

Tariffe d’ingresso: adulti dai 19 ai 64 anni 3,000 won (circa 2,30€); ragazzi dai 7 ai 18 anni 1,500 won (1,15€). Ridotti per gruppi di 10 o più persone. Gratis per bambini sino ai 6 anni e over 65. Possibilità di biglietto cumulativo – il Royal Palace Pass - per visitare nell’arco di 3 mesi 5 palazzi differenti (Gyeongbokgung Palace, Changdeokgung Palace, Changgyeonggung Palace, Deoksugung Palace e Jongmyo Shrine).

Visite guidate della durata di circa 1 ora e mezza in inglese (ore 11, 13.30 e 15.30), giapponese (ore 10, 12.30 e 14.30), cinese (ore 10.30, 13 e 15), indonesiano (ore 9.20, 11 e 14.30 ogni venerdì e sabato) e vietnamita (ore 10.30 e 15 al venerdì e sabato).

Indirizzo: 161 Sajik-ro, Jongno-gu, Seoul, 03045, Repubblica di Corea. Il palazzo può essere raggiunto con la linea metropolitana M o con il Seoul City Tour Bus B. Uscita numero 5 di Gyeongbokgung Stn. Linea 3.

Sito ufficiale www.royalpalace.go.kr

 Pubblicato da il 05/04/2020 - 995 letture - ® Riproduzione vietata

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