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L'Isola Maggiore sul lago Trasimeno: il Castello Guglielmi, cosa fare e cosa vedere

E' la seconda per superficie delle isole del Lago Trasimeno, ed l'unica abitata in modo permanente. Offre siti storici e bellezze naturali da scoprire.

Il nome non deve trarre in inganno: contrariamente a quanto si può credere l’Isola Maggiore non è la più grande del lago Trasimeno (quella è l’Isola Polvese) ma semplicemente quella di dimensioni maggiori rispetto a un’altra presente, la Minore, attualmente disabitata e con una superficie totale di appena 0,06 km quadrati (neppure visitabile).

Appartenente al Comune di Tuoro sul Trasimeno, in provincia di Perugia, quest’isolotto umbro di una quindicina di abitanti si estende su un’area di 24 ettari racchiusa all’interno di un perimetro di 2 chilometri; se la costa si trova a 258 metri sul livello del mare, il punto più elevato raggiunge invece quota 309 metri, nei pressi della chiesetta di San Michele Arcangelo.

Grazie a testimonianze storico-artistiche, architetture civili e religiose e itinerari naturalistici, l’Isola Maggiore è una fra le mete preferite del Centro Italia, ideale da scoprire in ogni stagione anche se in primavera e autunno lo sbocciare della natura e i colori del foliage la rendono ancora più suggestiva. Cosa vedere allora? Flora a parte (gli scorci suggestivi sul lago Trasimeno valgono da soli una visita), luoghi e monumenti interessanti sono davvero molti. A iniziare dalla zona di attracco delle imbarcazioni con via Guglielmi e i suoi palazzi: questa stradina, che s’imbocca sulla sinistra e che conduce al sentiero “Lungolago”, attraversa il borgo che ha saputo mantenere intatto l’aspetto del tipico villaggio quattrocentesco di pescatori. Restaurata nel corso degli anni ’50, la via, su cui si affacciano antiche case in pietra, ha la pavimentazione di mattoni rossi disposti a coltellata ed è impreziosita da alcuni palazzi del XIV° secolo.

Cosa vedere sull'Isola Maggiore

Costruito in pietra arenaria e con elementi gotici, il Palazzo del Capitano del Popolo, detto anche Palazzo dell’Antico Orologio per via dell’orologio inserito sulla facciata a metà del XVIII° secolo, è una delle testimonianze da non perdere. Antica residenza estiva di chi governava il territorio, è diventato in seguito sede del centro di documentazione sulla storia dell’isola. Nei suoi locali si possono scoprire informazioni sulle attività economiche del territorio, ammirare gonfaloni antichi e preziose opere d’arte provenienti dalle chiese isolane fra cui un crocifisso in legno realizzato per quella di San Francesco.

Nelle adiacenze del palazzo del XIV° secolo c’è la chiesa del Buon Gesù, in origine oratorio per l’omonima confraternita dell’isola: l’interno ospita pregevoli dipinti fra cui l’Assunzione della Vergine e Santi del Giorgetti (datata 1630-1640) e la Presentazione di Gesù al Tempio di Anton Maria Garni, pittore fra i più apprezzati della zona del XVIII° secolo. La chiesetta è il primo monumento che s’incontra se, uscendo dal molo, si svolta a sinistra.

La visita prosegue con la chiesa della Buona Morte risalente al 1576, sconsacrata e trasformata in complesso ricettivo: l’edificio deve il nome alla degna sepoltura che veniva offerta anche a chi, spesso per motivi economici, non ne aveva la possibilità. Ci sono poi la chiesa di San Salvatore (XII° secolo) edificata in stile romanico-gotico (la si raggiunge sempre proseguendo a sinistra in salita) con lo stemma di Federico Barbarossa sulla facciata e il Palazzetto delle Opere Pie, un interessante edificio che ospita al suo interno il Museo del Merletto. Come mai uno spazio museale di questo genere sull’Isola Maggiore? Perché agli inizi del Novecento la marchesa Elena Gugliemi inaugurò un laboratorio di ricamo per insegnare alle figlie dei pescatori la lavorazione all’uncinetto. Anche a chi non è appassionato di ricami consigliamo una visita a questo singolare museo per ammirare da vicino i pizzi e le splendide lavorazioni delle merlettaie dell’isola (vi sono manufatti antichi e contemporanei). Ingresso: 3€ a persona. Orario di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 da Pasqua a Settembre; solo sabato e domenica (con stesso orario) nel mese di Ottobre; dal 2 Novembre a Pasqua chiusura annuale.

Il Castello Guglielmi

Proseguendo il tour dell’Isola Maggiore sulla strada di destra, al fondo, ci si trova dinnanzi al castello di Villa Guglielmi, purtroppo in stato di abbandono nonostante alcuni lavori di restauro (mai completati però) e non visitabile. Acquistato nel 1887 dal marchese Giacinto Guglielmi di Civitavecchia, l’ex convento francescano venne trasformato in residenza privata e per diversi decenni divenne prestigioso luogo d’incontro per nobili dell’epoca (fu visitato anche dalle regine d’Italia Margherita e Elena).

Infine si possono ammirare la chiesa di San Michele Arcangelo, con un’unica navata e decorata da affreschi di autori ignoti (si trova in cima ad uno dei sentieri dell’isola) e un antico mulino a vento. Proseguendo su via 3 Martiri (continuazione di via Guglielmi) si raggiunge infatti la sponda orientale dell’Isola Maggiore dove sorge questo vecchio mulino che, visto da lontano, appare più simile a una torretta. Non mancano inoltre alcuni ruderi fra cui quelli della chiesetta monastero delle Suore di San Leonardo.

I luoghi di San Francesco

Per i devoti di San Francesco ci sono anche i luoghi cari al religioso: l’Isola Maggiore ospitò infatti il frate nel corso del 1211 durante i 40 giorni del suo digiuno per la Quaresima. Per visitare questi monumenti è necessario però recarsi nella parte opposta dell’isola, rispetto al molo di attracco dei traghetti, lasciandosi alle spalle il borgo e percorrendo i sentieri “Lungolago” o “Sentiero dei Lecci” (si possono imboccare svoltando a sinistra dopo essere usciti dalla zona portuale).

Lo scoglio di San Francesco è il punto in cui il frate approdò nell’isola su una barca di pescatori: secondo la leggenda su questa roccia sarebbero ancora impressi i segni di ginocchia e gomiti del santo. Proprio di fronte allo scoglio vi sono due piccole chiesette a lui dedicate, la prima a protezione della fonte che il santo di Assisi avrebbe scavato con le sue stesse mani per abbeverarsi e la seconda costruita sul masso che ne ospitò il giaciglio durante il soggiorno. Dal 1982, infine, una statua di bronzo che raffigura il religioso (a donarla furono i frati francescani di Santa Croce di Firenze), eretta fra lo scoglio e le due cappelle, indica il luogo esatto in cui approdò.

Chi preferisce invece passeggiare alla scoperta delle bellezze naturalistiche di quest’isoletta naturale del lago Trasimeno non avrà che l’imbarazzo della scelta: una fitta rete di sentieri percorre infatti l’interno attraverso la ricca macchia mediterranea fatta di ulivi, lecci, pini, cipressi e pioppi.

L’isola, un tempo dedita esclusivamente alla pesca, ha oggi un’economia basata sul turismo grazie alla produzione di manufatti artigianali come i merletti d’Irlanda (compratene uno) e prodotti della gastronomia umbra che si possono anche gustare nei locali del borgo.

Come arrivare in traghetto

Per raggiungere l’Isola Maggiore si può utilizzare il servizio traghetti gestito da FS BusItalia e attivo tutti i giorni con punti di partenza a Tuoro sul Trasimeno, Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno e San Feliciano. La traversata dura una decina di minuti da Tuoro e fra i 20 e i 25 dagli altri borghi. Da Tuoro il costo di un biglietto andata e ritorno per persona è di 6,70€. Info su orari e altre tratte per l’isola su www.fsbusitalia.it

Sito di riferimento www.bellaumbria.net

 Pubblicato da il 03/02/2020 - 531 letture - ® Riproduzione vietata

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