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Isola Polvese, Castiglione del Lago: visita all'isolotto del Lago Trasimeno

E' l'isola pił grande del Lago di Trasimeno e si trova vicino alla sponda orientale del grande lago umbro. Offre percorsi storici ed itnerari culturali di grande interesse.

Un’isola con due anime, quella naturalistica e l’altra incentrata su storia e origini. Siamo nella parte sud orientale del lago Trasimeno, in provincia di Perugia (Umbria), dove l’isola Polvese con i suoi 70 ettari ed un perimetro di 2 km è la più grande dei tre isolotti presenti nel bacino lacustre (gli altri due sono la Maggiore e la Minore).

Frazione del Comune di Castiglione del Lago, quest’isola è stata dichiarata nel 1995 parco scientifico didattico nell’ambito del Parco Regionale del Trasimeno per via del suo particolare interesse storico e naturalistico.

Frequentata in antichità da etruschi e romani, in epoca medievale si sottomise al dominio della città di Perugia e proprio a quel periodo risale la costruzione di chiese e del castello eretto a difesa del borgo. Per più di un secolo – da metà 1800 al 1973 - proprietà privata (anche del conte Citterio di Milano) e adibita a riserva di caccia, venne infine acquistata dalla Provincia di Perugia nel 1974.

Origine del nome

Il suo nome deriverebbe dal termine polvento con il significato di zona sottovento; dotata di un molo utilizzato per l’attracco dei traghetti, raggiunge il suo punto più alto a quota 313 metri mentre la costa è a 258 metri sul livello del mare. Sul versante settentrionale è ricoperta dalla lecceta di San Leonardo ad alto fusto in cui crescono anche roverelle, allori e pungitopo; la zona meridionale è invece una distesa di oliveti con alberi secolari. Siepi di rosmarino e melograno corrono lungo i sentieri interni dell’isola mentre l’area più umida è caratterizzata da canneti. Altrettanto variegata è la fauna che ospita volpi, faine e lepri, aironi, germani e la libellula detta “frecciarossa” per il suo acceso color rubino.

Cosa vedere sull'Isola Polvese

Fra i monumenti più belli della Polvese c’è la chiesetta di San Giuliano, vera e propria perla di quest’isola. A pianta rettangolare e con torre campanaria a vela, s’innalza sul lato ovest del castello nei pressi della cinta muraria. Costituito da una sola navata, l’edificio religioso interamente realizzato in pietra è affrescato al suo interno, sulle pareti absidali, da immagini che ritraggono i santi (San Giuliano, San Sebastiano, San Rocco) e altre figure purtroppo non più definite che si fanno però risalire alla scuola umbra quattrocentesca.

Altrettanto interessante è il complesso monumentale di San Secondo le cui prime notizie risalgono all’anno Mille anche se l’elevazione a monastero sarebbe avvenuta fra il XIV° e XV° secolo. Chiuso in seguito allo spopolamento dell’isolotto che divenne proprietà privata, solo con il ritorno dell’amministrazione pubblica di Perugia a metà anni Settanta l’antico centro religioso ha potuto tornare al suo splendore grazie anche ai lavori di restauro avviati con materiali originari e principi di architettura bioecologica.

Dell’originale chiesa di San Secondo, in arenaria, travertino, calcare e pietra serena rimangono ancora facciata, muri perimetrali, parte dell’abside e la cripta. Sulla facciata si trova una porta d’ingresso sovrastata da un architrave, da un rosone centrale e da due coppie di finestre ai lati. Il campanile, costruito su una precedente muratura di epoca etrusca, ha pianta quadrata e si trova nell’angolo nord orientale della chiesa, all’esterno. Infine, il Monastero degli Olivetani con i suoi due piani in posizione perpendicolare rispetto alla chiesa: al piano terra si trovavano la sala capitolare e il refettorio con volta a botte e una nicchia con la statua della Madonna mentre il piano superiore era all’epoca adibito a sagrestia e dormitorio per i monaci.

Testimonianza di architettura civile è invece il castello medievale del XIV° secolo di cui oggi rimane solo la cinta muraria a forma pentagonale; adibita a fortezza e utilizzata dagli abitanti dell’isola in caso di necessità, era composta da cinque torri angolari e da un avancorpo quadrangolare con alte cortine merlate a raccordare l’intera struttura. In arenaria e calcare, la cinta muraria presenta ancora resti di tutte le torri. Il mastio era munito nella parte superiore di aperture rettangolari, le caditoie, da dove si poteva gettare pietre e pece bollente su nemici e assalitori. Il cortile interno è utilizzato come teatro all’aperto.

Eccellente esempio di recupero ambientale di una vecchia cava di arenaria dismessa, la Piscina del Porcinai è un altro dei simboli di questo territorio dell’Umbria. Realizzata nel 1959 dall’architetto paesaggista Pietro Porcinai su incarico della famiglia Biagiotti, questa piscina contornata da un giardino con ninfei per le piante acquatiche ha una profondità massima di 5,30 metri, è interamente scavata nella roccia e alimentata dalle acque del lago Trasimeno. Attorno sono stati piantumati tipici arbusti della macchia mediterranea fra cui mirto, corbezzolo, timo e lavanda.

Itinerari e tour sull'Isola Polvese

Se avete in programma un tour dell’isola sappiate che potete scegliere di ammirarne l’aspetto preferito. Il periplo dell’isola ad esempio – 3.5 km e dislivello di 10 metri - richiede 1 ora e mezza o due al massimo: si può partire dal centro servizi e procedere verso il castello e la chiesa di San Giuliano per poi camminare lungo le rive del lago e giungere a nord dell’isola. Dalla costa nord occidentale si attraversa un bosco di lecci che porta alla spiaggia e al canneto per rientrare infine al punto di partenza.

Preferite un percorso storico? Per effettuarlo (3 km circa – 30 metri dislivello) sono necessarie invece 2 ore e 30: partenza sempre dal centro servizi in direzione della fortezza medievale e della pieve di San Giuliano; si costeggia poi il canneto nella parte sud dell’isola e si imbocca un sentiero sino a raggiungere la chiesa di San Secondo e il Monastero Olivetano. Attraverso la via delle Processioni si arriva al Giardino delle Piante Acquatiche per poi rientrare ancora al centro servizi.

Se invece avete in mente un tracciato alla scoperta delle bellezze naturalistiche dell’isola Polvese il percorso con queste caratteristiche richiede 1 ora di tempo (3,5 km con dislivello di 50 metri): partenza sempre dal centro servizi per costeggiare il canneto sul versante orientale sino a giungere alla punta dell’isola; si attraversa poi la spiaggia e ci si inoltra in un piccolo bosco per uscire in corrispondenza del crinale. Da qui si scende velocemente sino al Giardino delle Piante Acquatiche e si torna al punto d’inizio.

Informazioni utili per visitare l'Isola Polvese

L’isola Polvese può essere raggiunta in battello da San Feliciano con una traversata di una decina di minuti. Il costo si aggira sui 6 euro per un biglietto andata/ritorno.
Per conoscere altri dettagli su orari e tariffe consultare il sito www.fsbusitalia.it

Visite guidate: possibilità di differenti percorsi e durata (da 1 ora a 2 ore e mezza) nei mesi di aprile, maggio, giugno e settembre nei prefestivi e festivi mentre a luglio e agosto tutti giorni.

Informazioni: Centro di Esperienza Ambientale di Isola Polvese – parco regionale del lago Trasimeno – recapito telefonico +39 347.8489578 oppure mail info@plestina.it

Sito di riferimento www.polvese.it

 Pubblicato da il 12/03/2019 - 7.473 letture - ® Riproduzione vietata

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